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La donna e la bambina

By pino scaccia | settembre 5, 2010

 

Sono divise da quasi quattromila chilometri di distanza e da tante altre cose, innanzitutto l’età. Sakineh ha il triplo degli anni di Sarah che è anche più piccola della figlia minore della signora Ashtiani, Sajad che ha diciassette anni. L’unica cosa che hanno in comune la donna iraniana e la bambina italiana è l’angoscia di chi trepida per la loro sorte. Lo so, storie diversissime. In comune, è una battuta, solo quell’acca finale ma neppure vera, frutto di un vezzo. Sarah scomparsa da casa, bamboletta bionda piena di curiosità e di sogni forse finita dentro le fauci di un orco. E Sakineh donna con un passato pesante, dentro una cultura pesantissima, che rischia una morte atroce regolata dagli Articoli 102  e 104  del Codice penale iraniano: “La donna deve essere seppellita in piedi sino al seno. Le pietre con le quali deve essere colpita alla testa non devono essere né troppo grandi,perché la ucciderebbero subito, né troppo piccole perché deve soffrire”. L’angoscia per la bambina è tutta nostra e non si può far altro che sperare, non ci sono altre strade oltre a quelle della ricerca per i luoghi del Salento e l’intuito degli investigatori. Il destino di Sakineh invece ci appartiene perché è legato a una civiltà  aberrante. E allora si può urlare, come sta facendo tutto il mondo, per salvarla.  Io ho firmato, firma anche te.

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Topics: bellitalia, iran, persone | 13 Comments »

13 risposte per “La donna e la bambina”

  1. Paola scrive:
    settembre 5th, 2010 alle 19:54

    E allora urliamo! Per Sakineh, e per tutte le donne che sono costrette a vivere in realtà aberranti. Ma urliamo anche per tutte le Sarah che scompaiono nel nulla spesso per colpa degli “orchi”.
    Ma dobbiamo urlare a squarciagola! Tutto questo non è umano. Un mondo così non mi piace. E allora URLO.

  2. katia scrive:
    settembre 5th, 2010 alle 20:13

    Mi unisco a tutti coloro che sono vicino a questa giovane donna e chiedo a Voi, uomini potenti di tutto il mondo,salvate la vita a Sakineh!
    Facciamo in modo che tutte le donne del mondo possano essere rispettate e tutelate

  3. Alessandro scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 12:59

    Pino, tu il 17 maggio 2011 andrai in pensione, ma io sono convinto che anche dopo il 17 maggio continuerai a fare le tue battaglie che hai fatto in vent’anni al TG1, tu sei sempre in prima linea.

  4. ceglie scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 13:13

    sperimo che le nostre firme la la lasciano vivere

  5. pino scaccia scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 15:04

    chissà

  6. ceglie scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 20:18

    ciao gabbiano, questi ultimi giorni le notizie non mi piacciono, qui sola nel trullo, mi viene tanta tristezza a pensare a loro.

  7. Barbara Brunati scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 20:24

    Onestamente, pur continuando a sperare, non sono molto ottimista sul futuro di Sakineh.Certo, l’instancabile battaglia condotta dai suoi figli per sottrarla al suo destino punta insistentemente il faro su una zona da troppo tempo buia, e non solo per questa donna, ma anche per altre 150.E quella “zona buia” non ama che si faccia troppa luce, non apprezza ingerenze.
    Non resta che pregare e far sentire la propria voce.

  8. Barbara Brunati scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 20:44

    Quanto a Sarah, anche io inizio a temere che si tratti di un allontanamento volontario.Spero solo si concluda in maniera positiva perché l’angoscia che deriva da una fuga non mi pare minore di quella causata da un rapimento.Anche perché le due cose potrebbero sommarsi: Sarah potrebbe essere scappata e poi finita in cattive mani. nsturalmente tutti ci auguriamo che così non sia e continuiamo a sperare. E a pregare anche per lei.

  9. agata scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 21:23

    mi domando se esistono poi cosi’ tante persone disposte ad ammazzare a pietrate una donna.
    e mi rispondo.
    no che non ne esistono -e si fa una fatica non indifferente a pescarle una per una tra gli strati piu’ ignoranti e conservatori delal popolazione iraniana.
    Molte persone comuni sono contrarie anche laggiu’ a simili barbarie.e protestano pure contro queste leggi primitive.
    occorre dirlo,pare.

  10. agata scrive:
    settembre 6th, 2010 alle 21:24

    per chi poi conosce la realta’ di un piccolo paese come Avetrana (e di tutti i paesucoli della provincia di taranto)
    qualsiasi ragazza normale desidererebbe scappare da li’.
    ma non si scappa senza documenti e senza un soldo

  11. gin scrive:
    settembre 7th, 2010 alle 15:23

    Anch’io spero che queste donne vengano salvate,perchè la barbarie purtoppo ancora regna sovrana, ma le nostre denuce e la nostra solodarietà credo francamente serviranno a poco.

    Caro Pino sono costretto però a scrivere sul tuo blog
    perchè non ho trovato altra possibilità per esternare il mio più profondo disgusto (per usare un termine moderato) per come gestisce l’informazione questo tg.
    Ma la dignità voi collaboratori a chi l’avete venduta?
    Il vs. direttorissimo scodinzolini ieri ha commentato il tg di Mentana come un “Talk Show” ma vi specchiate la mattina ?, ma vedete come fate informazione? La stima per Te Pino è piena però perchè continui a collaborare con questo pseudo tg
    che andrebbe definito”Talk Cesshow”

  12. Laura scrive:
    settembre 8th, 2010 alle 21:33

    Due donne, due destini apparentemente diversi, due vite che si trovano ad un bivio nel bivio di un’esistenza.Una rischia la lapidazione per ‘amore’, pagando un prezzo che non ha senso, non deve esistere tra le ‘carte’ legali e l’altra che potrebbe essere vittima dell’ennesimo orco o di se stessa, della sua ingenuità, dei suoi sogni di ragazzina…
    La donna e la bambina che lasciano in noi un segno, ci fanno temere, ci fanno riflettere, capire che forse è sempre più duro vivere, respirare, pensare…sognare ed amare!
    La nostra voce è in quella firma e per chi crede nella preghiera per loro,…per noi, per i nostri fratelli in ogni angolo della Terra!
    Ciao, Pino.
    Laura.

  13. stef scrive:
    settembre 15th, 2010 alle 10:55

    2 donne 2 destini terribili

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