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Delitti d’estate

By pino scaccia | agosto 7, 2010

Non se sia vero quello che sosteneva, addirittura un secolo e mezzo fa, il sociologo Raymond Quetelet. Affibiava i delitti d’estate alla thermic law of crime, cioè alla legge termica del crimine. Per dirla in soldoni, il caldo va alla testa e si perde la ragione. Certamente non ci sono prove scientifiche a confermarlo ed anzi una statistica dell’università di Siena ha dimostrato proprio il contrario, con gli episodi più efferati che avvengono d’autunno. Ho fatto una rapida ricerca ed effettivamente però le cronache agostane sono dense di fattacci, i famosi immancabili “gialli dell’estate”. Generalmente insoluti. Alcuni entrati nella storia criminale come l’omicidio di Simonetta Cesaroni, massacrata in via Poma esattamente vent’anni fa, il 7 agosto, come oggi. Facile ricordare che Chiara Poggi fu uccisa a Garlasco nel 2007 anche lei in agosto, il 13. La lista dei delitti in questo mese effettivamente è lunga: Laura Bigoni 1. agosto 1993 a Clusone (altro caso irrisolto), 20 agosto 2006 Elena Lonati a Brescia fino al primo (duplice) delitto del cosidetto mostro di Firenze: la coppia Barbara Locci-Antonio Lo Bianco uccisa il 22 agosto 1968 dalle parti di Signa. E poi all’estero: serial killer particolarmente scatenati d’estate in Russia, Spagna, Canada. Naturalmente l’elenco non ha alcun valore statistico, poichè bisognerebbe ripetere l’esercizio per tutti i mesi dell’anno e chissà magari scopriremmo che invece è il freddo che congela le menti. Se prendiamo ad esempio il più famoso assassino seriale  italiano, Donato Bilancia, scopriamo che la metà dei 17 delitti li ha compiuti tra marzo e aprile, in primavera. L’unico dato certo, in conclusione, è che le vittime sono soprattutto donne. Ma la stagione non conta. E in qualche maniera fa piacere che la legge 442 che ha cancellato dal codice penale l’aberrazione del delitto d’onore porta la data del 5 agosto 1981. E i firmatari, per fortuna,  erano lucidissimi.

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Topics: inquestomondodisquali | 5 Comments »

5 risposte per “Delitti d’estate”

  1. Laura scrive:
    agosto 8th, 2010 alle 06:59

    Eh, sì Pino, almeno nonostante fosse agosto, erano proprio lucidi!!!
    Il fatto sconcertante è che ci sono donne che vengono uccise, massacrate e loro sono ancora in giro! Processi, carte, sospetti, arringhe, interviste per non arrivare a niente!
    L’unica amara certezza è che mamme, padri sono lì che combattono in silenzio SEMPLICEMENTE perché sia fatta Giustizia e cioé esca fuori il colpevole!
    Alcuni genitori sono morti di crepacuore come il papà di Simonetta Cesaroni, come il papà di una delle tante vittime del mostro (per me mostri di Firenze) il carrozziere, mi pare fosse, che si è tanto battuto per indagare, per rendere alla figlia la ‘dovuta’ Giustizia!
    Vite spezzate: chi resta in un cupo avvolgente dolore e chi è già volato, senza alcun perché, nell’ altra Vita!
    Ottimo articolo, Pino, secondo me un ricordo-omaggio a chi purtroppo non c’è più, nonostante il caldo d’agosto!
    Buona domenica,
    Laura.

  2. Lucio Gialloreti scrive:
    agosto 8th, 2010 alle 10:21

    Già ,caro Pino , sicuramente una indagine su tutti i mesi dell’anno , farà scoprire che non è solo il rialzo termico a scatenare istinti bestiali ed omicidi ,anche seriali! Indubbio ,però , che in questo periodo estivo dell’anno in corso ,fra omicidi , omicidi e suicidi e turpi atti di violenza, forse si è raggiunto un macabro record!! Sarà il caldo? Boh, forse più la vita alienante e di stress, che si conduce , può influenzare ,insieme al caldo , menti già di per sè “fragili!

  3. romilda scrive:
    agosto 8th, 2010 alle 13:47

    Almeno una cosa buona è avvenuta in estate l’abolizione dell’articolo del codice penale che giustificava il delitto d’onore, tanto le vittime dei delitti d’onore erano sempre le donne.

  4. Barbara Brunati scrive:
    agosto 9th, 2010 alle 20:29

    Caldo e delitti…mi sovviene anche quello del nipote della coppia bresciana assassinata e ridotta a pezzettini in garage. Credo anche io che in un certo modo il caldo possa portare menti labili al collasso, ma è indubbio che la follia umana non conosce stagione.

  5. ceglie scrive:
    agosto 10th, 2010 alle 10:36

    Non è solo il caldo che fa andare la testa fuori, ci sono dei comportamenti che già segnalano la violenza dell’umano, ma alla legge non interessano i segni premonitori e i comportamenti violenti anche sulla natura. Si inizia da tagliere la coda a una lucertola, poi strappare con violenza i rami a un albero, poi la strada per arrivare oltre è la stessa. Conosco benissimo questi orchi!Un saluto a tutta la torre

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