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Lo sfogo di Luca, il sopravvissuto

By pino scaccia | ottobre 10, 2010

«Mi sono rotto di stare qua in Afghanistan, non si capisce nulla». Il messaggio, scritto il 3 ottobre scorso è l’ultimo che appare nella bacheca di Luca Cornacchia, il militare abruzzese ferito stamani nell’attentato nella zona di Farah, dove hanno perso la vita quattro militari italiani. Una pagina in cui, attraverso articoli foto e canzoni, Cornacchia racconta la vita in Afghanistan e il contributo alla vita di tutti i giorni. Come immagine di profilo il militare ha scelto una foto di Ernesto Che Guevara. Tra gli ultimi messaggi della bacheca, tra una video di Carmen Consoli («Amore di plastica») condiviso giovedì e una canzone di Vasco Rossi, spicca la foto di un soldato che dà la mano a un bambino del posto, con lo slogan «non importa quando doniamo ma quanto amore mettiamo in quello che doniamo». C’è anche spazio a un messaggio di speranza, «tranquilli cuccioli vi riporto tutti a casa…», scrive agli amici a casa parlando dei suoi commilitoni, tra i commenti di un video in cui scorrono le immagini dei soldati statunitensi che riabbracciano le proprie famiglie. E poi rivolto alla moglie, Monica, scrive, «amore sei la mia vita…». Le vittime su Facebook

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Topics: afghanistan | 1 Comment »

Una risposta per “Lo sfogo di Luca, il sopravvissuto”

  1. Laura scrive:
    ottobre 11th, 2010 alle 09:29

    Sono partiti, con timori e speranze, con determinazione e preparazione, ma per un vile attacco, hanno trovato la morte come gli altri 30 angeli che li hanno preceduti!
    Mamme, papà, sorelle, fratelli, amici, commilitoni stavano lì con il loro muto ed atroce dolore ad aspettarLi a Ciampino…sotto la pioggia che tutto avvolgeva in un silenzio di morte!
    Avvolti nel TRICOLORE, omaggiati dalle Autorità, portati a spalla dai colleghi, hanno sfilato dentro una bara, mentre l’Italia attonita ed addolorata Li accompagnava con gli occhi del cuore nel viaggio-ritorno nella Patria che hanno servito, con impegno ed amore!
    Un abbraccio di rispetto e profonda solidarietà alle famiglie dei nostri Caduti in Terra straniera,
    GRAZIE, RAGAZZI,riposate in pace, la pace dei giusti, degli eroi!
    Laura.

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