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Insieme si può

By pino scaccia | agosto 3, 2010

Dicono che tutto sia (ri)cominciato con lo sdradicamento di alberi. Non conosco naturalmente la verità, anche perchè la storia (violenta) tra israeliani e libanesi offre sempre versioni diametralmente opposte. Ho passato un mese intorno a quel confine e so però per certo che le provocazioni sono continue. Quando c’ero io, subito dopo la fine della guerra del 2006, una sera sì e una sera no gli israeliani di notte piazzavano il filo spinato in pieno territorio libanese, come ad appropriarsi di un pezzo di spazio, salvo poi vederselo togliere dai militari dell’Unifil il mattino dopo (per non parlare del sorvolo dei caccia). Come in tutti i conflitti la verità è nascosta dalle bugie e dunque c’è solo da augurarsi che stavola si sia trattato solo di una scellerata parentesi, subito chiusa. I motivi per spingere sulla pace sono tanti, oltre a quello umanitario. Una nuova esplosione da quelle parti potrebbe risultare catastrofica e portare a sanguinose ripercussioni globali. A livello personale poi il dolore sarebbe grande. Ricordo il Libano come una terra da sogno, Beirut una capitale da mozzare il fiato. Indimenticabile il viaggio a sud dov’è possibile calpestare la storia del mondo. Tiro, città fenicia punto di partenza della civiltà mediterranea. Sarebbe il caso che ce ne ricordassimo, talvolta. Conservo tante immagini di quella trasferta, soprattutto una che vi offro come auspicio: sembra un  fotomontaggio ma invece è reale. In una via del centro di Beirut una chiesa cristiana e una moschea attaccate. Nella stessa strada ci sono anche una sinagoga e un tempio buddista. Segno che le religioni non dividono. Le divisioni ce le inventiamo noi.

Sogno di vivere in un mondo senza frontiere e senza paure dove la guerra è un ricordo di un vecchio passato. Sogno di vivere in un mondo dove non esistono bombe né kamikaze, dove una madre non versa lacrime sul viso insanguinato di un neonato. Sogno di vivere in un mondo dove gialli neri bianchi e rossi si tengono tutti per mano, dove cristiani musulmani ed ebrei pregano nello stesso luogo, illuminati dalla stessa luce che irradia tutti i giorni i cuori dei bambini. Hafez Haidar, scrittore libanese

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Topics: guerra & pace, libano | 9 Comments »

9 risposte per “Insieme si può”

  1. Giorgius scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 03:51

    Le guerre stupide nascono sempre per azioni stupide di uno o più singoli individui. Non mi meraviglierei se questo incidente (con vittime) fosse nato ancor più banalmente per il taglio di rami al confine, per posizionare telecamere di controllo….

    [OT] In questa notte di una estate sempre più anomala ci si mette pure il meteo in Italia con una bomba di fulmini nell’Adriatico centrale che nemmeno l’Estofex europeo aveva previsto così violenta (04:15). Sempre il meteo, la Russia continua a rimanere dentro un fronte di gran caldo anomalo che rischia di innalzare il pericolo incendi e quello delle vittime. Focus sull’attività solare di queste ultime ore, con il primo “CME IMPACT”…

    Spaceweather WebSite:
    http://www.spaceweather.com/

  2. latorredibabele scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 09:37

    Le truppe israeliane hanno abbattuto un albero al confine con il Libano. Lo hanno riferito testimoni. Martedì il tentativo di portare a termine questa operazione aveva scatenato gli scontri con i militari libanesi, che hanno causato quattro morti, tre libanesi e un israeliano.Ma il Libano risponderà, nel caso di una nuova «aggressione» israeliana. Lo ha affermato un portavoce dell’esercito, in seguito alla diffusione della notizia che nuove truppe israeliane si sono schierate al confine: cioè le nuove unità e carri armati spiegati per abbattere un albero al confine. «Un messaggio chiaro» secondo la radio militare, che ha diffuso la notizia. (agenzie)

