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La lunga fuga del gabbiano Colton

By pino scaccia | luglio 11, 2010

I suoi fans ci sono rimasti male, avrebbero preferito forse che avesse finito la sua lunga corsa in bocca a uno squalo. Sarebbe stata una fine da leggenda per un ragazzo diventato un mito per i teen-agers non solo americani. Invece Colton Harris Moore, diciannove anni di Seattle, è finito come doveva finire un ladro, cioè arrestato dall’Fbi. Però non è mai stato un ladro qualsiasi e così l’hanno beccato alle Bahamas dov’era finito pilotando un Cessna rubato nell’Indiana, il quinto aereo rubato in due anni. Roba da non credere, anche perchè Colton ha imparato a pilotare attraverso un manuale acquistato su internet con una carta di credito naturalmente rubata. La carriera di ladro è cominciata molto presto, quand’era ancora un bambino. Ha rubato di tutto: dalle biciclette ai motoscafi, dai gelati ai vestiti, fino appunto agli aerei. Non ha mai rubato scarpe che odia: non a caso è diventato famoso come “il bandito scalzo”. E’ la seconda volta che lo arrestano: ma nel 2008 scappò subito dal carcere cominciando una fuga attraverso almeno quattro stati che lo ha trasformato in mito. Aggiornatissimo profilo su Wikipedia, filmati su Youtube, 60 mila fans su Facebook, due siti di appassionati, le t-shirt con la scritta “Fly Colton Fly” (vola Colton vola) vendute su E-Bay, addirittura una ballata folk composta da artisti dell’est. Messi in campo financo cacciatori di taglie per catturarlo e lui a beffarli con gesti da autentico mito, come quando davanti a una clinica veterinaria lasciò un biglietto da cento dollari: “mi avanzavano questi soldi, usateli  per gli animali, Colton“. Il padre sparito da sempre, la madre alcolizzata adesso si è rifatta viva e parla tanto di quel figlio che ama Bush e i cantanti rock. E’ prontissima a firmare tutto. Perchè c’è già la corsa ai diritti per un libro e per un film. Naturalmente. Mi dispiace che l’abbiano preso: era fantastica la sua libertà.

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Topics: persone, storie | 18 Comments »

18 risposte per “La lunga fuga del gabbiano Colton”

  1. silvi scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 18:22

    Qualcuno ha visto osama bin laden?

  2. giuseppe muscas scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:02

    un ladro dal voto umano, una bella storia per un film!

  3. pino scaccia scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:04

    infatti…

  4. antonella s. scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:18

    Purtroppo. :-)

  5. monica scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:19

    Sono così dispaiciuta che sto per piangere 😉
    Comunque è stato un mito!!!!!

  6. pino scaccia scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:22

    magari evade ancora… colton non ha limiti

  7. marco scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:23

    Provaci ancora, Colton!

  8. tiziana scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:52

    Sembra un po’ la storia dell’altro ragazzino americano genio dei computer.’condor’,mi sembra che lo chiamavano così.Si costruì da solo il 1° pc,diventò un hacker geniale,entrò nei computer della NASA.Fu arestato e di una radiolina in carcere, ne fece un computer minimo.Lo volevano a lavorare per il governo.Non so come è finita la storia,xkè non trovo più l e-book. Credo che ragazzi come loro non vadano arrestati ma aiutati a crescere per sviluppare la loro genialità.
    Con le carceri americane evadere…..magari ci riuscisse.

  9. gianfranca scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:52

    A questo un premio avrebbero dovuto dare altro che prigione. Magari gli starebbe bene un posto in Parlamento in Italia.

  10. pino scaccia scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:54

    gianfranca ma porca paletta possibile che debba finirci dentro sempre e comunque …il parlamento italiano? possibille che non si riesca a pensare in questo caso solo alla storia di un ragazzino fantasticamente terribile?

  11. gianfranca scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:54

    Se tu riesci ad astrarti dalla nostra realtà complimenti. Per me non è così, sarà che “soffro” in maniera particolare tutto quello che succede non ogni giorno ma ogni minuto nel nostro paese. Anche se in tanti fanno di tutto affinchè le cose non si sappiano.

  12. pino scaccia scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 19:55

    non sottovaluto niente, assolutamente
    ma ci sono dei limiti, altrimenti diventa una malattia: le battaglie servono ma infilarle dappertutto è inutile, non ha senso

  13. pino scaccia scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 23:24

    AVVISO AI NAVIGANTI. Domattina, cioè ormai oggi, prendo una nave e vado su un’isola dirimpettaia. Da buon gabbiano, sfiorerò l’acqua. Ma non è questa la notizia. Nella mia vita sono andato molto, ma molto più lontano. La novità è che sparisco, ho deciso. Per la prima volta, credo, dopo vent’anni mi chiudo nel mio angoletto di ombra (spero) romita. Niente pc, niente telefonino, naturalmente niente televisione, niente giornali: out. Solo libri e musica. Per sette giorni, da lunedì a lunedì. Non ci sono per nessuno. Siccome lascio a casa “soprattutto” il computer, risulterò qui irrimediabilmente assente. Fatevene una ragione, se potete.

  14. Silvia scrive:
    luglio 12th, 2010 alle 06:11

    Che bellissima storia. Magari finisce anche lui a collaborare con la giustizia e spiegare come ha fatto a fare tutto….. ma per ora preferisco pensarlo capace di evadere dalle peggiori prigioni e vivere ancora pienamente la sua libertà. La vita “adulta” arriva sempre troppo presto.

  15. Lucio Gialloreti scrive:
    luglio 12th, 2010 alle 10:30

    Nella sua precocità a delinquere , una fantasia e abilità eccezionali ,con qualche aspetto di sensibilità anche!In effetti dispiace saperlo in..gabbia ! Ma da come lo descrivi ,caro Pino, penso che troverà anche il modo di uscire! Buona e serena settimana di “romitaggio”!

  16. Barbara Brunati scrive:
    luglio 13th, 2010 alle 21:39

    Per un gabbiano finito in gabbia (per ora) dopo una rocambolesca vita che mi ricorda tanto il simpatico imbroglione di “Prova a Prendermi”, un altro torna libero.Almeno una settimana. A presto, Pino, e buona vacanza, anche se quando leggersi questo messaggio sarai già rientrato nella realtà della “pazza folla”.

  17. Elena scrive:
    luglio 19th, 2010 alle 07:55

    Buffo, scrivo dalla Cina e la torre (“questa” Torre, non quella splinder) è uno dei pochi blog che riesco a leggere
    No facebook, no twitter, no youtube, no blogspot, no splinder, ma qui si, riesco ad accedere.

    Buffissimo come in realtà sembra che a nessuno freghi di avere mezza Internet censurata (pressochè tutti i social network), forse non hanno tempo, impegnati come sono a far soldi

    Un caro saluto!
    Elena

  18. franca scrive:
    luglio 20th, 2010 alle 09:46

    Gabbiano, ben tornato alla Torre. Sono volati questi giorni di meditazione, un po’ pochi per la vita che viviamo.
    @ Elena, far soldi corrergli dietro è il peggior male dell’umanità!

    Silenzio

    Un’oasi di verde
    un giardino pieno di vita
    dove la natura è padrona.
    Per ristorare l’anima
    e pulire il nostro cuore
    serve molto poco.
    Una piccola tana
    senza quadri senza pareti
    dove il vento
    entra senza bussare.
    Il cielo per soffitto
    e le stelle per amiche.

    franca bassi

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