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Yara

By pino scaccia | dicembre 3, 2010

Anche lei ha un nome esotico, più o meno hanno la stessa età, un pò si somigliano anche, così bionde e così fragili, soprattutto entrambe sono sparite a due passi da casa senza lasciare traccia. Per il resto, le loro storie sono molto diverse e speriamo fortemente che lo siano anche i loro destini. Dopo Sarah, ecco Yara. L’angoscia nazionale si sposta da Avetrana a Brembate, stavolta però non è un reality, ma paura vera, chiusa, senza riflettori. Analisti superficiali (ormai ne è pieno il mondo dell’informazione) hanno subito sottolineato la differenza fra nord e sud, altri si sono avventurati in ipotesi più sofisticate, tipo “la lezione è servita”. Tutto sbagliato, a mio avviso. La lezione non è servita perchè a Brembate c’è il solito circo, solo che è tenuto a distanza. Ma non perchè (o almeno non solo) la cultura nordista è più riservata rispetto a quella del sud. E’ il contesto ad essere clamorosamente differente. Sappiamo tutti ormai che Sarah è stata vittima di una stranissima, perversa situazione familiare e dunque i protagonisti della vicenda erano i primi a inseguire i microfoni perchè serviva al loro “gioco”. I parenti e gli amici di Yara non hanno alcun interesse ad apparire in una vicenda invece che si può risolvere solo con un silenzioso, incessante  lavoro investigativo. E credo che sia una fortuna che la scomparsa della ragazzina bergamasca non sia trattata come uno squallido romanzo noir. Non so cosa le sia successo, ma sono molto preoccupato. Da vecchio cronista ricordo che passate quarantotto ore si può pensare soltanto al peggio.

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Topics: persone | 2 Comments »

2 risposte per “Yara”

  1. marcello scrive:
    dicembre 6th, 2010 alle 13:27

    …e come al solito qualche cretino è pronto ad appendere in giro per il paese striscioni con scritte deliranti e che offendono pesantemente l’intelligenza umana.

  2. pino scaccia scrive:
    dicembre 6th, 2010 alle 17:37

    http://pinoscaccia.wordpress.com/2010/12/06/yara-3-lettera-di-abdel/

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