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Quando si uccidono anche i sogni

By pino scaccia | giugno 10, 2010

Sergio aveva solo quindici anni, un ragazzino, anche se dalle sue parti si diventa presto adulti. Voleva scappare dalla miseria e dall’inferno dei narcos che in un anno hanno massacrato più di mille persone nel suo paesino gonfio di droga. Si era infilato in un canale artificiale che da Ciudad Juarez porta a El Paso, cioè nel sogno degli Stati Uniti. Un poliziotto di frontiera gli ha sparato un colpo in testa, forse quando ancora Sergio stava sul territorio messicano. Indecente. In un posto molto lontano, a Sangin, dalle parti di Helmand al centro di una guerra infinita, un bambino di sette anni non ha fatto neppure in tempo a sognare. Non conosco il suo nome, mi piace chiamarlo Jovid come il mio piccolo figlioccio afghano. I talebani lo hanno accusato di essere una spia del governo (a sette anni!) e lo hanno impiccato. Orripilante. Una volta, un vecchio mullah di Kabul mi disse che Allah doveva essere molto “arrabbiato” se permetteva tante morti. Il mondo deve essere stato veramente cattivo se ormai Allah “ordina” di uccidere così anche i bambini.

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Topics: afghanistan, infanzia, inquestomondodisquali | 42 Comments »

42 risposte per “Quando si uccidono anche i sogni”

  1. Margherita scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:11

    Un mondo che uccide i bambini non ha futuro. E se lo ha, è un futuro che fa schifo.

  2. francesca randazzo scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:11

    ho letto del legame che hai per Kabul e dell’emozione che hai provato vedendola. Io ho un grande amore nato per un “caso” per l’Afghanistan e nel cuore ho il desiderio di andare. Così leggendo ho sentito un’attrattiva in più e volevo capire da chi ha avuto la possibilità di starci com’è

  3. Silvi scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:11

    Nessuno che si indigni. Nessuno che alzi una mano, non protesa come aiuto ma alzata a brandire una spada. Un sentimento di annichilimento pervade .
    Il silenzio ha valore in questi casi o diventa alibi per la nostra indifferenza?
    Vale di piu’ una crisi economica che la morte di piccoli innocenti questo lo sappiamo ma come si fa ? come restare insensibili al pensiero di un piccolo impiccato da adulti carnefici? con quale coraggio quel poliziotto avra’ preso la mira ,puntato e bang sparato alla testa …..
    Il paese della liberta’ tanto pubblicizzata da poterci quasi credere si trasforma in un mostro che fagocita pure i sogni.

  4. pino scaccia scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:14

    L’Afghanistan è un Paese poverissimo, devastato, pieno di problemi. Eppure tutti quelli che lo conoscono se ne innamorano. E’ successo anche a me, d’istinto. Forse il merito è degli afghani, popolo generoso e sfortunato.

  5. fausta scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:23

    Perchè si sente parlare solo del marciume e degli sporchi fatti personali di persone “in vista” e tutti che si indignano e nessuno alza la voce per queste cose che sono veramente la vergogna dell’umanità? Il mio cuore è dolente……..
    Fausta

  6. ceglie scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:26

    Gabbiano, quante storie tristi, siamo testimoni di un mondo crudele.Poveri innocenti che colpa hanno fatto questi bambini per essere uccisi?
    Piccola creatura

    Solo per sette primavere
    hai visto la luce.
    Un mondo crudele
    ha strappato la tua giovane vita.
    Anche se il male ti ha dato la mano
    tu giovane creatura
    non hai fatto nessun peccato.
    Solo sette primavere
    hai contato.

    franca bassi

  7. Silvi scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 15:30

    Come è possibile che gli esportatori di democrazia abbiano potuto permettere un delitto del genere? non mi si venga a dire che non potevano intervenire in un problema interno di un stato sovrano.
    D’altronde se un poliziotto puo’ ammazzare un ragazzino in frontiera…..

