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Storie e souvenir

By pino scaccia | luglio 9, 2009

L’Aquila. Questo, in genere, è il momento più rilassante della giornata, durante le trasferte. La sera, quando si rientra in albergo, e lo stress è scaricato attraverso  quattro passi nel web e magari qualche riflessione personale. Leggete l’ora, cioè quando sto scrivendo.  L’ho già spiegato: rinchiuso fra le montagne di Ovindoli (il primo albergo con camere libere durante il vertice) non ho neppure l’ipotesi di una linea e dunque posso pubblicare il post solo quando torno in città, il giorno dopo. L’impegno è il G8 ma la mia realtà ci gira intorno. Sono stato ieri alla cittadella e sono fuggito sconvolto. Coppito? Il “media village” è un altro mondo, la caserma che conosco bene è totalmente off limits, impossibile salutare gli amici, i giornalisti sono rinchiusi in una cittadella dorata ma quasi con le sbarre, insomma, è come finire in prigione. E per arrivarci mica è semplice. Centinaia di metri a piedi, una navetta, ovviamente controlli rigorosi: solo per andarci ci vuole un’ora e mezza perché il chilometro di distanza è moltiplicato per dieci, per sicurezza il giro è molto più lungo e attraversa le campagne ferite. Molto meglio, dunque, restare a piazza d’Armi dove sei solo in mezzo alle tende e fai quello che facevi prima, durante il terremoto: parlare con gli sfollati. Sulla strada sotto la tendopoli che porta al centro senti il frastuono delle carovane dei grandi che vanno alle rovine, con gli elicotteri che volteggiano sopra, tutto qui. Ma il pezzo lo fai su una storia vera, raccogliendo la testimonianza di Giustino, un collega devastato letteralmente da quella notte: vuoto dentro ma ancora con la forza di raccontare. Poi la sera a cena, fuori zona, ti ritrovi a chiacchierare con i poliziotti della manifestazione di domani condividendo la speranza di una conclusione pacifica. Parli di contestazioni e dei figli del popolo cantati da Pasolini. Certamente con un auspicio comune: che si esca al più presto da questa realtà rissosa che avvelena tutti. Anzi, due: c’è anche la voglia che questo G8 passi in fretta. Ma ormai quasi ci siamo. La valigia (di ritorno) è già pronta. Quella dei grandi, ma anche la nostra. Resteranno i gadgets a ricordare che hai partecipato a un altro evento storico. Per ora sono chiusi nel sacco-souvenir, devo ancora aprirlo.

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Topics: abruzzo, tribù | 9 Comments »

9 risposte per “Storie e souvenir”

  1. Ninni scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 10:32

    Penso al vuoto che tutto questo trambusto lascerà alle persone che sono lì e che aspettano di potere ricominciare a vivere normalmente.

  2. Siv scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 11:02

    Spero tanto che oggi non succeda niente, che i soliti fuori di testa anti G8 non combinino guai… perché non è più possibile fare le cose pacificamente? Sembra quasi le che la violenza sia entrata a far parte del nostro Dna… si parla sempre e solo di violenza, di soprusi, mai una parola rivolta verso il bene… è autolesionismo o veramente siamo peggiorati in questa maniera?
    Tutto il mio appoggio ai poliziotti e alle forze dell’ordine che oggi saranno lì a compiere il loro dovere.

    Ps. una curiosità.. ma a che servono i sacchi souvenir con i gadgets? Ho letto appunto che ad ogni giornalista viene regalato un pacco regalo… ma non sono soldi “buttati via”? E’ una cosa che fanno a tutti i G8 di solito?

  3. pino scaccia scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 11:12

    non è un pacco regalo, sono pacchi promozionali dell’aquila e dell’abruzzo (considera che la stragrande maggioranza dei giornalisti accreditati sono stranieri)
    non solo sono previsti in tutti i G8 ma in tutti i convegni, anche i piu piccoli: in tutto il mondo

  4. vincenzo pellino scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 11:18

    Auguro un buon lavoro a tutti…con la speranza che finisca tutto tranquillo…
    Buon lavoro Pino…

  5. ceglieterrestre scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 13:08

    Quando ero piccola ci davono il pacco di natale e della befana ai figli dei dipendenti.Ecco! il mio ricordo dov’ è andato a finire 😉

  6. Siv scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 14:13

    Ahhh capito!! Grazie!

  7. Siv scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 14:14

    Si vede proprio che non son stata mai in qualche posto importante eh.. :( :(

  8. slope scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 17:25

    …Finalmente il G8 sta x giungere al termine.. mai come questa volta avevo il terrore che succedesse qualcosa.. e comunque credo che stia diventando tutto “gossip” perdendo di vista l’essenzialità dell’evento.. Pino.. tornerai in Afghanistan visto che si avvicina l’agosto..? Sò per certo che lì.. ormai tutti i giorni ci sono morti.. e mi chiedo come ne usciremo fuori visto che in questa guerra, e la chiamo guerra perchè lo è diventata.. ci siamo dentro anche noi con i nostri figli.. mariti.. e compagni di vita….!! Ma secondo te.. i nostri politici.. se ne sono resi conto..??
    Grazie Pino.. e buon lavoro..

  9. rita scrive:
    luglio 10th, 2009 alle 18:50

    … e finalmente lo show è finito! Mi è parso di assistere,seguendo i vari collegamenti , ad una sfilata di divi tipo festival del cinema di Venezia o Cannes con le varie stars a dispensar sorrisi e strette di mano( infatti è arrivato pure Clooney) per mostrarci quanto perfetta era stata l’organizzazione.
    Certo l’immagine che è è passata agli occhi del mondo è probabilmente positiva ma chissà perchè avevo l’impressione di assistere ad uno show o ad uno spot pubblicitario.
    Sicuramente si è discusso di temi importanti e magari si sono consolidate amicizie politicamente utili ,ma ahimè speriamo che non restino solo belle parole e soprattutto che vengano mantenute le promesse fatte agli Abruzzesi.
    Complimenti anche a te per i servizi che ho molto apprezzato e buon lavoro!

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