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Wikileaks e il prezzo delle rivelazioni

By pino scaccia | agosto 21, 2010

La prima mossa è lo “sputtanamento”. Se devi far fuori qualche testimone scomodo intanto cominci a togliergli credibilità. Succede in tribunale con gli avvocati della difesa che mica contestano le dichiarazioni ma cercano di renderle non attendibili. Succede molto più in alto con gli affari di Stato. Prima di arrivare all’estrema ratio, cioè farti fuori fisicamente, tentano di smontarti, sia professionalmente che moralmente (succede peraltro anche in politica, da noi pratica ormai diffusa). Potrei parlarvi per esperienza diretta in casi di sequestri di persona e magari anche di missioni all’estero. Alla larga, sono sempre stato alla larga da certe tentazioni pericolose. E veniamo al punto. Oggi è uscita la notizia che Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è ricercato in Svezia per violenza sessuale. Lo accusano due giovani donne con cui si sarebbe trattenuto a Stoccolma e a Enkopine. Lui in una email al quotidianoDagens Nyheter respinge tutto. “E’ falso” dice, aggiungendo una domanda interessante: “Bisognerebbe chiedersi perchè queste accuse emergono soltanto ora”. Non conosco Assange, manco dalla Svezia da anni e dunque ignoro la verità. Ma la domanda resta interessante, visto che dopo i 77 mila documenti riservati sull’Afghanistan, il padre di Wikileaks ha annunciato di volerne pubblicare altri quindicimila. Mi viene in mente l’avvertimento di quel maestro di Demetrio Volcic la prima volta che misi piede a Mosca. “Tutti i giornalisti stanno al Metropol hotel e tutti nella stessa ala. Attento alle ragazze. Dopo quindici giorni arriva il padre che naturalmente è un ufficiale del Kgb”. La storia è piena di spie. Le ultime, come sapete, le hanno beccate a Broadway.

Ultim’ora. È durato poche ore il mandato di arresto emesso dalla procura svedese nei confronti d Julian Assange, fondatore del sito Wikileaks, specializzato nella diffusione di documenti riservati, accusato di stupro e molestie sessuali da due giovani donne. La stessa procura ha ritirato il provvedimento affermando che le accuse sono «infondate».

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Topics: afghanistan, veleni&veleni | 1 Comment »

Una risposta per “Wikileaks e il prezzo delle rivelazioni”

  1. ceglie scrive:
    agosto 21st, 2010 alle 18:05

    Intrighi internazionali, troppo grandi per me.;)

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