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Il grande dolore

By pino scaccia | luglio 7, 2009

Rocca di Mezzo. Fra le montagne, a 1400 metri. Fa freddo. In poche ore sono passato da un mondo all’altro. Dal mare della Versilia all’Abruzzo, due popolazioni distanti ma unite dal grande dolore. Lo ricordava l’arcivescovo durante i funerali stamattina a Viareggio. Ma stavolta al centro dell’evento aquilano non c’è il terremoto anche se Mr. Sisma è il convitato di pietra e fa di tutto per farsi sentire. Ci sono quelli che comandano il pianeta e la gente che vive dentro le case di stoffa non ha poi molto interesse, in questo momento, ai destini del mondo. La blindatura non è un modo di dire: la zona rossa comincia molto prima, tutti non vedono l’ora che arrivi sabato, quando sarà tutto finito. Sperduto in questo rifugio di turisti invernali sono tagliato fuori da tutto. Non c’è neanche la parvenza di una linea ma scrivo ugualmente il post nella speranza di poterlo pubblicare domani fra i meandri del g8. Prima però devo passare a piazza d’Armi, fra le tende. Preferisco: a Coppito c’è troppa confusione.    Telecronaca dei funerali a Viareggio

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Topics: abruzzo, bellitalia, tribù | 1 Comment »

Una risposta per “Il grande dolore”

  1. Toni scrive:
    luglio 8th, 2009 alle 22:08

    La carità (l’amore “caritas”)
    è la principale forza propulsiva,
    è una forza straordinaria,
    è una forza che ha la sua origine in Dio…
    (Benedetto XVI)

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