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Realtà e finzione

By pino scaccia | ottobre 20, 2010

Si discute intorno alla tracimazione guardona. Il conformismo prevede l’attribuzione della colpa alla televisione (senza considerare la nuova frontiera del web dove tutto si amplifica, ma questo è un altro discorso) . Siamo allo spartiacque banalmente classico: la televisione produce quel che la gente vuole, o la gente è vittima di quel che la televisione offre? La verità come sempre è mediana, ma certi ascolti dimostrano che non è la televisione ad imporre modelli, ma molto più spesso li subisce, quantomeno si adegua. Insomma, trasmette quel che la gente vuole. Ci sono esempi clamorosi nel passato recente: un’inchiesta sul caso Eluana surclassata da Amici, tanto per ricordarne uno. L’altra sera la programmazione, ormai vastissima del digitale terrestre, offriva un panorama ampio e variegato: film (tanti film), intrattenimento, inchieste, documentari, sport, di tutto di più, c’era da scegliere. E chi ha letteralmente sbaragliato la serata? Il solito Gf (che sta per il grande fratello), monarca assoluto della nuova era guardona. Il figlio di un camorrista, un improbabile gigolò, una similpantera, cazzeggio infantile, lacrime e scemenze, tutto rigorosamente frutto di copione, finzione assoluta. E tutti a sbirciare dentro la casa, che ormai (sono undici anni) è la Casa. Roba da record: quasi sei milioni di ascolto con punte di otto. E un dato realmente preoccupante: pubblico giovane, anzi giovanissimo. Il 45 per cento dei telespettatori avevano un’età fra i 15 e i 24 anni, il 40 per cento fra i 25 e i 34. Siamo messi male.

Una considerazione a margine sulla grancassa mediatica per Sarah. Il guaio, secondo me, non viene tanto dal clamore esagerato dato dai tg e neppure dagli spazi di approfondimento giornalistico. Perchè comunque offrono aggiornamenti sulla vicenda. Disastrose sono le infinite trasmissioni pomeridiane dove le chiacchiere prevalgono sulle notizie. Specie quando c’è una conduttrice (sapete a chi mi riferisco) che oltre a rivendicare cocciutamente etichette “definitive” sui protagonisti (a inchiesta giudiziaria ancora apertissima) dà proprio l’idea di portare avanti una trasmissione tipo Gf dove tutto è finto, salvo gli ascolti (purtroppo). Dove gli attori recitano a soggetto e dove gli autori non possono inventarsi niente, perchè la realtà è già un imbattibile insuperabile incredibile agghiacciante sceneggiato dell’orrore.

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Topics: bellitalia | 10 Comments »

10 risposte per “Realtà e finzione”

  1. mcc43 scrive:
    ottobre 21st, 2010 alle 00:10

    “”una conduttrice (sapete a chi mi riferisco) “” No, Pino, per mia fortuna non so chi è questa conduttrice perchè vedo poca tv, scegliendola bene. Così tutta l’indignazione per le ciance su questo delitto, l’esultanza per la lettera della Palombelli scritta in plurale maiestatis, il conseguente plauso commosso mi fanno sentire “ignorante”. Aggiungo che non mi è capitato di venire coinvolta da nessuno dei conoscenti abituali o occasionali in conversazioni su questo argomento, e non vivo al polo nord ma a Milano. Allora concludo che forse c’è una rappresentazione del pubblico televisivo che è di maniera e non tiene conto dei molti che non guardano nè GF, nè le trasmissioni salottiere.

  2. pino scaccia scrive:
    ottobre 21st, 2010 alle 09:33

    Non è una rappresentazione di maniera. Ci sono i numeri.

