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I bambini invisibili

By pino scaccia | giugno 8, 2010

Quelle dieci ore di angoscia per il piccolissimo Luca hanno svelato l’ennesima storia di disagio personale, ma sono anche dolorosamente servite per accendere i riflettori su un fenomeno di grande allarme. Secondo i dati ufficiali della polizia criminale sono infatti 9720 i minori scomparsi in Italia, una cifra impressionante. Particolare rilievo ha la scomparsa dei minori stranieri, alla media di due al giorno. Le ragioni sono diverse, ma confermano la presenza di un mercato scellerato. Ci sono bambini venduti, affittati, mutilati, invisibili. La geografia dell’orrore non ha confini: scompaiono al nord (Lombardia e Friuli) e scompaiono nel centro sud (Lazio e Campania). Ci sono casi clamorosi e conosciuti come quelli di Angela e Denise, ma la lista è lunghissima, riassunta in un sito ad hoc, Troviamoibambini, che aggiorna continuamente la mappa delle vittime. Quel mercato è pieno di orchi, che li usano nel traffico di organi e soprattutto nel gigantesco affare della pedofilia, ma non solo. Si rubano bambini per affidarli a coppie senza figli: i casi sono numerosi e coinvolgono tutto il mondo.  I Paesi poveri sono naturalmente il serbatoio privilegiato e non è un mistero che fra le provenienze più frequenti ci siano territori dell’est, in mano alla criminalità organizzata. In quel caso non ci sono difese. Il neonato di Nocera Inferiore è stato ritrovato perchè pretesto per un amore difficile, quando ci sono di mezzo i professionisti non c’è scampo. Sono belve.

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Topics: infanzia, inquestomondodisquali | 5 Comments »

5 risposte per “I bambini invisibili”

  1. ceglie scrive:
    giugno 8th, 2010 alle 13:33

    Bambini soli

    I bambini non sono invisibili, siamo solo noi adulti che li rendiamo “Invisibili”. Siamo così bravi da non proteggerli, e anche dentro le mura domestiche vengono violentati, traumatizzati. “La Bambina senza volto” una mia storia vera, si classificata al III posto, spero solo che qualche genitore presente in sala alla lettura del testo, si senta colpevole e possa solo pensare quello che fa. E’ questo che narro, i bambini si sentono sempre più soli, e i primi traumi li ricevono dentro casa. Continuerò a scrivere e lottare con loro, spero che Dio mi aiuti. Odio profondamente ogni essere, che fa male a un bambino.Grazie gabbiano per l’ospitalità, e scusami se delle volte scrivo anche in vernacolo lo faccio per allenarmi e migliorare.ciao

