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Falcone e la figlia del “Che”

By pino scaccia | maggio 23, 2010

Palermo, 23 maggio 1996 – Per capire cos’è cambiato in Sicilia in questi quattro anni bastava essere stamattina a Capaci. I bambini di tutte le scuole della cittadina che ha dato il nome alla più grave strage mafiosa, insieme, festosi come lo sanno essere solo i bambini. Un viaggio della speranza che fino a poco tempo fa sarebbe stato definito un miracolo. Adesso i bambini parlano di giustizia, non hanno paura, sfidano apertamente la cultura del terrore. Forse le nuove generazioni fanno davvero credere che il mostro si può sconfiggere. Il corteo ha percorso tutta la via Giovanni Falcone fino ad arrivare al luogo dell’attentato. In mezzo al popolo siciliano, a sorpresa, anche i figli di un mitico guerrigliero, Che Guevara. Aleida ha gli stessi occhi scuri del padre. E fa il medico, come faceva lui prima di diventare un rivoluzionario. Le chiedo: suo padre sarebbe qui? “Claro che si’” risponde pronta la figlia del Che. “Falcone era un uomo molto giusto e molto forte e da noi si dice che onorare una persona valiente significa prendere una parte del suo valore e del suo coraggio…. Una canzone cubana dice: ‘se io muoio non piangere per me. Fai quello che io ho fatto e rimarrò vivo dentro di te”. E stamattina a Capaci non piangeva nessuno. (foto: con Giovanni Falcone a Stoccolma per un convegno internazionale sulla droga nel 1991, un anno prima di essere ucciso) Lo chiamavano l’attentatone

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Topics: mafie, persone | 22 Comments »

22 risposte per “Falcone e la figlia del “Che””

  1. pina scrive:
    maggio 23rd, 2010 alle 16:07

    qualcosa e’ cambiato. Tutto può succedere.
    GRANDE!!!!!

  2. pina scrive:
    maggio 23rd, 2010 alle 17:34

    http://www.youtube.com/watch?v=hoH6zBP5SBs

  3. ceglie scrive:
    maggio 23rd, 2010 alle 17:52

    Speriamo, speriamo per le nuove generazioni un futuro pulito e giusto.

  4. franca scrive:
    maggio 23rd, 2010 alle 20:48

    L’attentatuni…
    Da siciliana che ama la sua isola con i suoi lutti e le sue luci.
    Mi consola sapere che tanti giovani partecipino a queste manifestazioni.
    Falcone,Borsellino,Dalla Chiesa e tutti gli altri magistrati e servitori dello Stato …forse non sono morti invano.

  5. Sissi scrive:
    maggio 23rd, 2010 alle 23:56

    “Io vi perdono… ma dovete inginocchiarvi”…
    Le parole, anzi i Sentimenti, di una grande Donna con la maiuscola.
    Non giustizialismo, non vendetta chiamata “giustizia”… ma il CUORE di una grande Donna. Che è sempre con un grande Uomo.

  6. Francesco scrive:
    maggio 24th, 2010 alle 15:47

    Ti segnalo due riflessioni da cui magari prendere spunto per qualche altro approfondimento: http://www.blogpalermo.it/2010/05/24/le-conseguenze-delle-attuali-indagini-sul-periodo-stragista-la-storia-della-seconda-repubblica-sarebbe-da-riscrivere/
    e soprattutto
    http://www.blogpalermo.it/2010/05/23/la-morte-di-falcone-18-anni-fa-una-strage-di-stato/

  7. pina scrive:
    maggio 25th, 2010 alle 11:36

    No, Franca, non sono morti invano.
    Gesù disse: “Se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.