  8. franca scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 20:39

    Una carezza ai bambini…

    Per tutte le infanzie rubate
    per i legami strappati
    per i fiori recisi
    per le andate senza ritorno
    per tutti i “progetti-uomo” mai realizzati
    per tutte le ferite dell’abbandono
    per tutto il freddo
    per tutta la paura
    per tutto l’odio
    per tutta la fame
    per tutto il non amore…

  9. Giorgius scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 20:58

    [OT Oceani] 10/06 – A diverse ore dallla perdita dei contatti radio durante una tempesta in pieno oceano, il “solito” Wikipedia, sta dando per certa la morte per naufragio della ragazzina 16enne americana Abby Sunderland, in una zona a sud dell’Oceano Indiano. Triste notizia che dovrebbe far discutere l’opinione pubblica mondiale su queste imprese estreme eseguite da minori.

  10. Barbara Brunati scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 21:21

    Sparare a sangue freddo ad un “clandestino” di 15 anni e considerare un bimbo di 7 anni una spia al servizio del nemico significa trovare a tutti costi un pretesto per prevaricare. Oltre che di squali, questo mondo si sta riempiendo di lupi pronti a sbranare agnelli e questo istinto di prevaricazione, purtroppo, non ha confini.

  11. pina scrive:
    giugno 10th, 2010 alle 21:41

    Per comprendere cosa voleva dire il mullah con quelle parole è necessario fare un salto indietro e comprendere per sommi capi l’Islamismo. che è la seconda religione del mondo..Quando Maometto nel 622 d.C. si trasferisce da La Mecca a Jathrib- Medina perfeziona la sua religione Monoteista. Il Dio è uno , ma non ha un nome ne ha cento di cui 99 noti (rosario) e il 100° non lo conoscono perchè Dio lo rivela a ognuno. Tra i 99 manca Dio è Amore.
    E’l’unica religione che riconosce un Dio personale. Da questa i musuilmani, perchè così vogliono essere chiamati , contano i loro anni. Gli anni sono lunari, quindi più brevi.
    L’Islam ha la pretesa di essere una religione rivelata a Maometto con delle visioni attorno al 610 d.C. in una visione sente una parole leggi da qui CORAN. Egli non scrive il Corano, sarà scritto in seguito.Maometto converte fonda lo Stato. e la sua religione non è tanto una religione interiore, spirituale, ma è pubblica, legislativa. Non c’è distinzione fra sacro e profano. fra politica e religione. Tanto è vero che il Corano funziona come documento legislativo. Il Corano non va interpretato, perchè non è ispirato, ma dato direttamente da Dio. E’ una religione molto semplice, non ha le complicazioni intellettuali del Cristianesimo, nè tutte le norme dellì’Ebraismo.
    Cinque sono i Comandamenti dell’Islam:
    1) Professione di fede- Shahada
    Allah è l’unico Dio, Maometto il suo profeta.
    2) Preghiera
    3) Elemosina
    4) Digiuno (Ramadan)
    5) Pellegrinaggio.
    e questi sono anche obblighi civili. Se si trasgredisce si va in carcere.
    Per diventare Mussulmani bisogna dire questa professione di fede davanti a tre persone e si è mussulmani.
    Segue l’obbligo della Preghiera 5 volte al giorno: all’alba, a mezzogiorno, metà pomeriggio,al tramonto ed alla sera. Alla sera diventa pubblica.
    Poco interessa la preghiera interiore. I Maetzin = ministri del culto salgono sul minareto per suonare.
    Il Corano va letto in Arabo e loro non fanno traduzioni. Venerdì è il giorno sacro ai Mussulmani e la Preghiera delle 12 va fatta in Moschea.
    Il Digiuno consiste nell’astenersi dal cibo-bevande e sesso dall’alba fino al tramonto.
    L’elemosina è legale consiste nel dare alla comunità 1/10 del reddito (prelievo fiscale)
    Pellegrinaggio: una volta all’anno alla Mecca dove ci si purifica indossando una tuta biancasenza cuciture.
    Quindi si è detto che l’Islamismo ha carttere sociale-pubblico e non ha carattere interriore, l’ideale è un ideale che guarda al passato. Quindi il meglio per i mussulmani consiste in un ritorno sempre più vicino all’epoca di Maometto, e così cercano di ritornare al passato che guardano con grande nostalgia e venerazione. Ogni problema politico lo risolvono aprendo il Corano.
    La vendetta e la punizione del nemico è comando divino. Quindi se si uccide è perchè Dio ha voluto che si facesse.

