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Archivio di gennaio, 2010

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Le notti bollenti al “Palestine”

lunedì, 25 gennaio 2010

Baghdad torna sotto attacco. Ci sono state tre potenti esplosioni nel centro della capitale irachena, vicino alla green zone, l’area ad alta sicurezza. Una strage: l’ultimo bilancio parla di 36 morti e più di 70 feriti. Le vittime sono in gran parte civili iracheni. I kamikaze hanno colpito con tre autobombe il quartiere dei grandi […]

Sono già quattro i reporter uccisi quest’anno

domenica, 24 gennaio 2010

Ho sempre pensato, e detto, che le cifre vanno prese sempre per difetto. Mi riferisco alla triste litania dei reporter che ogni anno perdono la vita facendo il proprio lavoro. Non è facile infatti districarsi tra le decine di conflitti nel mondo e nelle centinaia di regimi assassini: sono troppi e c’è troppa voglia di […]

Per non parlare degli scomparsi

domenica, 24 gennaio 2010

Emmanuel Ansihagan è un leader indigeno e giornalista presso la radio DXRS. Da giovedì della scorsa settimana Ansihagan è scomparso. Aveva appena denunciato alla polizia di aver subito minacce di morte per i suoi reportage contro le operazioni di taglio illegale nella provincia di Misamis Orientale.  Uno dei messaggi recitava: “smetti di opporti al taglio […]

Le morti impunite e le tasse della mafia

venerdì, 22 gennaio 2010

Stasera a Tv7 (Raiuno, ore 23.30). Storie e aggiornamenti dei nostri inviati dall’apocalisse di Haiti. Inchiesta sulla malasanità: 25 mila segnalazioni e 12 mila denunce l’anno, ma i medici si difendono, “è colpa della carenza di strutture e di personale” dicono. In esclusiva per Tv7 sulla pista di Fiorano con Fernando Alonso per la prima […]

Quei giorni ad Hammamet

lunedì, 18 gennaio 2010

Domani, 19 gennaio, ricorre il decimo anniversario della morte di Bettino Craxi. Per anni ho seguito ad Hammamet la sua vicenda. Non sono mai riuscito ad incontrarlo. Solo una battuta al telefono. Gli chiesi, naturalmente, un’intervista e lui mi rispose sorridendo: “Caro, ma vai al mare, qui c’è un mare stupendo”. Questo che segue non […]

L’inferno di Haiti

venerdì, 15 gennaio 2010

Almeno 50 mila morti (9-10 mila quelli contati) per la Croce Rossa. Ai quali vanno aggiunti non meno di 250 mila feriti e 1,5 milioni di senza tetto, secondo una stima di un ministro di ciò che resta del governo haitiano. Morti ovunque. Devastazione. Dolore. Aiuti a rilento. Proteste, saccheggi e un pericoloso vuoto di […]

Un altro giornalista muore in Afghanistan

domenica, 10 gennaio 2010

Chiuso malissimo l’anno con la morte di Michelle Lang in Iraq, il 2010 si apre in maniera altrettanto drammatica per i reporter. Anche in Afghanistan, l’altro terreno di una battaglia infinita, è morto saltando su un ordigno un giornalista inglese del Sunday Mirror, Rupert Hamer incrementando un bilancio tragico. Come non bastassero le guerre, nei […]

Boris, il primo reporter ucciso quest’anno: dalla mafia

sabato, 9 gennaio 2010

Si sentiva braccato da mesi. «I fratelli », «Sako», Mityo detto «l’occhio», i padrini della mafia bulgara con quei soprannomi da romanzo criminale li conosceva tutti. Qualcuno aveva già dato l’ordine, lui aspettava. Martedì 5 gennaio Boris «Bobby» Tsankov è stato freddato sulle scale di un condominio nel centro di Sofia, poco distante dalla chiesa […]

Uccisi, imprigionati, rapiti

giovedì, 7 gennaio 2010

Non è stato l’anno peggiore, ma sicuramente è stato un altro anno drammatico per i cronisti impegnati sui fronti del mondo. Novantuno vittime, un bilancio pesante anche per la follia della strage di Mindanao, nelle Filippine (32 morti).  Subito dopo il Paese più pericoloso per i testimoni è risultato il Messico con 12 morti: una […]

Mancava un pilastro

mercoledì, 6 gennaio 2010

“La perizia sul crollo della Casa dello studente dell’Aquila sembra dare una risposta chiara alle domande dei familiari delle otto vittime sulle cause della tragedia: «L’ala nord collassata non aveva un pilastro, presente invece in altri punti corrispondenti dell’edificio, che invece hanno retto». I periti della procura della Repubblica, comunque, hanno riassunto in sei censure […]

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