Ricerca

Categorie

Link


« | Main | »

Una bimba vestita d’azzurro

By pino scaccia | giugno 15, 2010

Lettera dall’Afghanistan. Stamattina sono stato in un orfanotrofio. Immaginavo questo posto, conoscendo un pò l’Afghanistan, quale un posto triste tetro come e peggio si può immaginare un orfanotrofio di metà ottocento dei racconti alla Oliver Twist… e invece! All’aprirsi del cancello ci accolgono in un piccolo giardino ben curato, con fiori e alberi di eucalipto. molto pulito per lo standard di questo Paese. Con una mensa, classi una femminile e una maschile, e dormitori. Poco meno di novanta bambini e bambine. Allegri giocosi e curiosi. Ma anche educati. Mi sforzo di non sembrare un alieno ai loro occhi. Quindi cerco di sorridere ai bimbi e alle bimbe.  Ce n’è una che mi guarda coprendosi il viso come farebbe un’adulta, avrà 6 anni, veste un azzurro intenso,  le sorrido levandomi l’elmetto, e scappa il sorriso anche a lei.  Portiamo qualche aiuto non tanto, aiuto medico, qualche quaderno e un pò di cibo. Alla fine della visita sento che fare il mio lavoro, che poi alla fine è stato lo stesso di sempre, ha avuto oggi un senso diverso,  chiacchierata finale per onorare l’ospitalità invece del thè, un bel piatto di cocomero dolcissimo che mangiamo volentieri, e uscendo i saluti dei bambini e del personale dell’istituto…e per me il ricordo del sorriso della bimba vestita d’azzurro.  Nicola, militare italiano  in missione a Herat

Comments

comments

Topics: afghanistan | 41 Comments »

41 risposte per “Una bimba vestita d’azzurro”

  1. giusy scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 22:25

    Riesco quasi a vederlo quel sorriso e quel vestitino azzurro…attraverso le tue parole.
    Grazie Pino.

  2. Silvi scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 22:32

    Stavo leggendo proprio ora il commento di Nicola e mi sono sentita stringere il cuore. Immagino il viso ,il sorriso di quella bimbetta che con gesti antichi ,tenta di coprirsi il volto. Immagino il sorriso ,il piu’ buono possibile, che Nicola ricambia . Penso a quanti quaderni ,a quanto cibo hanno i nostri bambini ,a come la vita sia terrbilmente ingiusta.
    Alla tua semplice ,tenera bonta’ va il mio pensiero stasera Nicola e a mio nipote che si chiama come te,alpino a San Candido e con un cuore come il tuo.

  3. franca scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 22:37

    Nicola,ancora una volta,mi hai fatto commuovere.
    E, tra qualche anno, quando sarà abbastanza grande da comprendere,la tua Giorgia,sarà orgogliosa di ciò che il suo papà ha fatto per la bimba con la veste azzurro intenso.

  4. pino scaccia scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 22:49

    Grazie a Nicola, soprattutto.

  5. Antonella scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 23:00

    Nicola anche stavolta sei riuscito a farci vivere le tue emozioni attraverso le tue parole. Grazie a chi come te ci fa conoscere l’altra faccia di questa missione di pace, fose la sola ed unica che tutti vorremmo vedere.

  6. pina scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 23:13

    Ciao Nicola.
    ” e scappa un sorriso anche a lei” ecco non poteva esserci termine più appropriato per fissare questa immagine.
    Al tuo movimento liberatorio nel togliere l’elmetto, in un istante anche la sua di liberazione dal timore, per passare alla gioia di vedere il tuo viso: e ti riconosce come amico.

  7. pino scaccia scrive:
    giugno 15th, 2010 alle 23:27

    Ospito sempre con grande piacere le impressioni di Nicola intanto perchè lui sta lì mentre tanti parlano stando qui, ma soprattutto per dimostrare chi sono i soldati italiani. Cioè uomini, semplicemente. Non macchine di guerra come li descrive qualcuno per far politica.

  8. Silvia scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 06:52

    Certe volte non servono le parole, certe volte è meglio non averle. Il tuo lavoro e quei sorrisi sono il miglior modo di comunicare.

  9. Ninni scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 06:57

    Che belle immagini

  10. Stella scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 10:28

    Ecco, quando leggo racconti di vita come questi, provenienti da una terra lontanissima e spesso incomprensibile per me, riesco a trovare un più-senso alla presenza dei nostri militari lì. A volte la rabbia mi assale, l’impotenza di non poter cambiare le cose, l’incomprensibilità di certi modi di fare. Poi però penso a questa bambina, che non è stata contaminata dall’odio degli adulti, e allora mi dico che, forse, ha davvero un senso stare lì, ha un senso che uomini e donne lascino le proprie case, i propri figli, per andare in un posto dove molti non ci vogliono. Vorrei, però, che la riconoscenza di quella bambina, il suo sorriso, la sua gratitudine, i nostri militari la trovassero ovunque, anche nei più grandi, anche in chi ci tende delle trappole, anche in chi ci vede come degli invasori. Nicola, che dirti, svolgi il tuo lavoro con grande impegno e dedizione; di certo Giorgia capirà…
    Un abbraccio.

