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E’ sempre la stessa Luna

By pino scaccia | luglio 19, 2009

Sopra il banco del “cocomeraro”, dalle parti di San Giovanni, c’era una radio a tutto volume. Seguivo le fasi dell’allunaggio e guardavo in cielo. Stringevo gli occhi come se avessi potuto vedere quegli uomini terrestri passeggiare lassù. Non li vedevo e allora era impossibile capire. Appassionato di fantascienza, tante sere passate all’ambasciata americana per seguire in anteprima i primi esperimenti spaziali, mi sembrava incredibile pensare che uno di noi toccava quel suolo. Proprio nell’ultimo film che avevo visto c’era una battaglia con i lunatici. E ci avevo quasi creduto. Sono passati quarant’anni, una vita. C’è chi ha messo in dubbio l’impresa, personalmente sono rimasto interdetto dall’abbandono di una conquista spaziale che sembrava ormai a portata di mano. La Luna è comunque un lontano ricordo di cui i giovani hanno solo letto e ormai ci si appresta all’incontro con i marziani: i marziani, pensate?, altro che fantascienza. Per la mia generazione erano di fatto gli Ufo… sto facendo confusione. Ma i ricordi si affollano. Fu la prima diretta nella storia della Rai, anzi della televisione italiana. Ho avuto la fortuna di conoscere i protagonisti di allora e il mio primo capo al Tg1 fu nientemeno che Tito Stagno. La Luna mi ha sempre accompagnato in qualche maniera. Chi mi segue da tempo sa che ho un vezzo: fotografarla dai vari posti che visito al mondo, specie i più difficili. Per dimostrare che la Luna è sempre la stessa Luna, siamo noi che la vediamo da posti diversi. Una cosa che ho pensato allora, tanto tempo fa, e che penso adesso è un’altra, anche più forte. Penso a tutti quegli astronauti (e li invidio) che hanno visto la Terra dalla Luna. Loro non possono aver avuto dubbi: il nostro mondo è uno solo (One World, come ha ricordato anche di recente il presidente Napolitano). La colpa è nostra se ne vediamo tanti e non riusciamo a stare insieme. Devono arrivare gli alieni per capirlo? La radiocranaca dell’allunaggio

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Topics: tribù, ufo & dintorni | 19 Comments »

19 risposte per “E’ sempre la stessa Luna”

  1. bruna salsedo scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:10

    Anche io finsi di vederli gli omini che passeggiavano e li indicai anche con convinzione. E feci persino ciao con la mano anche se sapevo benissimo che da lì la terra era piccola come una pallina da ping pong. E questo siamo. Un microscopico punto perso nell’infinito Universo.

  2. giuseppina iuppa scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:11

    Anche oggi hanno intervistato Tito Stagno al Tg e si parlava proprio di quell’evento, complimenti davvero per il tuo racconto ma i dobbiamo aspettare sul serio i marziani?

  3. maria strada scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:12

    “Non ne abbiamo solo letto”, Pino… Personalmente ho sognato con il disco in vinile dell’Europeo e la voce di Ruggero Orlando. Chi di noi non ha sognato di andare lassù?

  4. patrizia barbini scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:12

    Oggi va di moda definire certe persone con
    l’aggettivo “solare”. Quanto è più bello “lunare”, invece…

  5. gian luca obaldi scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:13

    Avevo 9 giorni… Ad agosto ci sarebbe stato Woodstock… proprio un bell’anno per nascere…

  6. marcello piccioli scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:13

    40 anni anni fà ero di turno in una corsia d’ospedale di Firenze.

  7. maurizio piccioli scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:13

    Io invece che nascere avrei voluto avere 20 anni
    nel ’69,Vietnam a parte, invece ne avevo solo due…

  8. maura parachini scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:14

    .. mi trovavo in vacanza a Gaeta. 14 anni e il primo dolore fresco di un mese: la morte di un Nonno che era la mia infanzia stessa. Dalla terrazza indagavo una luna che non dava segno di profanazione. La tivvù, cinescopio bombato in bianco e nero, rimandava sospesi ed entusiasmi… C’erano due, lassù…

  9. mariagrazia liguori scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:14

    20 anni o poco più…il ricordo di quell’evento è ancora vivo in me.la luna perdeva il suo mistero,non l’immutabile fascino!

