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Ritorno nella valle del Don

By pino scaccia | febbraio 4, 2011

Il reportage a Tv7 sui dispersi in Russia

(…) Proseguiamo il viaggio, verso Filonovo. In un giardino, dietro il palazzo della cultura, troviamo un cippo in onore dei milite ignoto italiano. Sono trentaquattro in Russia i cippi che ricordano i nostri soldati. Nel territorio di Filonovo, zona di avanzata verso Volgograd (Stalingrado) ci sono almeno ottanta cimiteri segnati dai cappellani. (…)

Le piastrine dei dispersi in vendita su Ebay

ANCORA TANTE DOMANDE. E QUALCHE RISPOSTA

Continuo a pubblicare le domande (e talvolta le risposte) sui dispersi italiani in Russia durante la seconda guerra mondiale. A quasi settant’anni dalla tragica ritirata è ancora forte l’emozione dei familiari. Potete indirizzare le richieste al blog Lettere dal Don oppure a scrivermi a pinoscaccia@gmail.com

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Topics: armir | 4 Comments »

4 risposte per “Ritorno nella valle del Don”

  1. ceglie scrive:
    febbraio 9th, 2011 alle 14:06

    Grazie Pino, la figlia Emma sa che il padre è morto a:” Gadiutshje il 17 dicembre 1942 e nato a Roma 20/10/1911″ altro non sappiamo.Un caro saluto

  2. pino scaccia scrive:
    febbraio 9th, 2011 alle 15:04

    http://letteredon.wordpress.com/2011/02/08/altre-richieste-sui-dispersi/

  3. Franco scrive:
    agosto 16th, 2013 alle 14:04

    Buongiorno, cortesemente ricercavo notizie circa la sorte di un nostro conoscente disperso in Russia durante la ritirata del nostro corpo militare avvenuta nel gennaio 1943.
    Si chiamava GELINDO BALDISSERA, nato a Feltre (BL) il 22.05.1909, ma abitava a Como.
    Effettivo al 441° Battaglione Territoriale Mobile, 8^ Armata.
    Durante il primo giorno della rutirata, a Podgornoje il 18 gennaio 1943, prestò soccorso ad un compagno amico, gravemente ferito che non era in grado più di proseguire il cammino (c’ erano 30° sotto zero. Gli altri compagni esortarono Gelindo a lasciare l’amico ed a proseguire con loro; c’era il rischio di essere catturati dai soldati Russi e di essere mandati ai campi di prigionia sovietici. Volle rimanere con l’amico: ” ta lasi minga, stu chi cun Ti” (non ti lascio, rimango qui con te..). Da quel momento di loro non se ne seppe più nulla.
    I compagni ritornati in patria testimoniarono, alla sorella di Gelindo, Rita,il fatto.
    La sorella di Gelindo, Rita, è vivente a Tavernola, Como ed ha 99 anni.
    – La seconda ricerca riguarda un cugini di mio papà, FRIGERIO ALDO, nato a Cernobbio- CO- il 22.12.1922. Effettivo al 5° Reggimento Alpini. Divisione Tridentina, risulta disperso in Russia dal 26 gennaio 1943.
    Franco Frigerio
    tel. 031340566

  4. pino scaccia scrive:
    agosto 17th, 2013 alle 00:40

    puoi rivolgerti al blog sull’armir?

    http://letteredon.wordpress.com/

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