  11. Barbara Brunati scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 10:29

    Con le sue parole, Nicola ha scattato un’istantanea che ci giunge nitida come l’azzurro del vestito indossato dalla bimba.Grazie, Nicola.

  12. Margherita scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 10:52

    Nico, stavolta oltre a te, abbraccio forte forte anche la cucciolotta vestita di azzurro!

  13. ceglie scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 10:55

    Grazie Nicola per le tue lettere, quando ti leggo mi trasmetti grande emozione, anche se l’emozione, mi riporta a vivere momenti molto tristi della mia vita. Accetto il ricordo anche brutto, significa, che sono ancora viva per ricordare! Ringrazio Dio, per avermi dato una mente che non cancella, comunque, preferivo ricordare un’infanzia senza guerra, la mia sofferenza, la posso ancora scrivere, e raccontare; non credo che ai potenti guerrafondai, interessi di guardare negli occhi e trovare nella purezza dello sguardo di un bambino la vita. Nicola, so benissimo che i tuoi occhi hanno visto, anche fanciulli dagli occhi tristi, smorzati, che guardano nel vuoto, per colpa di quella violenza, scaturita da l’odio di certi potenti, che non si arrestano neppure per pietà, davanti allo sguardo di un bambino. Troppi, troppi bambini, ancora subiscono violenza, per peccati che non hanno neppure sfiorato la loro mente pulita. Grazie a te, ho rivisto la mia immagine da bambina con il grembiulino color del cielo e un grande fiocco bianco, ero una bambina sempre allegra. Contemporaneamente nella mia mente è arrivato come sempre, l’urlo interrotto una sirena. Ci trovavamo a scuola e giocavamo felici tra i banchi, una bellissima scuola di suore a Bagnoregio, al secondo, terzo urlo della sirena, gli occhi di noi bambini si sono sgranati, le suore frettolosamente, cerando di mantenere un certo ordine, ci hanno portato in una grotta di tufo scavata sotto l’asilo. Tutti fermi in un cantuccio insieme ai maschietti, chi piangeva, chi si faceva i bisogni addosso, io aggomitolata racchiusa nelle mie braccia a riccio, tremavo come una foglia e nascondevo il viso nelle mie piccole mani inumidite dal pianto, anche adesso che scrivo le lacrime scendono sulla tastiera; Nicola sono lacrime di gioia, per il sorriso che hai raccolto sul volto di quella bambina dal grembiule azzurro. Ciao Nicola

    Piccola innocente
    vestita di azzurro
    ci hai regalato
    con il tuo sorriso
    la fiducia la gioia
    di un giorno pulito.

    franca bassi

  14. pina scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 12:27

    e ora Franca, hai fatto commuovere anche me.
    chettepossino.

  15. ceglie scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 13:32

    Me dispiace Pì, ma oggi so ‘Na funtana, è mejio che vado a fa ‘N giro attorno ar palazzo. ciao

  16. rita scrive:
    giugno 16th, 2010 alle 16:24

    l’azzurro per me è il colore del cielo, il colore dei sogni e il sorriso di questa bimba vestita di cielo credo sia un impareggiabile sogno di speranza per tutti noi!

  17. Silvi scrive:
    giugno 18th, 2010 alle 10:09

    Un pensiero per Nicola

    Stamani è esploso un ordigno al passaggio di un lince con 6 alpini ,nella provincia di Herat, tutti illesi credo…..

  18. alessia scrive:
    giugno 18th, 2010 alle 11:49

    Si..la fiducia e la gioia!

  19. latorredibabele scrive:
    giugno 18th, 2010 alle 17:10

    Tragedia sfiorata in Afghanistan: un ordigno è esploso questa mattina al passaggio di una pattuglia di alpini della task force Centre. I sei blindati Lince stavano percorrendo un tratto disabitato a 12 chilometri da Shindand, nella provincia di Herat. Illesi i cinque militari a bordo dell’unico Lince colpito, che ha resistito all’onda d’urto, riportando danni solo alla parte inferiore.
    Sono 45 gli Ied, ordigni esplosivi improvvisati, trovati dai militari italiani dal 20 aprile, quando la brigata alpina Taurinense ha assunto il comando del settore ovest della missione Isaf. Dodici sono stati recuperati e neutralizzati nella zona di Bala Murghab, uno ha provocato il 17 maggio la morte di Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio.