  3. Magritte60 scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 10:34

    C’è costanza nell’azione militare al confine nord. Israele (Stato che ha il sacrosanto diritto di esistere) non vuole che il Libano (Stato che parimenti ha il sacrosanto diritto di esistere) si ristabilizzi. Ogni tot anni, quando il Libano trova un po di tranquillità (parola molto grossa), e quindi può tornare sia ad essere un minaccia, Israele prima lo punzecchia, poi quando rispondono, gli sferra un colpo d’ariete per ributtarlo a terra e poi si ritira. Non c’è nemmeno più lo scopo di difendersi, ma del non fidarsi a prescindere, percui “appena ti rialalzi ti ributto per terra, così per un po te ne stai buono”. Se tutto ciò non produccesse morti, sofferenze e distruzioni, parrebbe un gioco violento da bambini, una guerra moderna ma pensata con un pensiero bellico atavico, quello del vallo dove nulla cresce e mai vi è pace.

  4. Lucio Gialloreti scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 10:36

    Emblematica ,caro Pino, in quella città da “Mille e una notte” e onusta di storia della civiltà umana, la coesistenza di una Chiesa Cristiana e di una Moschea! Una guerra infinita , come , in questo caso , infinita la stupidità degli uomini!

  5. Giorgius scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 12:34

    Un azione provocatoria stupida che poteva finire ancor peggio, dei soliti militari israeliani.

    Video:
    http://www.youtube.com/watch?v=1NuB6P27558
    http://www.youtube.com/watch?v=pTPebYkbG1s
    http://www.youtube.com/watch?v=wt3rG9wN9LI
    http://www.youtube.com/watch?v=Kxe4zHf9nAM

  6. lorena scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 17:31

    nulla da aggiungere alla preghiera del poeta Hafez, credo che in molto auspichiamo la pace, la fratellanza, non piu’ morti , ma rimane per ora un’utopia

  7. Laura scrive:
    agosto 4th, 2010 alle 21:07

    Bellissimo e sentito articolo Pino che condivido con te!
    Suggestiva la foto che con infinita semplicità e dolcezza ci lascia un messaggio di pace e speranza!
    Basta con le guerre, con gli assalti, con i bombardamenti a tradimento! Troppi innocenti, troppe madri piangono, tanto dolore, morte, vite spezzate!
    Le divisioni siamo noi a metterle, a rinnovarle giorno per giorno!
    La luce che illumina il cuore dei bimbi, che rappresentano l’innocenza, riscaldi il cuore dei potenti che alla fine sono solo i costruttori di morte e dolore.
    Potenti, quindi, nel fare il male, agli altri:al Mondo intero!
    Grazie, Pino, gabbiano di frontiera,
    vola sempre anche per noi ed aprici la mente, solleticaci il cuore! Laura.

  8. Sissi scrive:
    agosto 5th, 2010 alle 01:45

    Quando penso a un israeliano che una volta ha detto: “ma perchè vi meravigliate? pure in america c’erano gli indiani, ma poi sono stati sterminati!” . Punto. Non resta che mettere un dannato punto.

  9. ceglie scrive:
    agosto 5th, 2010 alle 10:05

    Un merletto di bellezza, quando per la prima volta sono giunta in Libano, la guerra ancora non era iniziata a devastare quella terra. Le sue montagne innevate, mi sono apparse come nuvole scese dal cielo. Nelle sue antiche radici si conserva una storia di pace e di convivenza, oggi per la stupidità umana, stanno soffrendo e vite innocenti hanno tinto di rosso quello splendido mare! Un grande peccato che, molti giovani non possono visitare quei luoghi. Non so cosa sia accaduto in questo periodo, ma so solo che, se continuano a dire menzogne e si continuano a fare dispetti, sarà una strada senza ritorno. Le radici profonde di Baalbek ci possono donare ancora tanta storia antica e tanta bellezza. Città dichiarata patrimonio dell’umanità, è stato fatto anche il gemellaggio con l’Italia, Abruzzo, e l’Aquila. Un caro saluto a tutta la torre

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