  8. ceglie scrive:
    maggio 26th, 2010 alle 09:12

    Cara Pina, i chicchi di grano, caduti in terra spontaneamente con il vento, è un equilibrio naturale. Qualche chicco marcisce, altri daranno nuovi frutti, come le foglie che cadono, le chiamiamo :”Foglie morte” anche loro, hanno una precisa funzione di equilibrio. Ma uccidere violentemente in quanto scomodi, non è giusto! Si possono ricordare, si commemorano, si intitolano piazze e vie, a me questo non piace; trovo che sia più giusto lasciare la vita che si spenga naturalmente, se erano ancora vivi potevano dare molto di più. Non bisogna morire per dare, penso, che sia più giusto anche per loro vivere, e poi dare a noi.
    Lo so che questo che ho scritto può non essere condiviso, la natura mi ha insegnato questo: “Un albero tagliato è sempre un albero tagliato!” io posso scrivere poesie, posso ricordare, ma era meglio, se loro erano ancora tutti con noi.

  9. pina scrive:
    maggio 26th, 2010 alle 12:52

    ma i frutti siamo noi. tocca a noi ora. Non possiamo sempre aspettare alla finestra e lasciare che gli altri agiscano per noi. E se non ce la facciamo noi dobbiamo chiedere i rinforzi a quelle foglione verdi che non sanno dove andare.
    Ecco tutto aui.

  10. ceglie scrive:
    maggio 26th, 2010 alle 16:05

    Pina, sicuro che hai ragione! Ma alla mia età, sono anche molto stanca di tirare il carretto da sola, a me nessuno ha mai dato una mano, anzi quando ho aiutato, mi hanno spinto per farmi cadere. E il carretto, lo tiro da quando avevo 20 anni, sono esattamente 52 anni di sacrifici. Adesso, che potevo aiutare qualche bambino povero, ci sono sciacalli, iene e avvoltoi che stanno cercando di levarmi tutto, non sarà facile, dedicherò tutte le mie ultime forze per difendermi. Non ci rinuncio al mio sogno finale, i bambini mi aspettano.

  11. mariella scrive:
    giugno 4th, 2010 alle 17:17

    Cominciamo da noi…nel fascio di tutte le eta’, non responsabilizziamo gli altri…le generazioni future arrivano..ma basta siamo noi in ballo…a loro tocchera’…

  12. pina scrive:
    giugno 5th, 2010 alle 16:22

    Ma dai, no. Non ci posso credere. Una che la pensa come me.
    Grazie Mariella. non so se sei fu fb. Ma ho visto che hai un blog. mi pare. teniamoci in contatto. Volevo convincere Sissi, ma non ci sta. peccato. é un vero peccato. Ciao

  13. Sissi scrive:
    giugno 5th, 2010 alle 17:49

    Oddio vi ho letto ora e non posso fare a meno di sorridere… Pinaa!!! tresor: Cia e Kgb ci si litigano… :)))

    Approfitto qui comunque perchè volevo farvi un saluto per la cerimonia ma mi imbarazzano sempre queste cose. Allora dico solo: bravo Pino! (visto, un po’ a pezzi però). E ai Carabinieri l’augurio di non cambiare mai e mai, ma di rimanere sempre Belli come sono. Saluto a tutta la Torre

  14. pina scrive:
    giugno 6th, 2010 alle 00:04

    non ho capito bene sto tresor. Puoi ripetere cortesemente.
    Pino è sempre un grande. Forse è abituato a fare servizi molto più sentiti emotivamente. Ciao Grande

  15. Sissi scrive:
    giugno 6th, 2010 alle 18:19

    Ah che la Cia ci si litiga invece hai capito sì… ahahah è più forte di me! Ti sfugge il “tresor”… e te lo spiego: è un vezzeggiativo molto usato nel mondo artistico, io vengo da là… più o meno, e mi sarebbe tanto piaciuto rimanerci. Sognavo Los Angeles… e follia, “rotta da urla di arte e di passione” per citare Pavese che, inquietante, ritorna sempre. Dunque pensa quanto sono lontana anni luce da tutto il resto… Mentre ora al massimo potrei recitarti Neruda: Walking Around, sono stanco di essere uomo… dopo la scrivo – se Pino permette.

