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La festa che non c’è

By pino scaccia | agosto 15, 2010

Facile stasera, c’è da lanciare lo speciale di Vincenzone Mollica nientemeno che con Carlissimo Verdone, figurati un pò: due garanzie assolute, un gioco da ragazzi. Strano questo ferragosto a Saxa, non mi era mai capitato. Perchè delle due l’una: o in ferie o in trasferta, la mia vita è sempre stata così, senza vie di mezzo. Intendiamoci, facendo questo mestiere fin da ragazzino le festività celebrate da tutti non mi hanno mai fatto effetto, la differenza è sempre stata fra stare o non stare a casa. Questa situazione “mediana” mi sorprende, comunque l’aria cosidetta vacanziera (espressione orribile) offre lo svantaggio di molti negozi chiusi e il vantaggio di un raccordo anulare sgombro, alla faccia di bollini neri rossi o rosè. Sorrido ai messaggini di auguri (di che?), rido a crepapelle quando qualcuno si lamenta del caldo dopo ferragosti passati a sessanta gradi all’ombra. Già, gli altri anni. Non vorrei far la figura del reduce, ma ci sono ferragosti che non posso certo dimenticare: quello del 2003 a Nassiryia, fra i più drammatici della mia vita per problemi personali, i giorni della grande paura; quello del 2004 con Baldoni ancora in Iraq, e poi in Libano, in Afghanistan, l’ultimo in Georgia davanti ai carri armati russi. Rispetto a quelli, come faccio a sostenere di lavorare oggi? Penso ai poliziotti, ai pompieri, agli infermieri, ai centralinisti, ai baristi e ai benzinai (aperti) e anche, con un pizzico di cattiveria, a quei povericristi in fila nelle spiagge alla moda, quelli sì che oggi realmente faticano per celebrare una festa che non c’è.  Dalla mia stanzetta nel bunker, una confessione però ve la devo. Ho nostalgia di “quei” giorni, sicuramente erano più veri.

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Topics: tribù | 4 Comments »

4 risposte per “La festa che non c’è”

  1. silvi scrive:
    agosto 15th, 2010 alle 18:53

    E’ qui la festa?No la festa non c’è piu’ .Se la sono mangiata faccendieri nullatenenti,figli di papa’ orfani del Billionere ,veline spogliate da politiche e rivestite da cubiste,brianzoli partenopei con catene d’oro su petti villosi…..
    E insieme alla festa sogniamo l’isola che non c’è…..
    Buona festa, ce n’è per tutti!

  2. Lucio Gialloreti scrive:
    agosto 15th, 2010 alle 19:06

    Immagino ,caro Pino, che giorni di ferragosto hai da ricordare! Convengo che si tratta di una festa inutile e massacrante , per chi la intende nel senso classico e si sobbarca a maratone di caldo , di code pur di raggiungere luoghi di frescura per le solite “arrostate” ! Stasera ti immagino come ti sentissi fuori posto , con quasi rimpianto per passati ferragosti, anche drammatici! Fortuna che cade di domenica ed è un solo giorno!

  3. Lorenzo Maria Martini scrive:
    agosto 15th, 2010 alle 20:22

    Ma come si fa a contattare il tg1? Esiste un blog redatto a piu’mani, anche da chi non è professionalmente istituito a diffondere informazioni?
    Avrei voluto mettere in luce la situazione drammatica in cui si trovano i Dongria Kondh, un gruppo di persone minacciato di cui non si sente parlare mai.

  4. pino scaccia scrive:
    agosto 15th, 2010 alle 20:43

    Beh, intanto me lo sono annotato io che sto agli “speciali”
    magari per email mi mandi qualche informazione in più?
    pinoscaccia@mail.com

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