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Nuovo patto con la Romania

By pino scaccia | luglio 23, 2009

Bucarest. Il ministero dell’Interno. Qui si sono incontrati, per l’ennesima volta, Maroni e Dan Nica. Hanno rifinito quello che ormai è un lavoro comune, impegnandosi per il rispetto delle comunità. Messo a punto un piano di scambio, ma sicuramente gli accordi più importanti sono quelli non ufficiali. Tg1 20

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Topics: romania | 6 Comments »

6 risposte per “Nuovo patto con la Romania”

  1. Sissi scrive:
    luglio 24th, 2009 alle 21:19

    Non sono addentrata negli accordi tra governi per poter discutere di questioni tanto delicate e superiori alla mia portata, è troppo complicato per me. Posso solo dire ciò che penso in generale, premettendo che per me l’allontanamento violento dei gruppi etnici corrisponde all’espulsione più “mite”, ma ugualmente spietata, di sradicamento e ‘allontanamento delle persone dalla terra d’origine’ a causa di costrizioni sociali ed economiche. Ovviamente non per rafforzare la chiusura dei territorialismi e dei legami di sangue ma per sottolinearne la drammaticità di una non-scelta, pure contrastata.
    Premesso ciò, mi sembra che il Ministro Maroni abbia dimostrato grande apertura e volontà di integrazione formulata su un’organizzazione concreta e ragionevole: il riconoscimento dell’importanza delle Azioni… che contrappongono le persone, prescindendone la stirpe, agisce chiaramente e finalmente nella sfera della Responsabilità individuale.
    Apprezzo molto anche i tentativi e la volontà di riorganizzazione dei campi nomadi e relativa istruzione dei bambini, come il rimpatrio in caso di delinquenze gravi, sono d’accordo insomma. Ripeto: per quel che ne capisco… e che ho sentito al Tg1. Speravo in una consapevolezza, da parte del centro-destra, di un individualismo come antidoto al razzismo, e non veicolo di egocentrismi malati. Questo, a mio parere, dovrebbe comprendere anche il resto della popolazione, e cioè che sopravvalutando l’importanza delle razze e delle loro caratteristiche specifiche nell’individuo (quando non avviene addirittura in sostituzione all’individuo stesso) si manifesta in realtà una carenza di individualità! carenza universalmente diffusa anche.
    “Se di fronte a un uomo giunto a rendersi indipendente dalla specie, ci ostiniamo comunque a spiegarlo con la specie, vuol dire che ci manca il senso dell’individuale” R.S.
    E’ la caducità di molte persone, che continuano a considerare l’ “involucro” ( ossia la razza, il popolo, il lignaggio ) anzichè l’ “Io” rapportato al “Tu”. Tutto qua.
    Certo, le stesse misure mi piacerebbe fossero prese anche con altri Esseri Umani fortemente sofferenti: di accordi e di controlli urgenti su violenze mostruose d’ogni tipo. Questo me lo auguro fortemente e con tutto il cuore e chissà… che non recuperiamo le nostre vere origini culturali, artistiche storiche e di Sentimento… per creare un’Europa unita, di risveglio spirituale e… Bellissima.

  2. Sissi scrive:
    luglio 25th, 2009 alle 14:07

    Sì ma io sono italiana è. Perchè mi lasciate da sola appesa qua? :))
    dove siete? niente a me è ripresa la chiacchiera… la mia ‘malattia’.
    oh vabbè buon weekend! a tutti.

  3. franca scrive:
    luglio 25th, 2009 alle 14:37

    Principessa,non temere.
    Io ci sono.Anche se…la canicola siciliana mi ha lessato ogni capacità dialettica.

  4. pino scaccia scrive:
    luglio 25th, 2009 alle 15:46

    mal comune…

  5. Toni scrive:
    luglio 25th, 2009 alle 21:34

    certo rispetto ai tempi del regime comunista di Ceasescu ha fatto grossi passi in avanti, la Romania. Noi invece, quando mandavamo a rappresentarci Andreotti e Forlani, eravamo messi meglio, però l’abbiamo voluto noi il “cambiamento” e ora ce lo grattiamo …

  6. pino scaccia scrive:
    luglio 25th, 2009 alle 22:32

    noi? noi abbiamo fatto cadere la prima repubblica? noi chi?

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