  10. patrizia barbini scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:21

    Io avevo 20 anni! Mi considero una privilegiata: ho “conosciuto” Kennedy, Papa Giovanni, M.L.King, la Luna, i Beatles… Vi pare poco? :-)

  11. pino scaccia scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:24

    a chi lo dici… pensi che siamo fortunati?
    (scherzo: penso proprio di sì)

  12. E' sempre la stessa Luna | La Torre di Babele scrive:
    luglio 19th, 2009 alle 23:48

    […] E' sempre la stessa Luna | La Torre di Babele Tags: 2009-alle-2312, amnesty-italia, children, inquestomondodisquali, iran, iraq, […]

  13. Piero Montanari scrive:
    luglio 20th, 2009 alle 02:30

    Pino: un piccolo pezzettino del mio cuore è rimasto lassù, quarant’anni fa, con Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins, che fu quello che rimase in orbita ad aspettare gli altri due…
    Avevo tredici anni appena compiuti: sono nato l’anno precedente al lancio dello Sputnik. Allora qualcuno disse che entro il 1980 gli uomini sarebbero sbarcati su Marte: la colonizzazione spaziale sembrava il futuro prossimo. Nessuno immaginava il web, i cellulari, il mondo a portata di click…Fare il futurologo dev’essere proprio un mestiere difficile…

  14. Giorgius scrive:
    luglio 20th, 2009 alle 07:58

    [Semi OT] 19/07 – Spazio: Astronomo australiano segnala un possibile dark impact (impatto di una cometa o asteroide) sulla superficie polare di Giove….

    Leggi:
    http://jupiter.samba.org/jupiter-impact.html

    Leggi:
    http://www.mikesalway.com.au/2009/07/20/breaking-news-possible-new-impact-spot-on-jupiter

  15. franca scrive:
    luglio 20th, 2009 alle 13:53

    La luna a Baghadad

    Stanca, mi fermo inginocchiata,
    su un pugno di sabbia colorata;
    sola prego il mio Dio!
    Racchiusa nella veste, di tela bianca,
    mi sento piccola un puntino
    in quel mare di sabbia colorata.
    Aspetto il miracolo del tramonto,
    seguo con lo sguardo,
    dove il sole, va a morire.
    Aspetto,cerco nell’universo limpido,
    la luna che silenziosa nasce,
    nel cielo stellato le dico :
    luna anche stasera
    sei pallida per la stanchezza
    d’ arrampicarti in cielo
    e guardare sulla terra
    un mare tinto rosso
    pieno di sangue e di violenza.

    franca bassi

    Per l’allunaggio preferisco guardare la luna dalla terra e non farmi troppe domande.

  16. franca scrive:
    luglio 20th, 2009 alle 14:04

    Discorsi su la Luna

    Quanno che l’Astronauta se posò
    co’ un tuppe tuppe ar core su la Luna,
    appena uscì dal “Lemme” s’incontrò
    cor Silenzio e je disse:-Che fortuna
    d’avette ritrovato,
    caro Silenzio mio desiderato!
    Perché,perché nun torni su la Tera
    pe’ ridàcce la quiete e la pazzienza?-
    Er Silenzio fiottò:-Perché la Scenza
    m’ha dichiarato guera!
    Sarei contento de tornà laggiù,
    ma in segno de protesta
    io resterò quassù
    finché nun ve mettete bene in testa
    che mai coll’odio e tutto quer rumore
    se vive in pace come vo er Signore.

    di Natale Polci

  17. Marcello scrive:
    luglio 20th, 2009 alle 18:00

    Fa impressione apprendere che ‘il computer che gestiva la navicella era meno potente di quello di un cellulare di oggi’. E si va a pensare che forse, senza tutti i soldi buttati in guerre varie in giro per il mondo dal Vietnam in poi, adesso su Marte ci saremmo già arrivati, o almeno saremmo molto prossimi alla meta. Ho 35 anni: se sono fortunato e ne campo altri 60, riuscirò a godermi ‘l’ammartaggio’?

  18. Sissi scrive:
    luglio 22nd, 2009 alle 00:07

    La Luna. La mia dimensione. Come potrei non festeggiarla, fugace rentreè di narcisismo… che mai svelerà la mia età! Del resto sarei rimasta lì, considerato lo stato di nascita assente… :)))
    ( a scanso equivoci, ero piccolissima)
    Che dire ai privilegiati dei Beatles?…. mmmhhh!!! Beati voi!!!!
    Ma…. che nell’ultimo concerto ho abbracciato Charlie Watts?!?
    uauauauauaua!!!
    Io non cresco… con tutte le lune del mondo. :-)

  19. Alla corte di Tito Stagno | LA TORRE DI BABELE scrive:
    gennaio 7th, 2014 alle 02:11

    […] che tuttavia, come ad ognuno di noi, non gli ha impedito di continuare ad amare l’azienda. L’uomo della Luna, un mito televisivo. Ogni estate, nella riunione della “Domenica sportiva” c’incitava a inventarci […]

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