  20. lorena scrive:
    giugno 18th, 2010 alle 21:00

    grazie a Nicola per questa immagine che ci trasmette , dei bambini sereni, giocosi, e della bambina vestita di cielo.
    un messaggio che viene da li’ da chi puo’ testimoniare , ma temo siano piccole isole , intorno la guerra e la distruzione , una guerra e una distruzione che nessuno ci racconta piu’ .
    Io comunque spero che la diplomazia avanzi per raggiungere il risultato di riportare a casa i nostri ragazzi , e che gli afgani non piu’ occupati sappiano ritrovare il dialogo , anni e anni di occupazioni , russo prima americana poi ha brutalizzato il dialogo , stella la tua speranza e la mia speranza, Franca Bassi i tuoi scritti mi danno emozione.
    “solo l’amore salverà il mondo”

  21. pina scrive:
    giugno 18th, 2010 alle 22:33

    Pino, ma questo sottosuolo è veramente tanto ricco? e l’hanno scoperto ora o diversi anni fa?
    Io l’ho letto due giorni fa sul Sole 24Ore.

  22. pina scrive:
    giugno 22nd, 2010 alle 19:30

    Ho capito qui non c’è risposta.
    Allora scriverò un libro e mi risponderò da sola.
    “il 900 e le sue guerre che non trovano pace”
    E già il titolo può andare.

  23. valentina scrive:
    giugno 22nd, 2010 alle 22:14

    Bala Murghab proprio dove si trova il padre dei miei figli.
    Io dico solamente che chi è stato in missione a kabul negli anni passati e adesso si trova a Bala Murghab non vede miglioramente ma bensi peggioramenti della situazione.

  24. pino scaccia scrive:
    giugno 22nd, 2010 alle 22:31

    pina, io rispondo quando so, direttamente
    purtroppo per ora non so

  25. pino scaccia scrive:
    giugno 22nd, 2010 alle 22:32

    non c’è dubbio

  26. pino scaccia scrive:
    giugno 23rd, 2010 alle 11:33

    Volevo sottolineare alla tribù che il blog non è una chat. Qui si dibatte sugli argomenti. Ci sono tanti altri modi per comunicare privatamente, innanzitutto l’email. Ma anche Facebook, tutto sommato.

  27. Sissi scrive:
    giugno 24th, 2010 alle 11:02

    Il fatto è che a me mancano tanto Pipistro e Arcroyal, gli unici veramente in grado di scrivere su un blog – a mio modestissimo parere, sempre.
    La testa…. acuta e affilata, la profondità d’animo e di riflessione, l’intelligenza e l’ironia graffiante al vetriolo, sono le uniche cose che mi attraggono ormai, non so che farci proprio.

  28. pino scaccia scrive:
    giugno 24th, 2010 alle 13:44

    Se passano di qui…. ecco, sono stati evocati. Però è pur vero che siamo in un’altra stagione del web. Magari hanno altri impegni e i blog non sono più quelli di una volta, signora mia….

  29. Silvi scrive:
    giugno 24th, 2010 alle 14:48

    Confermo quanto scritto da Sissi! Mi è capitato di leggere vecchi commenti nella Torre e devo dire che mi hanno zittita. Dopo aver incrociato Pipistro e Arcroyal ho capito che stare nel blog,come gia’ supponevo e da qui la mia ritrosia, non è così semplice. Non è solo una questione di mera capacita’ descrittiva e di opinione ,c’è qualcosa in piu’ vicino ,troppo vicino al giornalismo. Io non ne sono capace . Continuero’ a leggere attentamente.Un caro saluto a tutti .

  30. pina scrive:
    giugno 24th, 2010 alle 17:52

    Chi rimpiange il passato, offende il presente e non ha più nulla da dire per il futuro.
    auguriamoci invece che quella bimba vestita di azzurro continui a ridere ma di cuore. di vero cuore.

  31. Sissi scrive:
    giugno 24th, 2010 alle 19:00

    ahahahah!
    Pino anche la tua ironia è sublime… anche decisamente più soft…
    Dolce Silvi, tanto tanto l’aplomb colto di Pipistro.. ma con Arcroyal non hai scampo: ti fa a pezzettini proprio, poi, se gli va, ti ricompone.
    Speranza condivisa sul resto… Saluti a tutti smack

  32. pina scrive:
    giugno 27th, 2010 alle 22:57

    Non sapevo che il fondamento principe di un blog fosse fare dell’ironia o fare a pezzettini le persone: che squallore.
    Io , invece. vorrei leggere in questo blog la testimonianza di quella bimba, la sua verità.
    Solo allora potremmo veramente ridere tutti insieme.
    Avremmo vinto.!

