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Bangkok, le luci della festa

By pino scaccia | maggio 20, 2010

Il Central World di Bangkok, il centro commerciale più grande della Thailandia, non c’è più: dato alle fiamme dopo gli scontri di ieri, l’edificio ha ceduto nel mezzo e dovrà essere demolito. E’ di proprietà della terza famiglia più ricca del Paese e – destino – fino ai primi anni del Duemila si chiamava World Trade Center.

Se è vero che sono i luoghi che fanno le persone, e non viceversa, credo che oltre ai lutti, anche la scomparsa di un luogo simbolo rappresenti una rovina per i thailandesi, sacrificato a una guerra civile molto dolorosa. Lì ci si incontrava. Il Central World di Bangkok non era soltanto uno smisurato centro commerciale, ma il riferimento di tutta la città e di tutti i turisti, l’unico luogo di festa pulita dove passare il tempo libero, evitando la sporcizia fisica e morale di Rayong e di altri luoghi dei desideri proibiti, scellerati noti come festival delle patacche ma soprattutto dov’è devastata l’innocenza di povere creature. Passavamo anche noi molte ore al centro perchè sotto Natale c’erano allegria e colori. Un grande caos pieno di umanità e sorrisi, la faccia bella di una Bangkok ora ferita che ci metterà tempo a ritrovare quell’aria sgargiante (se mai la ritroverà). Per ora quelle luci di festa continuano a grondare sangue e lacrime.

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Topics: thailandia | 3 Comments »

3 risposte per “Bangkok, le luci della festa”

  1. ceglie scrive:
    maggio 21st, 2010 alle 10:38

    Ho un po’ di confusione nel commentare questo articolo. Non so se è colpa del mio sentire, oppure ho esaurito le parole. Continuo a tenere le mie persiane chiuse, il mondo che è fuori non mi piace. Per adesso, riesco a stare bene solo dentro questo cubo, qui ho messo i miei sentimenti, la mia vita.
    Sono satura! gli ultimi episodi, mi hanno dato una bella botta di negativo, troverò, almeno lo spero , una nuova sferzata di energia positiva. Scusatemi! se con la mia scrittura ho offeso qualcuno, non l’ho fatto con intenzione. Spero che un giorno possa tornare la franca sorridente. Un saluto a tutta la torre.

  2. Barbara Brunati scrive:
    maggio 22nd, 2010 alle 20:55

    E’ scomparso l’unico luogo di festa pulita in una città capitale non solo di un paese, ma anche del vizio (quasi sempre a spese di creature innocenti). Sembra quasi che questa esplosione di violenza sia lo sfogo di tutto il male accumulatosi.

  3. Quando a Bangkok era festa | BlogFriends scrive:
    dicembre 3rd, 2013 alle 12:53

    […] ha colori teneri e serve a fare gli auguri anche per quest’anno. Stavamo fuori un grande centro commerciale che era pure il crocevia di una città sempre in movimento: bruciato da un incendio e poi […]

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