    In tutto ciò non mi permetto di distruggere gli ideali, per carità: non universalizzo, solitamente, i miei personalissimi fallimenti o delusioni, anzi, sono per la chiarezza. E per chiarezza, sempre, non amo i moralismi, le prediche, i “pizzichi in testa” e le retoriche, dal momento che insieme agli ideali mi piace il senso pratico… dell’esistenza, nonchè il rispetto della libertà individuale nelle scelte di vita.

    Il francese? mi ricorda Libertè, Egalitè, Fraternitè….. con accurata rimozione sia dei bagni di sangue sia della deviazione distorta degli stessi. La Triarticolazione di Steiner li spiega molto bene ma non vedo nessuno che si disturbi a mutare mente, anzi. Lui ha cercato di impedire, insieme a Solovev e Tolstoj la rivoluzione di Ottobre… nonchè la Prima Guerra. Questo il suo “demerito”.
    Quando si tratta di Pensare….. o meglio di mettersi in discussione con se stessi, se stessi, nient’altro che con se stessi! Steiner diventa addirittura “razzista”…. per taluni, capito sì?! Che se c’è uno che è sempre andato OLTRE le religioni, i partiti, le razze è proprio lui! Questo il problema, come sempre. La gente ha bisogno di schieramenti, di essere eternamente in bianco e nero, si identifica solo o con la retorica o col gruppo di appartenenza, con buona pace dell’evoluzione. Sempre ingenuamente pensavo potesse unire sia la destra che la sinistra… – se ancora deve proseguire per molto questa distinzione completamente svuotata di ogni contenuto, confusa, fatta di slogan vuoti… come è diventato Natale – ora non c’entra ma mi ha fatto ridere Sgarbi l’altra sera. Non che lo condivida ma sono talmente stufa di apparenze e retoriche che mi ha divertito.

    Dicevo: dx e sx insieme? macchè. “Bolscevico”… per la destra – roba che quando li senti parlare di iniziative sociali pensi subito alla parrocchia o a una comunità per tossicodipendenti… Non Gigi Rizzi e Brigitte Bardot a Saint-Tropez, o che so il mio amico pittore e la Bohemièn, Parigi negli anni Venti… Capalbio e i festival o Hollywood… Monicelli e la cultura, no – non sia mai qualcuno poi metta mano alla pistola.:. no: la Parrocchia. E le comunità per i “giovani”……. – a proposito volevo contestare pure un articolo del Corriere sui quarantenni, scusate la mia testa divaga… -.
    La Sinistra: “e io che sono un poeta… dovrei avere un reddito fisso?” lo disdegna capito. Manco si fosse disturbato a mettere “l’uomo al centro” per citare Pino, cioè l’Essere Umano… ma sempre solo se stesso.
    E io? Mi invitate a difendere l’altrui libertà, che comunque difendo…. tranquilli che difendo Sempre i più deboli io, quando già a malapena difendo la mia?
    Grazie… per la “chance”… ops per l’ascolto.

  16. franca scrive:
    giugno 6th, 2010 alle 23:01

    Principessina,la festa per il compleanno della Benemerita,
    perderebbe di fascino senza la “voce” amica del Gabbiano.
    Ricambio con affetto e ammirazione ( i tuoi commenti sono una “miniera”) i saluti.
    mammafranca
    PS i Carabinieri sono…bellissimi.Soprattutto il mio “bimbo” ed il “mio”
    Comandante.^____*

  17. pina scrive:
    giugno 6th, 2010 alle 23:14

    Sarà che sono stanca, sarà che di solito io per farmi capire uso parole mie e non citazioni, sarà che pensavo ti fossi sbagliata e mi volevi dire tesor, sarà che parli per enigmi Cia – Kgb , ma ho letto e riletto e devo dire che potevi esprimere il tuo pensiero in maniera molto più semplice anzichè così fortemente articolato. Io iavrei desiderato una risposta, solo una risposta.
    E comunque non ti tirerò più in ballo stanne certa. Anzi scusami se mi sono permessa di farlo.
    Ora altre due cose volevo dirti uno, che a me piace sapere con chi sto parlando per giocare a carte scoperte ,
    due che non ho capito perchè nei tuoi commenti precedenti ti esprimi a volte al femminile ed altre al maschile.
    Chiedo cortesemente a Pino di non pubblicare quanto ho scritto e mi faresti veramente piacere, invece se mi dicessi il tuo nome, visto che puoi vedere da Pino tutto quello che scrivo io.
    Ti saluto caramente Pinanizi