    Ecco perchè forse questi bambini non sono riusciti a realizzare i loro sogni.

    Chiaramente ogni correzione ha quanto detto, viene accettata molto volentieri. Ma cercare di spiegare in qualche modo il perchè succedono certi fatti era d’obbligo.

  12. lucia74 scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 05:28

    Ma se tutto ciò ruota intorno alla religione che è anche legislazione per questo popolo……com’è possibile che il nome di DIO di qual si voglia credo,non venga associato all’amore….ma all’odio e alla vendetta!!! E’ troppo comodo nascondere la propria vigliaccheria dietro la religione….. Maometto?? Un folle….. Il suo DIO? Non è il mio stesso Dio,ma il demonio..Prima di lui,e delle su e folli visioni,qualcuno ha testimoniato con scritti,l’operato del CRISTO….e tutto di Lui ,parla d’amore …Come si fa…a guardare negli occhi il proprio simile,per giunta un “cucciolo” impaurito e far fuoco!!! Anche il mullah,tra le righe (e nn troppo) ammette che è sacrilego uccidere un bambino…..Beh!!Vista da questa parte è molto sempllice parlarne e giudicare…..e credo ci sia ben poco da fare per poter fermare questo orrore….quel popolo(come tutti gli altri ) è radicato nelle proprie origini e tradizioni,giuste o sbagliate che siano,sono la sua identità…….se è capace di affascinare molta gente,credo che in fondo..non si respiri solo odio e sangue…..ma ci sia tanto amore…..devono soltanto imparare ad amare se stessi ……d’altra parte,noi nn siamo da meno……..sottomettere gli altri è una prerogativa del “VIGLIACCO PIU’ FORTE”!!!!!

  13. Silvia scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 06:25

    Ricordo una testimonianza toccante.
    La cosa che penso è che questo piccolo non avrà mai un suo “maestro sufi” che lo conduca sulla via giusta per lui. E questo è doloroso e profondamente ingiusto.

  14. Silvia scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 09:39

    @lucia74: prima di fare confronti pensiamo sempre alle crociate. Fa bene.

  15. Silvia scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 09:40

    E anche al nazismo, va. Compresi i bambini vittime in quella stessa epoca (solo 65 anni fa), alla stessa età per le stesse motivazioni.

  16. pina scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 11:09

    La differenza con il Cristianesimo,infatti sta proprio lì in quel comandamento nuovo di Cristo “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO” o ” Fai a gli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” o ancora “Non fare agli i altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”
    La buona novella.sempre attuale per “convertire” l’uomo al bene ed all’amore.
    Parlo di Cristianesimo, per il quale tanta gente è morta per portare la parola a noi. Da non confondere con la chiesa cattolica romana. Che a mio avviso è tutt’altra cosa.
    E l’errore sta tutto lì nel confonderli. Nel rifiutare a priori di conoscere la legge del cuore.
    Poi come disse Einsten, il male non esiste.
    “il buio non esiste è solo mancanza di luce( la luce si può studiare);il freddo non esiste è solo mancanza di calore (il calore si può studiare), il male non esiste è solo mancancanza di Amore. e finchè l’uomo non capirà questo non ci sarà pace e civiltà.

  17. Sissi scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 13:31

    C’è il portoghese Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura, che sostiene che “tutte le religioni senza eccezione” non abbiano mai contribuito “ad avvicinare le persone e a rafforzare la pace”. In un articolo sostiene che le religioni sono “causa di infinite sofferenze, di genocidi e di incredibile violenza fisica e psichica”. Altri, com’è noto, ritengono invece che la violenza non è imputabile alle religioni ma all’errata interpretazione di esse – perlomeno finchè si parla di un certo tipo di violenze, sennò ovviamente ce ne sono di tutti i tipi… – Io ancora non l’ho capito ma certo, da quel che accade, un dubbio viene… E a coloro che optano per la risposta del secondo tipo chiedo (e mi chiedo): ma interpretano tutti male?

