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La strage impunita

By pino scaccia | giugno 26, 2010

Si fa fatica a inserire la strage di Ustica fra i misteri italiani. Sicuramente è una storia allucinante di silenzi, depistaggi e bugie, quasi una gara fra i servizi segreti di tutto il mondo per mischiare la verità. Si è partiti con la prima grande bugia, affidando a un cedimento strutturale la causa della tragedia. Per molto tempo è andata avanti poi l’ipotesi della bomba, aggiungendo particolari: che sarebbe stato Marco Affatigato, membro dei Nar, a mettere l’ordigno nella toilette. Ma lo stesso terrorista (vivo e vegeto) smentì la circostanza. Finalmente arrivarono superperiti a stabilire almeno la verità tecnica: fu un missile a colpire il Dc9, in base ai rilevamenti sullo squarcio. Avvalorando la tesi del missile non c’è dubbio che fu lanciato da un aereo Nato, poichè nella zona erano in corso intense esercitazioni. Dato per scontato da tutti che l’obiettivo era il velivolo su cui avrebbe viaggiato Gheddafi (nascosto dietro il Dc9 dell’Itavia), anche per il ritrovamento sui monti della Sila di un Mig libico, si pensò subito agli americani. Non gratuitamente perchè in fondo al mare di Ustica, accanto ai resti del Dc9, furono ritrovati due salvagenti e un casco di volo della Us Navy e un serbatoio di un F14 statunitense. Ma i magistrati che si sono succeduti negli anni nella conduzione dell’inchiesta hanno sempre sospettato anche dei francesi, chiedendo decine di rogatorie mai onorate per “motivi di Stato” come hanno sempre risposto le autorità transalpine. Certo gli elementi ci sono: Gheddafi era il nemico numero uno della Francia in quel periodo, il già citato Affatigato lavorava per i servizi segreti francesi ai quali apparteneva anche la società Ifremer che recuperò il relitto del Dc9. Dubbi confermati dall’allora presidente del consiglio Cossiga che di recente ha affermato: “I nostri servizi segreti mi confidarono che fu un caccia francese a lanciare il missile”. Ma lo scandalo più grande è che dopo trent’anni non ci sono colpevoli. Neppure per depistaggio: la Cassazione ha assolto tutti. Eppure il radar di Licola nel momento della tragedia era stranamente muto e una pagina del registro del radar di Marsala è stata stracciata. Ricordo il breve incontro che ebbi all’inizio delle indagini con uno dei generaloni assolti. “Sono pieno di furore”, ringhiò. Figuriamoci i  parenti di quelle ottantuno vittime che ormai non sanno neppure con chi prendersela.

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Topics: misteri | 9 Comments »

9 risposte per “La strage impunita”

  1. giusy scrive:
    giugno 26th, 2010 alle 18:41

    Non ci sono verità…non ci sono colpevoli. Ci sono solo bugie, depistaggi, menefreghismo..e poi, ci sono ottantuni innocenti molti dei quali non hanno avuto nemmno una degna sepoltura e le loro anime chiedono giustizia dal fondo del mare.
    E’ una di quelle storie italiane talmente vergognose che alle volte vorremmo quasi rimuovere dalle nostre menti.

  2. silvi scrive:
    giugno 26th, 2010 alle 19:35

    e c’è una storia personale e molto triste …….
    Una delle piu’ care amiche di mio fratello ha perso i genitori in quel maledetto aereo. Lei non c’era per pura casualita’. Per punizione i genitori l’avevano lasciata a casa, come un fatale presagio,si era comportata male quindi niente Sicila.
    Per anni ha convissuto con il senso di colpa mischiato al dolore di una perdita così disperante e con l’assurda volonta’ di esserci in quell’aereo…..

  3. Katya Madio scrive:
    giugno 26th, 2010 alle 22:33

    Di delitti e stragi impunite l’Italia è piena e il caso Ustica è uno di questi. Spesso e volentieri è la legge del più forte che occulta la verità. Quando rileggo i fatti o rivedo le ricostruzioni storiche il pensiero è sempre per i parenti delle vittime; la loro voglia di giustizia costantemente pestata e messa al bando. So che il caso è tutt’altro che simile ma essendo lucana non posso non pensare al silenzio, ai depistaggi del caso Claps, dove tutti sapevano ma nessuno ha parlato, delitto che dopo ben 17 anni è tutt’altro che risolto. Come diceva Giusy spesso non ci sono colpevoli o meglio i colpevoli ci sono sempre ma è sempre più frequente l’impunità di cui godono così come, forse, non c’è neanche più la voglia di verità nè quella di giustizia se l’omertà regna sovrana. La speranza è sempre in quei singoli che a volte cambiano il corso delle cose…

  4. ceglie scrive:
    giugno 27th, 2010 alle 08:58

    Ancora!
    Un’altra strage impunita!
    Si! sulla terra ci sono
    stragi normali
    stragi che bruciano
    quelle che si possono
    raccontare
    poi ci sono stragi
    scritte con mezze verità
    le stragi che mai
    nessuno pagherà!
    e quelle che non si
    saprà mai la verità!
    Imbrogliare le carte
    è vizio antico della
    nostra umanità.