  33. pino scaccia scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 00:17

    Ognuno ha le sue idee; e anche il suo stile. Ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione, purchè non sia offensiva.
    Una regola antica è comunque quella di non farne mai una questione personale. Vale per tutti.

  34. pina scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 00:24

    e quello che dico anche io

  35. pino scaccia scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 00:28

    Non mi pare che dici la stessa cosa. E’ una polemica sterile: nessuno ha fatto a pezzettini nessuno. Sto attentissimo che non si manchi di rispetto. Questo blog esiste da dieci anni e c’è chi ricorda vecchi frequentatori assidui, molto presenti, tutto qui (tra l’altro dietro quei nick ci sono persone di valore che conosco). E’ una considerazione personale, che non va contro nessuno. E nulla toglie alla povera bimba vestita d’azzurro.

  36. pino scaccia scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 00:42

    Anzi, siccome mi piace parlar chiaro chiudiamo la questione. Se proprio vogliamo dirla tutta il tono offensivo è il tuo.
    Scrive Sissi: “Il fatto è che a me mancano tanto Pipistro e Arcroyal, gli unici veramente in grado di scrivere su un blog – a mio modestissimo parere, sempre”. Riflessione, ripeto, personale che non fa allusioni a nessuno. Confermata peraltro da me e da Silvi.
    Tu scrivi subito dopo: “Chi rimpiange il passato, offende il presente e non ha più nulla da dire per il futuro”. Il riferimento stavolta è diretto, e offensivo, soprattutto nella parte finale: non ha nulla da dire per il futuro.
    Sissi non replica, ma si rivolge a me e a Silvi parlando di ironia. E tu che fai? Parli di pezzettini e addirittura di squallore. La battuta sulla testimonianza della bimba è del tutto gratuita poichè è impossibile: il post è semplicemente la testimonianza di Nicola, non sappiamo niente di quella bimba.
    Vi state pizzicando da tempo. E’ ora di smetterla. Ribadisco in maniera netta: gli scontri personali non mi interessano. Si replica: ma sui fatti.

    Rimpiangere chi non c’è non significa assolutamente aggredire o umiliare chi c’è. E perchè ti sei offesa solo te?

  37. Sissi scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 00:52

    “a pezzettini” è un modo di dire… tra virgolette. Rispondevo a Silvi, la quale ha condiviso la mia opinone su due persone che, l’ho premesso, stimo. Ho calcato la mano (è un altro modo di dire…) su Arcroyal: ma scherzando.

    Comunque non mi stupisce che sfugga l’ironia: è un modo per prendere a distanza, cioè con distacco e anche con umorismo, situazioni fastidiose o non condivise – allorquando, ovviamente, l’ironia sia pertinente e non offensiva e fuori luogo basata sul nulla. E’ una critica… dotata di humor, e che oltretutto implica un ‘ascolto’… dell’altro.
    L’unico che non è previsto, nell’ironia, è l’orgoglio leso… ma io di quest’ultimo ne faccio volentieri a meno.

  38. Sissi scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 01:25

    No ma vedi, anche andasse per esclusione ( per forza di significato della lingua italiana) la frase “gli unici veramente in grado di scrivere su un blog” – ma con tanto di aggiunta: “a mio modestissimo parere… sempre” – comunque di quella sorta di “esclusione” mi sono fatta parte io stessa. Oggettivamente la cultura e la conoscenza di Pipistro e Arcroyal non sono da tutti. O anche Franca spesso ha dato ampie dimostrazioni, non lo so magari scordo qualcuno, ma l’essenziale si racchiude nella sottolineatura di Pino: trattasi di opinioni personali. E sempre meglio delle polemiche sterili, appunto. Che vogliamo fare, proseguire in eterno con ste caxxate???

  39. pina scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 06:29

    veramente il mio commento era impersonale. Ed era a favore di tutti coloro che ora ci si trovano.
    Come al solito non riesco a spiegarmi.

  40. pino scaccia scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 09:29

    Non era impersonale, era una risposta diretta. Ti spieghi benissimo, è che stai fuori strada. Ripeto: rimpiangere chi non c’è non significa aggredire o umiliare chi c’è. Casomai mi sarei dovuto offendere io che gestisco il blog. Comunque credo che sia ora di chiudere la questione.

  41. Laura scrive:
    luglio 5th, 2010 alle 17:58

    Questo è dare un senso alle missioni dei nostri ragazzi in terre lontane e martoriate!E’ anche ricordare tutti i ‘soldatini’,come li chiamo amorevolmente,che sono caduti in quei posti,lasciando le loro mamme,i loro papà,le mogli,i figli soli!
    Nicola,quando incontrerai uno di questi bambini dagli un bacio da parte mia.
    Grazie a te ‘gabbiano di frontiera’,dovunque Tu sia.
    Con stima.Laura

Commenti