  18. Silvia scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 14:40

    Il fatto è che l’uomo non impara dia propri errori.
    L’umanità non ha futuro, non c’è evoluzione.

  19. pino scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 15:23

    ma Dio è uno solo.si dice padre di tutti a prescindere da come lo chiamano i diversi abitanti della Terra ed allora cosa fà questo Dio per aiutare e nn permettere che il genere umano si distrugga……se Lui è mio Padre e Padre del genere umano come può se esiste vedere i suoi figli subire tutte le nefandezze perpetrate da altri suoi figli pechè nn pone rimedio a tutto ciò.Allora nn esiste nessun Dio…ogniuno se lo è creato per sottomettere il genere umano………forse sbaglio?

  20. pina scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 16:32

    credo che la stragrande maggioranza delle persone non conosca la storia delle Religioni.
    Il guaio è che non tutti si risvegliano allo stesso momento e qundi il tempo passa… e passano le generazioni
    sono passati duemila anni e di male ne è stato fatto tanto anche dagli stessi che si professano cristiani. Ma cristiani non sono, Solo solo cattolici romani.
    Ma è stato fatto anche del bene. Quello però si dimentica presto.
    Dunque, il fatto stesso che ogni popolo , pur non conoscendosi si sia creato un suo Dio risponde all’esigenza di ogni uomo del soprannaturale
    così come l’esigenza di ogni uomo di spiegarsi tutto tramite la scienza.
    Ma “La scienza contemporanea è impegnata a formulare ipotesi sugli inizi e lo sviluppo dell’universo, tuttavia, quanto può essere colto con gli strumenti e i criteri scientifici non è tutto, e sia la fede che la ragione rinviano, oltre i dati verificabili e misurabili, alla prospettiva del mistero” G.Paolo II

    Ho come l’impressione che le persone non sappiano ascoltare. E’ molto difficile saper ascoltare. Bisogna imparare ad ascoltare prima.
    Così come imparare a documentarsi, prima di emettere verdetti.Vero Pino?
    Quando mi facevo le domande sul perchè dell’esistenza e il senso della vita, un grande teologo mi disse ,leggi il Vangelo, ma più volte leggi e rileggi. li’ troverai le risposte.
    Io le ho trovate ed ho anche la consapevolezza di averle trovate. E ne sono felice.
    Si leggono libri, si ascoltano opinionisti, insomma tutto si fa pur di non ammettere la cosa più semplice sono Cristiano. Ci si vergogna di dirlo. Ma perchè?

    Ecco , qui sta il punto. Il Cristianesimo ci lascia liberi. Non ci impone nulla. E l’uomo la libertà non sa gestirla.
    @Pino. Ma se è l’uomo l’origine del male ed allegoricamente posso citare Eva e la mela
    cosa vogliamo pretendere.
    Sta all’uomo,in senso lato, troppo ovvio, solo all’uomo scegliere tra il bene ed il male. Noi lo possiamo fare.

  21. Giorgius scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 17:35

    [Terrorismo – Africa] Il Media francese FRANCE24 mostra online un video amatoriale, di qualche mese fa, inerente ad Al-Qaeda nord africano, in cui si vedono alcuni giovani terroristi “giocare” all’interno di un piccolo corso d’acqua, in un momento di cosiddetto riposo…

    MORE:
    http://giorgius.ilcannocchiale.it/2010/06/11/terrorismo_africa_exclusive_fo.html

  22. Sissi scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 19:00

    Premesso che il mio non era un verdetto bensì una domanda, io e Pino abbiamo posto domande differenti: lui si chiede perchè Dio, che è Amore, permette tutto questo, io mi chiedo perchè gli Uomini… in nome di Dio amore fanno tutto questo. Altrimenti non si sarebbe scritto il post nè fior di libri e, soprattutto, queste aberrazioni finirebbero: almeno, e dico almeno, in nome della “religione”.