  18. Sissi scrive:
    giugno 7th, 2010 alle 09:36

    Eh?!? “una volta al maschile, una vola al femminile”?! ma dove??
    No Pina, sono proprio una donna… in tutti i sensi, cioè senza neanche tendenze ‘particolari’. Certo che “tresor” sta per tesoro… mentre invece io pensavo mi avessi risposto freddamente… perchè “non ci stavo”.
    Per il resto scusa la lunghezza…. hai perfettamente ragione, sai stavo sorseggiando un drink.. e mi prende così a volte, comunque era solo per dire che dipende da “noi” relativamente… e in mille modi diversi; la cia e kgb era una battuta… dai apprezzi l’ironia no? mica ce l’ho con te, anzi, mi sei simpatica te lo avevo detto!

    Sta storia del “nome”… pure qui non è la prima volta che noto avete sta fissa che uno ci deve mettere nome e faccia… mica solo tu. Ma, mi domando io invece, perchè? Io gioco a carte scoperte… nel senso che esprimo il mio pensiero, e che uno ci creda o no non è un problema mio. Ma non vedo perchè devo dare i miei dati, preferisco la privacy sinceramente. Tu se vuoi fai altrettanto, su fb o qui, mica sei obbligata! logicamente. Io stessa degli altri leggo il pensiero mica me ne frega qualcosa se si chiamano francesca rossi o marco bianchi scusa è.
    Comunque dai, tranquilla, io sto tranquillissima, tu?
    non mi va di stare su fb è inutile, anzi devo staccarmi dal pc cioè dalla Torre! “papà e mamma”.. pure qua. :)))
    Ti abbraccio a presto!

  19. Sissi scrive:
    giugno 7th, 2010 alle 09:47

    “Mamma”! ;)))
    Franca… grazie, ma insomma i miei commenti più che una miniera sono il solito caos… e sproloqui. Pino forse ormai ci ha rinunciato, cioè si è abituato.
    Il tuo “bimbo e comandante” non li conosco… ma lo vedo che avete alti ideali amoremio. Ti voglio bene. Basta, che oggi pare una di quelle trasmissioni formato famiglia… sennò. A presto pure a te, grazie del salutino affettuoso sei pure mia “mamma” è! baci baci

  20. Sissi scrive:
    giugno 7th, 2010 alle 13:13

    Ah ho capitoooo!!! era la poesia di Neruda che traeva in inganno capirai un altro “film”! oddio no. Quanto è complicato non fraintendersi su un blog. Vabbè ora la scrivo… (non è che sono stanca di essere “un uomo” Pinaa! sono femmina! ahahah solo io riesco a fare sto casino :)))
    No no è troppo lunga leggetela altrove… non ce la faccio. Comunque non era “alla lettera” ecco, è una poesia! ciao ciao

  21. franca scrive:
    giugno 7th, 2010 alle 13:13

    Signora Pina,scusi se mi intrometto.
    Ma,una mamma anche se “telematica” ,corre sempre in soccorso delle “sue bimbe”.
    Ale,alias Sissi,premessa d’obbligo,si difende eggregiamente anche da sola.
    La specificità della “nostra” Sissi,membro attivo ed effettivo della Torre,è questo suo scrivere per : allegorie…analogie…dialogismi…litote…ossimori…paradossi…umorismo…
    iperbole etc.
    O piace o non piace.E’ un problema nostro.Di chi legge i suoi commenti.Lei,ovviamente,deve rimanere…se stessa.
    E poi…de gustibus non disputandum est.

  22. pino scaccia scrive:
    giugno 7th, 2010 alle 20:02

    Ricordate Tortora? “Big Ben ha detto stop”.
    Mi pare che sia il caso di andare oltre, cioè di uscire dal tunnel.

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