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Intellettuali, strana razza: le storie (non parallele) di Achille Lollo e Cesare Battisti

By pino scaccia | gennaio 18, 2011

Il ritorno di Lollo in Italia ha avuto come primo riflesso condizionato l’accostamento al caso Battisti. Niente è più distante invece sul piano giudiziario. In comune hanno la fuga in Brasile, la bella vita nel paradiso di Rio de Janeiro, e forse la battaglia degli intellettuali.  Lollo è stato condannato per omicidio colposo, Battisti per quattro omicidi. Entrambi hanno parlato facendo i nomi dei complici. La differenza sostanziale è che l’iter giudiziario dell’ex leader dei proletari armati per il comunismo si è concluso definitivamente, mentre il rogo di Primavalle, a cui l’ex esponente di potere operaio ha partecipato, conserva ancora molti misteri, trentotto anni dopo. E’ il passato che ritorna assieme alle polemiche violente di quegli anni difficili. Lollo  e gli altri che incendiarono la casa del segretario missino uccidendo i due giovanissimi figli furono presi come vittime del sistema e difesi da grandi intellettuali come Moravia e Franca Rame che si appellò anche al presidente della Repubblica. Si parlò di faida fascista, il Manifesto titolò sulla messinscena parlando di montatura poliziesca. Finchè Lollo non confessò.

Per Battisti, che non ha mai scontato le sue pene, continuano a battersi intanto gli intellettuali francesi che su “Le Monde” sono attaccati pesantemente da Antonio Tabucchi. Una bella bastonata che viene da uno scrittore di sinistra, paladino di Sofri. Neanche li chiama intellettuali ma “pensatori mediatici” e li distrugge freddamente, punto per punto, ricordando che il prode Battisti era uno che sparava vigliaccamente alle spalle o alla nuca. Ricordando altresì come la liberale Francia tratta i propri prigionieri politici, tanto da essere ripresa dalla corte europea sui diritti dell’uomo. Siamo addirittura al ridicolo, sottolinea, quando si mette la foto di Battisti accanto a quella di Sakineh, la donna condannata dal regime iraniano. Fa addirittura peggio, in un’intervista a “La Stampa”,  il famoso ministro della giustizia brasiliano Tarso Genro che arriva ad equiparare il suo protetto addirittura al nuovo presidente Dilma Roussef, anche lei chiamata terrorista dalla giunta militare. Gli anni di piombo come la dittatura, insomma. Fuori di testa, completamente.

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Topics: acid camera, brasile | 2 Comments »

2 risposte per “Intellettuali, strana razza: le storie (non parallele) di Achille Lollo e Cesare Battisti”

  1. Giovanni Farzati scrive:
    gennaio 18th, 2011 alle 21:06

    Intellettuali strana razza per davvero, non ci sono dubbi, Lollo- Battisti, il Brasile per farla franca, anche se sul caso Lollo credo che ancora ci sono molte ombre, su Battisti, prendeva la mira e faceva fuoco, freddamente, adesso ride, invece di piangere, non vuole l’Italia, si sente minacciato! vaffangala..Battista, vaffangala, era la battuta al veleno di un noto cabarettista anni 80, vaffangala ogni cosa, fate i seri, intellettuali e non, ministri e non..vaffangala..appunto

  2. Laura scrive:
    gennaio 23rd, 2011 alle 18:47

    Mi vergogno per loro,che non hanno dignità e mi unisco con tutto il cuore con il dolore dei familiari delle Vittime…

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