    Comunque condivido che il cristianesimo è la religione più libera rispetto ad altre. Io però, non certo per una presunta “vergogna” di esser cristiana, ironie a parte, preferisco parlare di atti cristici più che cristiani. Sempre per tenere bene in mente il significato profondo…

  23. pina scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 22:51

    as you wish.

  24. latorredibabele scrive:
    giugno 11th, 2010 alle 23:00

    A proposito di violenza in messico.

    Mentre era in corso la trasmissione tv della partita inaugurale dei mondiale tra il Sudafrica ed il Messico, presunti killer del narcotraffico hanno assassinato con un colpo alla testa almeno 20 persone a Ciudad Madero, nello stato di Taumalipas (ovest del Paese), disseminandone poi i cadaveri in quattro quartieri della città. “Venti cadaveri sono stati trovati in differenti aree della città, ha detto un agente federale. Tamaulipas è scenario di una sanguinosa battaglia tra i cartelli della droga. In particolare, il cartello del Golfo si oppone all’ex alleato Los Zetas, gang formata da personale proveniente dall’esercito.

  25. Sissi scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 01:25

    Bè, comunque condivido in pieno (purtroppo) Silvia.
    Due righe, una storia.
    Anch’io lo penso: stiamo perdendo l’evoluzione… prima di aver mai conquistato umanità.

  26. Silvi scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 11:00

    In effetti Sissi credo che la precisazione contenga in qualche modo una sorta di verita’ :il problema è nella conquista . Abbiamo un dannato bisogno di conquistare .Si tratti di spazi, , civilta’ ,pozzi petroliferi, umanita’ ! Come si raggiunga questo stato non è importante. Si passa sopra a tutto. Non ci sono piu’ regole ne personali ne morali. A che serve la teorizzazione, la conoscenza delle religioni o della storia quando il potere culturale e/o religioso diventa alibi e supporto ai genocidi ,ai massacri perpetrati in nome di chi non puo’ rispondere. Quando le dottrine si sporcano le mani e le vesti del sangue innocente di chi non ha ,non puo’ e mai potra’ essere o avere!La giustificazione della difesa del potere passa attraverso una massificazione di pensiero ed una manipolatoria ricerca di identita’ regionale dimenticando che ognuno nel proprio piccolo ha avuto le pulci, ha dovuto emigrare in cerca di fortuna ,ha pianto il dolore di figli lasciati al proprio destino.

    Io lo ribadisco per quel che conta:non in mio nome!

