Ricerca

Categorie

Link


« | Main | »

Morire per raccontare

By pino scaccia | aprile 12, 2010

Guardo e riguardo questa foto. Conto almeno una decina tra fotografi e operatori più quelli che sostengono Hurojuki Maramoto, forse già morto. Era giapponese l’ultima vittima del mestiere del raccontare: non è morto a casa sua ma in Thailandia perchè la Reuters lo aveva mandato lì a documentare la rivolta. Poteva morire uno qualsiasi di quelli che gli stanno intorno, perchè nessuno si tira indietro e cerca di riprodurre più fedelmente possibile quello che sta succedendo. Forse sono stati gli stessi manifestanti a provocare la sua morte. Nel video si vede chiaramente che fatale è lo scoppio di una bomba, non certo lanciata dall’esercito. E’ il destino di chi sta dentro la notizia. Più o meno da quelle parti ricordo che con Enrico Bellano ci siamo ritrovati l’anno scorso in una situazione difficile, anche se molto meno difficile. Accenni di un’altra rivolta in un luogo della terra mai tranquillo, nonostante i bagliori del turismo di massa. Avevano bloccato la strada per l’aeroporto di Bangkok e ci siamo infilati nel baillame per raccontare. Uno che fa il nostro mestiere mica ci pensa su. Va e basta. Talvolta non torna, ma anche morire fa parte della vita. Quella che uno si è scelto. Hurojuki aveva 43 anni. E due figli.

Comments

comments

Topics: reporter, thailandia | 3 Comments »

3 risposte per “Morire per raccontare”

  1. ceglie scrive:
    aprile 13th, 2010 alle 08:23

    Caro Gabbiano, siamo alle solite cattive notizie, che apprendo sempre con qualche ora di ritardo, lo so, che spegnendo la Tv, non sono in un’isola, le brutte notizie arrivano sempre, anche se arrivano in ritardo, questa è la vita! Ho cliccato su tutte le scritte messe da te, color del cielo, quel cielo dove oggi si trovano tutti i tuoi colleghi, che per fare bene, la loro professione, rischiano la vita per l’informazione. Non mi stancherò mai di scrivere: “ Che l’umano, ha solo bisogno di sangue!!” La pace, si allontana sempre di più da noi.

  2. Giorgius scrive:
    aprile 14th, 2010 alle 08:14

    [OT Terremoti – Cina] Sale il numero delle vittime e dei feriti del terribile sisma di ieri sera nella Provicia di Qinghai… Un nuovo mostro della natura che colpisce un’altra regione povera del Mondo…

    MORE:
    http://giorgius.ilcannocchiale.it/2010/04/14/terremoti_magnitude_70.html

  3. Sissi scrive:
    aprile 17th, 2010 alle 19:20

    … e fa parte di quelle Scelte dove lo spirito combattivo si trasforma in coraggio, il coraggio in amore e l’amore in saggezza.
    Io, che “parlo dalla mia poltrona antica”… :)) NON sto “sussurrando quella prudenza che nel libro della vigliaccheria si chiama buonsenso” ma un GRAZIE di cuore a Tutte le persone di Valore e Coraggio. Ce n’è tanto bisogno in un momento così buio in cui la forbice si allarga sempre più tra bontà e cattiveria d’animo. Tutto ciò che è veramente bello nel mondo è la verità interiore, aiutare e dar voce a chi soffre, a chi rischia di annegare, di morire di fame, di stenti, di malattie, di soprusi fatali. Solidarietà Umana si chiama, giornalisti e altri professionisti seri come medici e militari ne sono la riprova. Ma da quando questa parola viene usata per giustificare altro tipo di intenzioni propongo di usarla soltanto fra le mura domestiche.

Commenti