  3. ceglie scrive:
    ottobre 22nd, 2010 alle 17:03

    Ciao gabbiano, finchè il tempo si mantiene preferisco andare in giro, la natura mi regala molto, e mi arricchisco. Certe notizie mi deprimono. Auguro a tutta la torre giorni migliori

  4. monachella scrive:
    ottobre 24th, 2010 alle 13:18

    non credo che il pubblico che guarda il GF rappresenti nel bene e nel male uno spaccato della nostra società, e guardarlo con un occhio critico, come succede anche a me, può servire per vedere dove va il costume del nostro paese.

    non capisco…ci si lamenta che il grande fratello faccia ascolti su un post e poi si lasciano pure i link delle vittime su Facebook su altro post?, Credo che così la differenza sia davvero poca.

  5. pino scaccia scrive:
    ottobre 24th, 2010 alle 15:14

    eh sì, adesso si guarda il gf per analizzare lo spaccato della società
    eh sì, adesso un link (che riguarda comunque una tragedia che suscita interesse) è uguale a ore e ore di discussioni intorno all’orrore

  6. Laura scrive:
    ottobre 25th, 2010 alle 09:18

    …Ha ragione Ceglie, è meglio andare in giro!
    I dati relativi alla ‘spazzatura’ televisiva sono veramente preoccupanti, denunciano palesemente che il nostro futuro è in mano a giovani senza valori, senza speranze, senza anima!!! Così siamo arrivati al punto di considerare lo spaccato della società basandosi sul gf???
    Per non parlare della’ vicenda’ Sarah…è tutta una sceneggiata dell’orrore!
    Testimoniamo con la nostra coerenza, sensibilità e ricchezza interiore che ci sono ancora valori in cui credere e da condividere…
    Ciao, Pino.

  7. Giovanni Farzati reporter Salerno scrive:
    novembre 1st, 2010 alle 22:01

    l’on line è letto, seguito da milioni di clik, basta vedere i giornali che vanno per la maggiore,
    internet ha battuto la tv, non per questo non combina disastri titanici, la tv del gf campione d’ascolti, perchè quando uno la sera arriva a casa, stramazzato di lavoro, si attacca a internet. panoramica, poi sul divano e via gf, eccone il succeso, il tipo non vuoltroppp penare ma guarda la banalità umana, ride, chiama stronzi a tutti.

  8. pino scaccia scrive:
    novembre 2nd, 2010 alle 20:05

    ho capito: siamo rovinati

  9. philos scrive:
    novembre 25th, 2010 alle 17:15

    Il troppo storpia.vecchio detto che è sempre valido.Valanghe di programmi su tragici eventi come quello della povera Sara,Grande Fratello e altri programmi di classe sotto zero,vengono propinati ai telespettatori che se li devono sorbire perchè o infermi o anziani o ragazzi che sono in casa e casalinghe che almeno trovano un qualcosa da parlare quanto vanno al supermercato. Ma programmi di approfondimento su come vanno realemtne le cose,cosa si sta facendo dove sono successe calamità straordinarie, dove imeprversa la povertà e il degrado,dove si costruisce impunemente,dove finiscono i ridiuti tossici,cosa fanno per arginare la crimninalità i politici,oltre che prendersi le autolodi per indaggini che durano da decenni,forse ancor prima che qualcuno li tirasse in politica.Come sono messe le forze del’ordine,sia come alloggiamenti che come mezzi.Come sono le carceri in Italia e come vivono i detenuti? Invece di fare TG e programmi di partito,siate voi della RAI,mezzo di comunicazione pubblico,meno faziosi e di parte e date le notizie e fate dei programmi dove la gente possa vedere il reale e non isole abbandonate o graziose ragazze ben poco vestite e gossip di indubia volgarità. Si paga il canone per avere informazione,ovvio che anche gossip e latro può piacere a molti,ma non è il solo scopo che si paga un canone e poi venga usato per fare programmi che di informazione e cultura hanno ben poco.

  10. pino scaccia scrive:
    novembre 25th, 2010 alle 18:59

    Si dice il troppo “stroppia” ma la sostanza è chiara.

    (Nessuna paura, ci mancherebbe altro, di pubblicare ogni opinione. Ma gli insulti no, specie quando arrivano da un fantasma).

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