  27. franca scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 14:28

    Ho avute esperienze “scoppiettanti” , discutendo sulla Torre,di religione e fede.E’ un campo…minato.
    Però,non voglio esimermi, nel dare il mio contributo.
    I miei studi di Teologia me lo…impongono.
    “La fede comincia là dove la religione finisce”.
    Questa frase, del filosofo Soren Kiekegaard, racchiude una grande verità.
    A ciò che dice Kiekegaard per i Cristiani si potrebbe aggiungere: “…e dove finisce la religione può, anche, iniziare il Cristianesimo”.
    Questo induce a riflettere sulla differenza fra “Religione” e “Cristianesimo”.
    Il buon religioso, di norma, è colui che si attiene scrupolosamente a riti e canoni in uso nella chiesa che frequenta. Egli può essere definito nel migliore dei modi: pio, osservante, praticante, zelante ma, tutto ciò non ha niente a che vedere né con la fede (poiché la fede, come viene definita dalle Sacre Scritture “è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono”), tanto meno con il Cristianesimo.
    La prima considerazione è che se la religiosità può essere acquisita con il proprio zelo.Per la fede non è così poiché essa è un dono di Dio .
    Nella Scrittura troviamo tanti esempi di religiosità e di vera fede .Dico “vera” fede poiché, quando possiamo definirla tale,è sempre sorretta dalle opere.
    Come nasce la fede?
    La Parola di Dio stessa ci dice che essa viene prodotta per mezzo delle Sacre Scritture ,della predicazione .dell’udire (ascoltare con buone intenzioni) .
    Per avere il dono della fede è indispensabile credere in Cristo ed appartenergli .
    Dunque, la fede non consiste “nel fare” ma “nel credere” e che il credere si ha per mezzo dello Spirito di Dio.
    Il religioso, quindi, farebbe bene a non tenere conto delle proprie forze poiché, cercando di mostrare a Dio la propria giustizia rifiuta quella che gli viene offerta gratuitamente dal Signore per mezzo di Gesù Cristo.
    In modo alquanto conciso, ho dovuto fare questo preambolo, per giungere al punto che più mi interessava chiarire.
    Un “religioso” è ( o crede di essere) un “Cristiano”?
    Quante volte incontriamo persone che frequentano i culti nelle chiese, osservano i precetti e i riti, recitano preghiere e poi…. mancano di amore verso il prossimo non nelle cose evidenti ma, nelle piccole cose: nella gentilezza, nelle attenzioni, nella comprensione delle opinioni e, soprattutto, nella stima, infatti, proprio in queste piccole cose si vede la grandezza del cuore delle persone.
    Chi si ritiene “Cristiano” dovrebbe sapere che Gesù Cristo disse ai suoi discepoli:
    “da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore l’uno per gli altri” (Giovanni 13:35).
    E non disse che quell’amore doveva essere, però, subordinato e condizionato dal comportamento degli altri, anzi.Prima, disse loro, che dovevano amarsi come Lui li aveva amati.
    Accettando gli altri così come sono, con tutti i loro difetti, senza volerli plagiare o farne uomini simili a loro (perché porterebbero anche i loro difetti) ma, semmai, simili a Cristo.
    Invece, il “religioso” ama, se è amato; rispetta, se è rispettato; stima se è osannato e apprezzato.
    Spesso, il “religioso” non tollera che un altro la pensi in maniera diversa dalla sua.
    Quale diritto ha una tal persona per autodefinirsi Cristiano se, invece di lasciarsi crocefiggere, secondo l’esempio del Maestro Gesù, inchioda altri alla croce e trafigge il loro cuore spietatamente?

  28. franca scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 14:31

    Gabbiano,scusa la lunghezza.Ma,l’argomento lo richiedeva.
    Chiedo venia a tutti gli abitanti della Torre…^___^

  29. Sissi scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 14:45

    Brava Silvi! :)) mi hai fatto sorridere, in senso buono.

    No ma vedi, che ai fini del progresso e dell’evoluzione bisogna “conquistare” praticamente tutto, lo condivido abbastanza. Lo trovo pesante, faticoso, a volte pure noioso ma la vita non è gratis e dunque… perfino quella va “conquistata” di giorno in giorno sennò si muore dentro. In questo senso intendevo la conquista di un’umanità, non nel senso di assoggettamento di qualcuno, ma proprio di umanità… nel senso originario del termine.

    Ben diverse sono le sopraffazioni, le violenze, prepotenze, manie di prevaricazione, deliri di onnipotenza… ecco questo no! va da sè che non si può costruire il proprio benessere sulla sofferenza di un altro, nè violare un altro essere umano per mancanza di autoeducazione dei propri istinti inevoluti: spiegabile ma non giustificabile.
    Tantomeno a nome di Qualcuno che sostituisce la coscienza, perchè nessuna religione permette di rubare, mentire, uccidere o violentare, ma tutte le società hanno cercato pretesti per farlo, immaginando di contare sul via libera di Dio.
    Non è Allah che ordina lo sterminio degli infedeli è la mente di coloro che non vogliono rendersi conto che la terra promessa di giustizia e pace non potrà mai venire attraverso la costrizione o l’assassinio. Senti che bello questo, interpreta il mio pensiero e te lo dedico:

