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Tonino Carino da Ascoli
By pino scaccia | Marzo 9, 2010
Quando scompare un amico, qualcosa si stacca dentro. L’ultima volta ho visto (rivisto, dopo anni) Tonino a Falerone, proprio nell’Ascolano e forse non poteva essere altrimenti. L’ho trovato in forma, addirittura pieno di progetti, eppure mi avevano confidato che stava male. E’ venuto con il figlio e abbiamo parlato dei nostri figli, più o meno della stessa età. Era affamato, abbiamo fatto tardi la notte nonostante lo aspettasse il viaggio di ritorno. L’occasione era la festa degli Oscar marchigiani, ma era venuto soprattutto per me, per darmi qualcosa. Anni prima il Comune di Ancona mi aveva assegnato il “pennino d’oro”, ma stavo in giro chissà per quali luoghi di guerra e allora Tonino prese in consegna il premio: finalmente aveva trovato l’occasione per darmelo. Un segno tangibile della sua nota generosità. Celebrando i trent’anni di Rai ho già ricordato come devo a lui il cambiamento radicale della mia vita. Ci eravamo conosciuti (e stimati) a “Corriere Adriatico” e fu proprio Tonino a suggerirmi di fare domanda per la Terza Rete. In qualche maniera il destino ha un’anima se il primo che mi ha dato la notizia della sua morte è stato Giancarlo Trapanese che poi ha seguito passo passo le nostre orme. Ad Ascoli per anni siamo andati insieme allo stadio: lui per 90esimo, io per la Domenica Sportiva, ma contava solo lui. Qualche volta andavamo insieme anche a Milano e una volta mi portò a casa di Ezio Greggio. In questo mondo di squali che è il nostro mondo ricordo Tonino non solo come un grande amico ma come un vero signore. Mi piace mettere la foto di quella sera a Falerone, l’ultima volta che l’ho visto. Prima di un abbraccio forte. E sono felice che tutti i giornali online si stiano occupando di lui: “Tonino Carino da Ascoli”. Ormai per sempre. Novantesimo minuto, un cult di un calcio che non c’è più
Topics: persone | 12 Comments »


Marzo 9th, 2010 alle 00:34
Sono profondamente dispiaciuto della sua scomparsa. Un ultimo simbolico abbraccio in segno di affetto.
Paolo
Marzo 9th, 2010 alle 01:08
che dire di Tonino che ho capito nel tempo ciò che realmente valeva sia professionalmente che umanamente
Marzo 9th, 2010 alle 01:27
Lassù, incontrerà altri amici marchigiani, simboli dell’anima gentile di questa nostra madre terra…
Marzo 9th, 2010 alle 09:32
Caro Pino, mi dispiace che il tuo amico sia scomparso, ti ha donato il suo ultimo sorriso sofferente, portalo con te, e ricorda la sua immagine dentro il tuo cuore. Ognuno di noi, ha una strada segnata. Nella vita si incontrano falsi amici, e amici veri, i primi sono tanti i secondi rarissimi, ma, purtroppo delle volte si comprendono troppo tardi. Un abbraccio sincero. Franca
CiaoTonino
Hai lasciato alle tue spalle
la tua esistenza terrena.
Mancherai ai tuoi cari e
a tanti amici sinceri.
Il tuo angelo Yerathel in vita
è stato sempre al tuo fianco
anche a 90° minuto
tante volte ti sorrideva
non so se ti eri accorto di lui.
Adesso Yerathel
ti condurrà sempre per mano.
La tua nuova vita sarà serena.
Il tuo volo in alto al di sopra del male.
Se lo desideri potrai planare
e starci ancora vicino.
franca bassi
Marzo 9th, 2010 alle 10:59
per noi ascolani è e sarà sempre un mito….qnd ero piccola per me l’Ascoli calcio era Costantino Rozzi, Mazzone e Tonino Carino… un abbraccio
Marzo 9th, 2010 alle 11:40
Una notizia che mi ha colpito a ciel sereno. Chi ama il calcio amava anche Tonino Carino, che tanto si prodigava per questo sport.
Una voce che mi ha accompagnato per tanti anni.
Addio Tonino. Non ti dimenticherò.
Marilicia.
Marzo 9th, 2010 alle 13:49
uno dei volti più simpatici di un calcio che non c’è più…Tonino Carino era…l’Ascoli! Le sue gaffe, i suoi commenti “caserecci”, erano in linea con il calcio schietto e genuino dei suoi tempi…Un calcio umano… come l’umanità del personaggio …ricordi piacevoli e nostalgici…
Marzo 9th, 2010 alle 14:21
mi accorgo adesso, dalla vostra partecipazione qui e su facebook, di quanto tonino fosse amato
Marzo 9th, 2010 alle 14:58
“Il calcio che non c’è più…” Quello delle partite che si giocavano tutte alla stessa ora, dei numeri dall’uno all’undici e dei programmi televisivi come “Novantesimo Minuto” che ti facevano sentire l’accento del corrispondente.Il calcio di Valenti,Necco,Vasino,
Bubba,Giannini,Castellotti,Galeazzi.
E Tonino Carino da Ascoli.Con il “colorito” presidente Rozzi.Ascoli,che a me siciliana,sembrava lontanissima.
Tonino,tenero e simpatico.Qualche anno fa,a “quelli che il calcio”,lo avevo rivisto.Forse,si sentiva a disagio…”nel calcio che non c’è più”.
.
Marzo 9th, 2010 alle 21:37
Aveva un grande cuore e dimostrava sempre e comunque la sua amicizia
Marzo 10th, 2010 alle 08:56
Ciao
Un manto bianco
ha coperto la tua terra.
Gli angeli del cielo al tuo passare
hanno lasciato cadere dalle ali
soffici piume.
Sono morbide bianche
per le anime delicate.
Yerathel ti accompagna
per il tuo nuovo cammino
e ti resterà vicino.
franca
Marzo 10th, 2010 alle 19:02
Saranno uno di fronte all’altro anche nell’ultima “partita” il giornalista sportivo della Rai Tonino Carino, morto lunedì scorso dopo una lunga malattia, e l’amico Costantino Rozzi, il “presidentissimo” dell’epoca d’oro dell’Ascoli, che Carino raccontò in televisione. Dopo i funerali che si sono svolti nel pomeriggio nel Duomo di Ascoli, la Cattedrale dedicata a Sant’Emidio, il feretro del giornalista è stato deposto nella cappella di famiglia, che fronteggia la cappella della famiglia Rozzi. La cerimonia funebre – officiata dal parroco della cattedrale don Baldasare Riccitelli, che ha ricordato come Carino, di origini ascolane, frequentasse in gioventù la chiesa – si è tenuta in un Duomo gremito da circa un migliaio di persone, molte delle quali tifosi, che all’uscita del feretro hanno srotolato un lungo striscione con la scritta “onore a te Tonino”.