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Lettere dal Don

By pino scaccia | Febbraio 1, 2010

Sono passati 67 anni dalla dolorosissima battaglia di Nikolajewka, tanto tempo. Così tanto che sono morti anche quelli che cercavano i sopravvissuti. Se fino a qualche tempo fa c’erano madri e mogli e figli a cercare i dispersi, adesso ci sono i nipoti. Ma la ricerca non si interrompe. E’ incredibile come la pagina del Don sia destinata a non chiudersi mai. Me ne sono occupato per la prima volta nel 1992 scoprendo negli archivi di Mosca i primi nomi. Ho partecipato alle prime riesumazioni in quella valle maledetta, ma da allora ho continuato a ricevere lettere e appelli. Ieri sono stato a Borgo a Mozzano, un paesino dalle parti di Lucca per la presentazione dell’ennesimo libro sull’armata perduta: “Dal Serchio al Don solo andata” di Gabriele Brunini e Marcello Martini. Un piccolo, incantevole paese di quattromila abitanti, e sapete quanti soldati non sono mai tornati dalla campagna di Russia? Una cifra enorme fatte le proporzioni: 79. Poi ne parlerò più diffusamente, intanto volevo comunicarvi l’intenzione di riprendere a occuparmi dell’Armir. Non so ancora bene come, ma come punto di riferimento ho cominiciato con l’aprire questo blog. L’entusiasmo di Slvia, Alessandra, Graziano e di tanti altri mi ha condizionato. Non si può smettere di cercare, la memoria è troppo importante. Lettere dal Don

Da tempo mi occupo anche sulla Torre della tragedia dell’Armir: basta cliccare sulla tag per ritrovare tutti gli interventi. Ma il nuovo spazio è interamente dedicato alle ricerche, per cui può diventare l’unico punto di riferimento. E a cui vi chiedo di rivolgervi, oltre all’email.

Topics: armir | 10 Comments »

10 risposte per “Lettere dal Don”

  1. ceglie scrive:
    Febbraio 2nd, 2010 alle 10:34

    Armir…

    Una immagine!
    Solo 14 cm e cinque millimetri
    ma è un’immagine che grida!
    Una massa di disperati
    avvolti dentro grigi pastrani
    ormai diventati troppo larghi!
    Intirizziti infreddoliti congelati!
    Camminano affiancati
    passo su orma per farsi coraggio
    forse non si conoscono ancora!
    chissà se un giorno conosceranno
    il nome del compagno morto di freddo.
    Baracche piene di giovani vite
    puntini neri in mezzo a un deserto
    di vento di bianco e di gelo.
    Frammenti di lettere!
    disegni che gridano la vita e la morte
    Passi smorzati!
    chissà quanti tristi pensieri
    oppure neppure pensano più!
    Armir…
    dove siete giovani vite smarrite
    dove siete?

    franca bassi

  2. Silvia scrive:
    Febbraio 2nd, 2010 alle 13:16

    GRAZIE Pino, è una meravigliosa idea il blog deidcato ed è una grande cosa la tua volontà di riprendere ad occupartene.

  3. Giorgius scrive:
    Febbraio 3rd, 2010 alle 09:48

    [OT Terremoto Marche] Cambia la profondità dell’epicentro sismico nel sud delle Marche, in una frattura a circa 9,9Km. Monitoraggio in corso dalla scorsa serata…

    Info INGV:
    http://earthquake.rm.ingv.it/shakemap/shake/2210863930/intensity.html

    Info EMSC:
    http://www.emsc-csem.org/index.php?page=current&sub=detail&id=153861

  4. ceglie scrive:
    Febbraio 3rd, 2010 alle 18:48

    Per mia cugina Gentili Giuliana, solo un orologio è tornato indietro portato da un’altro soldato! Lei era troppo piccola, non si ricorda. Mia sorella più grande, gli racconta dello zio Alfredo,un giovane disperso in Russia e le dona un po’ di memoria.

  5. Graziano scrive:
    Febbraio 3rd, 2010 alle 19:29

    Grazie Pino per questo spazio che dai alla memoria dei nostri centomila fratelli, non più tornati e che ci stanno ancora cercando. Confesso che quanto letto sopra, mi ha fatto venire un nodo alla gola.
    Graziano

  6. pino scaccia scrive:
    Febbraio 3rd, 2010 alle 21:27

    grazie ma adesso dobbiamo farlo tutti insieme, sul blog dedicato all’armir pubblicherò tutti gli interventi cosi da avere un punto di riferimento, come un taccuino collettivo

  7. ceglie scrive:
    Febbraio 4th, 2010 alle 12:46

    Poveri Eroi

    Ricordiamoli…
    sono partiti in molti
    e in pochi sono tornati!!
    Sono partiti per terre straniere.
    Hanno lasciato alle spalle
    la loro terra
    la famiglia e i figli appena nati.
    Hanno lasciato la loro vita
    dispersa in guerra.
    Ricordiamoli…
    sono partiti in molti
    e in pochi sono tornati!!
    Malati e cuori congelati!
    Porteranno per sempre
    dentro la loro anima
    il ricordo del vento gelido della siberia.
    Ricordiamoli…
    sono partiti in molti
    e in pochi sono tornati!!
    Ricordiamoli e dare una speranza
    che non sono morti per la gloria
    ma sono morti per la patria
    Ricordiamoli
    sono i nostri poveri eroi.

    franca bassi

    Giovani vite perdute per sempre!
    Si scrive: Sono partiti per difendere la patria! E sono rimasti soli in terra nemica.Pochi stracci, poche armi, senza guida, abbandonati nelle baracche,e dispersi nella steppa. Solo il vento il gelo della siberia e una coperta di ghiaccio è riamasta per scaldare i corpi stanchi. I nostri giovani, ricordiamoli per donargli la vita che non hanno avuto!

  8. gabriele scrive:
    Febbraio 6th, 2010 alle 23:51

    Grazie Pino per questa nuova iniziativa.Adoperiamoci tutti insieme perchè abbia successo e ci consenta di ottenere dei risultati.
    Gabriele

  9. lucio scrive:
    Febbraio 20th, 2010 alle 22:00

    Pino, mi unisco ai complimenti. Spero un giorno di andare a fare un viaggio in quei territori. Sto cercando un numero della rivista Airone del febbraio 1993 dove fu pubblicato uno speciale sulla ritirata di Russia con belle foto del Don. Qualcuno ha questo numero?

  10. Giuseppe scrive:
    Febbraio 28th, 2010 alle 14:57

    Mi associo ai complimenti di Lucio,cerco anch’io notizie sulla campagna di russia cui ha partecipato mio padre,Papeschi Leonardo Pietro nato 07/09/1912 oramai deceduto da 25 anni.

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