    L’Islam non è una fede di fanatici con il turbante… E’ la splendida civiltà nata attraverso l’ispirazione spirituale di Maometto, il suo profeta, all’inizio del VII secolo e che si estese alla velocità della luce dall’India all’Andalusia. Cordoba, una delle sue capitali, era nell’anno Mille la città più grande del mondo e albergava, in armonia, mori, ebrei e cristiani. Come abbiamo bisogno, oggi, di quell’armonia!
    Non voglio insistere sui tesori della sensibilità culturale islamica. Non stenderò l’arazzo abbagliante de Le mille e una notte nè sospirerò nell’estasi della mistica Sufi nè parlerò di matematica, astronomia e medicina. Neanche accennerò al rito femminile della danza del ventre che oggi raccolgono le donne di ogni parte del mondo. Perchè tutto questo è l’espressione del dono universale della bellezza e dell’intelligenza.
    Meglio mantenere il silenzio nell’anima ed elevare una preghiera di pace.

    Non commuove per quanto è bello?
    Speriamo serva a… trasformarci, Tutti.

  30. Silvi scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 14:56

    Franca sapessi quante cose imparo da quello che scrivi …altro che chiedere venia…..

  31. pina scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 15:07

    Condivido Franca ciò che hai espresso.
    Ma è pur vero che Cristo è stato un grande rivoluzionario.Ha ribaltato i tavoli contro i farisei, gli ipocriti e i falsi e si è messo vicino agli i ultimi ed ai bambni.
    quindi Cristo non è un falso buonista : Tuttaltro.
    Ha fatto capire bene come la pensava.
    I percosi sono diversi per arrivare a capire che siamo fatti per il bene : e tutto è possibile a colui che crede.
    la fede giustamente, come tu dici è dono.

  32. Sissi scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 15:15

    Nle frattempo ho letto Franca e, pur non essendo io tipo da indottrinamenti, fila tutto tranne quel: “la fede non consiste nel ‘fare’ ma nel ‘credere'; e “il religioso farebbe bene a non tenere conto delle proprie forze (…) offerta gratuitamente dal Signore”. Ecco è proprio qua il punto, infatti. Allora faccio una dedica pure e a te (e poi basta che sembro una predicatrice oggi, il che lungi da me proprio).

    Nei giorni antichi, quando il primo fremito di parola giunse alle mie labbra, ascesi alla montagna sacra e parlai a Dio, dicendo: “Signore, io sono il tuo servo. La tua volontà nascosta è la mia legge e ti obbedirò in eterno”.
    Ma Dio non diede risposta, e come una possente tempesta scomparve.
    E dopo mille anni ascesi alla montagna sacra e di nuovo parlai a Dio, dicendo: “Creatore, sono la tua creazione. Dall’argilla mi hai foggiato e a te debbo il mio tutto”.
    E Dio non diede risposta, ma come mille ali veloci scomparve.
    E dopo mille anni, salii alla montagna sacra e parlai a Dio di nuovo, dicendo: “Padre, sono il tuo figlio. Nella pietà e nell’amore mi hai dato la nascita, e con l’amore e la venerazione erediterò il tuo regno”.
    E Dio non diede risposta, e come la nebbia che vela le colline lontane scomparve.
    E dopo mille anni salii alla montagna sacra e di nuovo parlai a Dio dicendo: “Mio Dio, mia meta e mio adempimento; io sono il tuo ieri e tu sei il mio domani. Io sono la tua radice nella terra e tu sei il mio fiore nel cielo, ed insieme cresciamo davanti al volto del sole”.
    Allora Dio si chinò su di me, e alle mie orecchie sussurrò parole di dolcezza, e proprio come il mare che avvolge un ruscello che scorre verso di lui, così egli mi avvolse.
    E quando discesi alle valli e alle pianure là anche c’era Dio.

    Si può riflettere…
    (scusate la lunghezza anche per me, per oggi ho finito!)

  33. silvi scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 17:50

    Grazie Sissi veramente notevole.
    L’ ho trascritto nella mia moleskine ,la serbero’ come dono prezioso.

  34. Silvia scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 19:25

    MammaFranca, mi hai aperto un punto di vista nuovo. Bello. Grazie!

