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Donne di Teheran

By pino scaccia | luglio 29, 2009

Mi arrivano per email nuove foto da Teheran e l’indirizzo di un sito. Sicuramente in Iran la rivoluzione non è finita e dunque neppure la repressione. Secondo l’ultimo rapporto sulla pena di morte (5700 l’anno scorso in tutto il mondo) i giustiziani in Iran sono stati almeno 346, ma i dissidenti temono che siano stati molti di più. Numerosissimi ancora i prigionieri politici (trentasei fra giornalisti e blogger).

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Topics: iran | 5 Comments »

5 risposte per “Donne di Teheran”

  1. latorredibabele scrive:
    luglio 30th, 2009 alle 16:31

    Doveva essere il giorno del ricordo e della preghiera. La commemorazione delle vittime degli scontri del 20 giugno scorso è però stata l’occasione per nuovi scontri fra la polizia e i sostenitori dell’opposizione, che contestano la regolarità delle recenti elezioni presidenziali e che in più di un’occasione hanno manifestato per le strade. I raduni erano stati vietati dal regime, ma gli organizzatori avevano ritenuto di procedere comunque. I primi scontri sono arrivati con la carica sui manifestanti che si erano radunati nel cimitero di Behesht-e Zahra, nel sud di Teheran, dove sono sepolti Neda Agha-Soltan e altri giovani uccisi nella manifestazioni del 20 giugno. Gli agenti hanno picchiato con bastoni, manganelli e cinture le persone che si erano raccolte nel camposanto. Secondo alcuni testimoni citati dalle agenzie internazionali di stampa, la polizia avrebbe anche compiuto diversi arresti. Tra le persone arrestate ci sarebbero anche i registi Mahnaz Mohammadi e Jaafar Panahi. La notizia è stata diramata attraverso il web, in particolare dal sito per i diritti delle donne Women’s Field. Mohammadi è una giovane regista di documentari, mentre Panahi vinse il Leone d’Oro a Venezia nel 2000 con il film Il cerchio e l’Orso d’argento al Festival di Berlino del 2006, oltre che di premi minori a Cannes e Locarno.

  2. latorredibabele scrive:
    luglio 30th, 2009 alle 17:17

    Il corpo senza vita di Ali Reza Eftekhari, 29 anni, giornalista del quotidiano economico ‘Abrar Eghtesadi’, è stato consegnato alla famiglia. Ali Reza era stato arrestato lo scorso 15 giugno nel corso di una manifestazione di protesta contro i brogli elettorali delle elezioni del 12 giugno. Ali Reza, secondo quanto avevano riferito alcuni testimoni oculari, era stato arrestato dopo essere stato violentemente aggredito dalle forze di sicurezza e ferito alla testa. Attualmente sono 41 i giornalisti arrestati dal 12 giugno e ancora in stato di detenzione. Altri sette giornalisti si trovavano in carcere prima delle elezioni.

  3. Giorgius scrive:
    luglio 31st, 2009 alle 11:08

    Il futuro della società iraniana è donna, ma passerà almeno un decennio grigio prima che se ne accorgano della necessità di togliere le attuali assurde regole estremistico-religiose maschili…

  4. walter scrive:
    agosto 1st, 2009 alle 19:42

    devono comunque cavgarsela da soli, perchè dove arriva l’occidente fa disastri ancora peggiori ,come l’iraq con milioni di morti e e una nazione devastata.
    italiani a casa subito.

  5. Toni scrive:
    agosto 5th, 2009 alle 21:33

    sono d’accordo: devono “cavarsela da soli”, in Iran. Nucleare compreso. Mica scghrzano. E’ quello che vogliono. In effetti mi pare che la maggioranza degli iraniani sia con il regime. O sbaglio ?

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