    franca bassi

  5. ceglie scrive:
    giugno 28th, 2010 alle 19:23

    Quanti segreti resteranno celati e non verranno mai svelati. La storia ne è piena e ci insegna, resta solo a noi non dimenticare! Quanti morti innocenti dobbiamo ancora contare? Maledetti quei costruttori di armi, che sanno, e fanno finta di non sapere, imperterriti continuano a costruire armi con l’uranio impoverito. Si uccide e semina sulla terra il male. Nasceranno bambini deformi, la terra, l’acqua assorbono il veleno, e la carne verrà divorata dal cancro. Uomini, che credono ancora, al valore dell’onore della Patria, si spengono, si stringono dentro uno straccio di panno, la carne consumata dai dolori e, sacrificata nell’ombra dell’onore. Dentro la giacca resterà solo un mucchio di ossa e, qualche medaglia meritata al valore militare.

    Medaglie
    Un petto coperto
    di nastrini croci e di bronzi
    su un cuore disperato
    mortificato malato!
    Ragazzo sei partito
    anche se ti hanno pagato
    non ti hanno detto
    che nel prezzo c’era
    anche la tua vita!
    Una girandola di caroselli
    una parata di onori
    ma tu solo con il tuo male
    all’angolo della strada
    devi mendicare
    e umiliare il tuo cuore.
    Solo vergogna devono sentire
    chi sul petto appunta gli onori
    e poi soli con le vostre medaglie
    vi lascia morire!!
    franca bassi

  6. Giorgius scrive:
    giugno 29th, 2010 alle 07:22

    In questi ultimi 50 anni ci sono state diverse “guerre nascoste” nell’ombra, con tuttora, diversi segni indelebili nella nostra memoria (stragi orribili impunite, attentati senza mandanti certi, morti-suicidi sospetti tra militari-tecnici-scienziati) del loro avvenuto evento, all’interno della nostra democratica società globalizzata… Al 2010, i casi di spionaggio ed altro (vedi ad esempio il cyberwar all’interno di Internet) sono ancora all’ordine del giorno, come per le influenze politico-militari da vecchia Guerra Fredda di alcune superpotenze ai danni di altri piccoli paesi meno sviluppati. La corsa agli armamenti tecno-biochimici continua, compresa l’ultimazione dell’arma finale perfetta, in grado di colpire il territorio di una nazione non più con un classico, quanto “prevedibile”, missile intercontinentale, ma con un drone supersonico stealth capace di superare di molto la velocità di un moderno caccia militare e di distruggere l’obiettivo in pochi minuti di volo. Prima o poi questa corsa agli armamenti finirà, sperando sempre nell’avvento anticipato della prossima turbolenta fase solare (elettromagnetica)… Meglio “menarsi” in futuro con una clava in mano, piuttosto che rischiare di sparire definitivamente come forme di vita, di questo povero, ipersfruttato, ex pianeta blu…

  7. latorredibabele scrive:
    luglio 2nd, 2010 alle 09:34

    Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha firmato e inoltrato oggi quattro rogatorie internazionali sul caso Ustica. Le rogatorie riguardano gli Stati Uniti, la Francia, il Belgio e la Germania. A chiederle è stata la procura della Repubblica di Roma per l’inchiesta sulle cause del disastro del Dc9 Italia. Attraverso questo strumento si potranno avere notizie sul traffico militare intorno all’isola siciliana la sera in cui il velivolo si inabissò.

  8. Laura scrive:
    luglio 4th, 2010 alle 07:30

    Resta comunque la profonda amarezza che ancora una volta ci sono dei ‘segreti’ che alla fine non ci apparterranno mai,perché con tutte quelle vittime delle stragi,accanto al dolore dei parenti,è offesa,è lesa la nostra dignità,la dignità degli onesti!! Inganni,depistaggi,silenzi ed intanto ancora siamo al punto di partenza,forse il punto di non ritorno…resta il fatto che,nonostante tutto,NOI tutti ricordiamo,ognuno a nostro modo,con la speranza che si segua un criterio più appropriato e consono alla Giustizia ed al Rispetto delle Vittime!
    Condivido le considerazioni del Dr. Scaccia,che ammiro molto, e Lo ringrazio per aver reso un Omaggio con il suo articolo a tutti coloro che sono stati coinvolti innocentemente in questa strage.Laura

  9. Laura scrive:
    luglio 4th, 2010 alle 11:24

    PREG.MO Dr. SCACCIA,
    vorrei dedicare alle vittime delle stragi questa mia poesia pubblicata in un ‘Antologia,come umile omaggio al Loro dolore:

    DOLORE

    Dolore che distrugge
    quello che abbiamo,
    che desideriamo.

    Violento, sconvolgente
    s’infrange veloce
    su quel poco che rimane
    del viaggio della vita,
    che percorriamo
    con ansie e timori!

    Dolore che annienta…
    azioni ed eventi
    lì dove s’intrecciano
    sogni,speranze,lacrime!

    Laura.

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