  35. franca scrive:
    giugno 12th, 2010 alle 23:28

    @ Sissi,grazie.
    Gibran,per me,è una fonte d’acqua fresca per dissetare la mia anima.
    “Se volete conoscere Dio, non siate dunque solutori di enigmi. Piuttosto guardatevi intorno e vedrete Dio giocare con i vostri bambini. Guardate nello spazio, e vedrete Dio camminare sulla nube, aprire le braccia nel lampo e scendere nella pioggia. Vedrete Dio sorridere nei fiori e nelle cime degli alberi vedrete il fremito delle sue mani.”
    @ Silvietta,prego.Una carezza a…zio Antonio.

  36. romilda scrive:
    giugno 13th, 2010 alle 22:02

    Dopo ogni temporale, però, c’è sempre il sole e l’arcobaleno. Bisogna percorrere la tempesta per poi godersi il bel tempo

  37. mariella scrive:
    giugno 14th, 2010 alle 10:33

    Che meraviglia…. che dolore
    questo e’ il cristianesimo…Gioia e dolore, silenzio e parole, amore e rabbia Gesu’ era un vero uomo..non lesinava dire la verita’ come i giornalisti…ma non venne ascoltato… oggi ci sono tanti Gesu’ in cammino…abbiamo speranza..siamo sotto rivoluzione e’ vero’ ma..” Non abbiate paura aprite le Porte a Cristo!” GPII…ecco aprimao la porta al cuore scaturira’ il vero Amore no il nostro, esso e’ egoista… un sorriso e grazie pino e franca
    Sono cosi addolorata per la vita di bimbi che la loro solo colpa e’…e’ di essere nati, penso al momento straziante quando le hanno tolto la vita…pieta’…

  38. mariella scrive:
    giugno 14th, 2010 alle 10:35

    scusate..volevo aggiungere nel momento che si diventa consapevoli…si ha il libero arbritrio…ma chi non e consapevole e’ allo stato…non voglio dirlo…
    Il mondo dorme…

  39. lorena scrive:
    giugno 25th, 2010 alle 10:10

    vi ho letto, franca ,sissi ,silvi grazie siete una fonte dove mi posso abbeverare un bacio

  40. Sissi scrive:
    giugno 25th, 2010 alle 15:10

    è dolcissima Silvi, vero?
    è la nostra nuova amica! io non ho granchè da dirvi ma “le amiche”, come le chiami tu, Lorena, stanno tutte qua! e tu rimani il “primo amore”…
    Ti ricordi le nostre chiacchierate e quando temevi ci chiudessero il blog?… ;)))
    ma chi ci fila a noi… noi ci vogliamo bene tra di noi! oh…. Dolci saluti a tutti.

  41. lorena scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 14:15

    sissi cara , ricordo le lunghe chiaccherate, lo scambio di pareri , su fb tutto si è velocizzato, ora mi accorgo che sono i soliti discorsi che girano, ciao, come stai, ti voglio bene, mi manchi ecc. quando si scrive si ha bisogno di altro , il blog è una sorta di psicoterapia , dove per rispondere devi leggerti dentro , quando scambi un parere e sai che molti altri andranno a leggerti è importante a come ti esprimi, quali sentimenti metti in gioco , non a caso le persone che seguo fin da allora le conosco piu’ a fondo , perchè attraverso i vostri scritti ho imparato a conoscervi , vi leggo sempre con piaciere, anche se lo scritto è lungo la diffferenza la fa chi l’ha scritto , per leggerlo tutto dall’inizio alla fine.
    Ma per non uscire troppo dal seminato vorrei ricordare Jovid la sua fine assurda , ogni bambino ucciso , ogni bambino morto di fame , di guerra, sarà un pezzo di cuore che morirà nel corpo dei giusti .

    Nessun Dio giustificherà tale assassinio .
    ciao a presto

  42. lorena scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 14:23

    Franca non scusarti per la lunghezza, io aggiungo i fedeli i credenti che si dichiarano tali , lo fossero davvero il mondo andrebbe un po’ meglio, baci a tutti. Annalena tonelli martire ha sempre detto che l’amore poteva salvare il mondo io ci voglio credere .

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