  2. Siv scrive:
    giugno 8th, 2010 alle 13:54

    E’ terribile tutto ciò, mette i brividi..
    Ma darei anche un altro spunto di riflessione, se permetti.
    La vicenda del piccolo rapito in ospedale mi fa paura…
    Al giorno d’oggi sembra così facile essere “matti”… l’infermiera che ha compiuto questo atto scellerato è arrivata a farlo per motivi quasi “futili”… per una bugia, apparentemente insensata, verso il proprio uomo.
    Un po’ come succede spesso per i tanti studenti che si danno per quasi laureati e invece non hanno dato neppure un esame.
    O i finti dentisti, avvocati, dottori che non hanno MAI conseguito il titolo di studio.
    Sono tutte persone apparentemente normali, rispettabilissime. Di cui ti fidi. Gli stessi parenti o figli non sanno dei loro segreti, della loro doppia vita.
    E’ inquietante.
    A volte ho paura di impazzire anch’io, di arrivare un giorno a comportarmi anch’io così, a fare un gesto inconsulto per un motivo non ben precisato.
    Che cosa c’è di diverso in fondo, tra me e quelle persone alle quali è capitato?
    Gli stessi comportamenti potrebbero nascondersi nel migliore amico, nel vicino di casa..
    un tempo c’erano (e purtroppo ci sono ancora) i serial killer.
    Ora invece sembra che il “fenomeno” si sia esteso anche ad altri campi, magari in maniera meno grave e più lieve, ma problematica.
    Sbaglio a dire tutto ciò?
    Secondo me, (modesto parere) abbiamo perso il contatto con la realtà, con la natura.
    Le cose non si toccano più, non si assaporano. A malapena si guardano. La tecnologia (e io sono un ‘informatica quindi sono anche a favore!) e la “civiltà” hanno allontanato quelle cose che un tempo erano naturali.
    E allora non siamo più capaci di far niente, occorre sempre avere un artifizio a portata di mano.
    Un tempo i nostri genitori, i nostri nonni, i figli li facevano con facilità. E i bimbi vivevano in mezzo ai campi soli tutto il giorno.
    Non avevano paura che venissero portati via.
    Adesso ci sono sempre mille remore e paura, dal concepimento alla crescita, una madre si sente in dovere di leggere fior fior di libri sui vari argomenti, va a seguire corsi, addirittura escogita modi per non sentire i dolori del parto o non creare danni psicologici al figlio.
    Ma un tempo, come facevano?
    Troppe preoccupazioni, troppa angoscia… e le persone impazziscono.
    E’ come essere sempre sotto continua pressione.
    C’è stato un giorno in cui fare figli era la cosa più naturale al mondo, così come crescerli. Non c’era bisogno di pianificare le proprie vite prima di prendere una decisione del genere. Si faceva e basta.
    Adesso vengono sempre posti i problemi, i dubbi si hanno su cose che dovrebbero appartenerci da generazioni.

  3. Silvi scrive:
    giugno 8th, 2010 alle 15:00

    I piu’ deboli.
    Bimbi usati come merce di scambio nelle relazioni tra adulti. Uccisi in una miniera di qualche paese africano. Violentati nel fisico e nell’innocenza . Nel nome del nostro disinteresse e indifferenza.
    Bimbi lasciati in mani amiche che si trasformano in squallidi uncini .
    Per loro che sono il futuro di un mondo ormai quasi senza speranza ,per loro,non dobbiamo piu’ chiudere gli occhi,far finta che l’altro non sia parte di noi stessi, per chi nulla chiede ma guarda,scruta dal basso la nostra impotente cattiveria.

  4. silvi scrive:
    giugno 26th, 2010 alle 18:57

    Fuori tema ma non troppo

    La Nostra Famiglia è un’associazione ecclesiastica che segue i disabili,specialmente bambini con sindrome di down e bimbi autistici.
    Ben radicata nel nostro territorio è presente con una decina di sedi nel Veneto.
    E’ un punto di riferimento per operatori del settore e per i genitori con figli diversamente abili.Insomma, uno dei luoghi, dove ci si fa carico dei bimbi che nascono o sviluppano un disagio.Un posto eletto quindi, dove i genitori possano lascaire i propri piccoli ,gia’ segnati dalla vita ,in tutta tranquillita’ per poter essere curati.
    Ecco qui, in una delle loro strutture ,a Treviso, due o forse tre giovani operatrici”curavano” bimbi autistici con schiaffi e ceffoni.
    Il tutto si svolgeva nel refettorio davanti agli altri bambini.
    Una furia cieca ,così scrivono i quotidiani, come hanno documentato le telecamere dei carabinieri.
    Identica sitiuazione da lager ,come accadeva nel tristemente noto asilo di Pistoia.

  5. Laura scrive:
    luglio 6th, 2010 alle 21:27

    9720:una cifra veramente impressionante! E’ veramente indegno di una ‘civiltà’,ma si può ancora chiamare così?, che spariscano in questo modo i bambini,vittime innocenti di uomini senza scrupoli,
    che sono tra l’altro il nostro futuro!!Come si fa a far del male a degli esseri puri ed indifesii,che hanno la sola colpa di vivere in un ‘caos’ del genere!
    Secondo me siamo tutti chiamati a reagire,ad intervenire anche nelle piccole azioni del quotidiano ad aiutarli,a proteggerli,a tutelarli! Le belve devono essere assicurate alla Giustizia che DEVE provvedere con Leggi più specifiche e valide a far sì che il lavoro delle Forze dell’Ordine NON vada perso!
    Il Signore protegga questi bambini…

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