Ricerca

Categorie

Link


« | Main | »

Agghiacciante, semplicemente agghiacciante

By pino scaccia | agosto 6, 2010

Il mattino del 6 agosto 1945, l’Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica “Little Boy” sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio di “Fat Man” su Nagasaki. «L’approssimazione del numero di vittime è compresa tra le centomila e le duecentomila, almeno la metà civili», secondo gli scienziati. Il fungo atomico di “Fat Man” su Nagasaki raggiunse i diciotto chilometri di altezza. I rappresentanti di 74 nazioni hanno preso parte alle celebrazioni per il 65esimo anniversario della più grande tragedia della storia. Per la prima volta era presente un rappresentante degli Stati Uniti, assieme al segretario generale dell’Onu. Due settimane dopo, il Giappone si arrese, ma gli storici ancora oggi sono divisi sulla valutazione dell’effettiva necessità di utilizzare armi di quel tipo.Gli Stati Uniti non hanno mai, ufficialmente, fatto alcun passo indietro su quella scelta.

Paul Tibbets, il pilota che sganciò la bomba atomica su Hiroshima, è morto nel 2007 a Columbus, in Ohio, a 92 anni. Tibbets, all’epoca colonnello dell’Air Force, ribattezzò con il nome della madre (“Enola Gay”) il bombardiere B-29 che lanciò  il  primo ordigno nucleare della storia. Guidò un equipaggio di 14 persone, che sganciò un ordigno da 5 tonnellate. ”Non sono orgoglioso di aver ucciso almeno centomila persone – ha detto Tibbets – ma sono orgoglioso di aver eseguito  il lavoro perfettamente. La notte dormo bene”.

Fred J. Olivi fu il copilota del bombardiere che, tre giorni dopo, provocò la strage di Nagasaki. Olivi è morto nel 2004 senza il minimo rimorso: “Mi sento orgoglioso di aver preso parte alla missione” scrive in un libro. Tra i documenti pubblicati in appendice c’è un biglietto di Olivi a Bush padre, del dicembre ’91: “Signor Presidente, mi complimento con Lei per la decisione presa di non chiedere le scuse ufficiali al Giappone per la missione atomica della Seconda guerra mondiale”. “Che soddisfazione sganciare le “zucche” contro gli obiettivi. Il  gioco per passare il tempo era di firmare la bomba con i nostri nomi e messaggi personali” “Dire che ero raggiante è poco – scrive ancora Olivi -. Essere incluso nell’equipaggio selezionato per sganciare la seconda bomba atomica sul Giappone fu come un fulmine a ciel sereno. Ero euforico”. La cosa più agghiacciante dell’entusiasmo di Olivi è che i suoi compagni erano appena rientrati dallo sterminio di Hiroshima: “Fred, è roba da non credere” gli avevano raccontato. “Non puoi immaginare il disastro… La città è scomparsa sotto un’enorme nube di polvere!”. E poi tutti a festeggiare con grandi bevute di birra: una bisboccia che, parole di Fred, “risultò divertentissima”.

Comments

comments

Topics: guerra & pace | 4 Comments »

4 risposte per “Agghiacciante, semplicemente agghiacciante”

  1. raffaele scrive:
    agosto 6th, 2010 alle 20:39

    Agghiacciante e terrificante ciò che è stato il seguito: la proliferazione degli ordigni atomici e derivati; la guerra fredda.
    Ma non bisogna mai dimenticare il contesto che portò all’utilizzo delle atomiche; il Giappone non si sarebbe arreso e i morti sui campi di battaglia sarebbero stati molti di più.

  2. silvi scrive:
    agosto 6th, 2010 alle 20:53

    Quando leggo dichiarazioni del genere mi viene da chiedermi se è l’uomo ,in quanto tale, ad essere così feroce,cinicamente insensibile , autodistruttivo. Oppure è l’uomo con la divisa a diventarlo? Se all’uomo, alla divisa ci aggiungiamo l’americanita’ credo si possa raggiungere il massimo della crudelta’.
    D’altronde che ci si puo’ aspettare da chi ha sganciato quelle malette ,terribili bombe? Un ripensamento postumo? Quante volte ci è stato detto ,insegnato che senza quelle bombe la guerra non sarebbe mai finita e che i giapponesi usavano i kamikaze etc etc….
    Chissa’ perchè la storia presenta sempre un antipatico vizio: si ripete!

  3. pino scaccia scrive:
    agosto 6th, 2010 alle 22:10

    A proposito della proliferazione: sono sempre gli stessi però a decidere chi deve avere l’atomica e chi no.

  4. Laura scrive:
    agosto 8th, 2010 alle 06:43

    …Amarezza, tanta amarezza nel ricordare attraverso il tuo articolo questo buio episodio della Storia!
    Questo è il risultato scaturito dalle guerre, dal Male!
    Nessuna coscienza, anzi!
    Mi ricorda,per associazione di idee non storiche, il brindisi che secondo le testimonianze si fece sia per l’agguato al Generale Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’ agente di scorta, per il giudice Falcone, sua moglie Dr.Sa Morvillo ed i ragazzi della scorta e cioè ‘brindarono’!!!
    Milioni di innocenti morivano e gli operai dei Potenti del Male brindavano, scrivevano i loro nomi e poi sganciavano la morte…
    Avevo sentito dire che uno dei partecipanti all’operazione-morte dell’Enola Gay si fosse ritirato a vita meditativa in un convento, ma forse mi sbaglio…
    Speriamo solo che non ‘accarezzino’ l’idea di ripetere l’esperienza con i Talebani: altri morti, altro dolore…
    Grazie, Pino!
    Laura.

Commenti