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Il rischio dell’accerchiamento

By pino scaccia | marzo 19, 2011

Bengasi (Libia). Il panorama è splendido stasera. Solita storia: le città sono come le donne, appena intuiscono che le stai per mollare si fanno belle, ti fanno venire il magone dell’addio. Fatto sta che all’alba parto. In realtà non l’ho deciso io, ma le notizie erano così preoccupanti che si sono mossi tutti in alto per farci muovere i tacchi. Nel frattempo gli insorti hanno ripreso Brega, non c’era più l’urgenza di andarsene ma ormai la macchina del viaggio a ritroso si era messa in moto (per tutti i giornalisti italiani) e non è più possibile fermarla. Così lascio Bengasi, Hakim e le sue speranze di libertà, tutti questi guerrieri pieni di rabbia e di paura, con il rimpianto di non aver visto (anzi, vissuto) la fine della storia e con l’augurio che ce la facciano. Sarà un lungo viaggio fino in Egitto, nella speranza naturalmente di arrivarci perchè c’è da superare il nodo di Tobruk. Insomma, vado via ma non sto scappando.

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Topics: libia | 5 Comments »

5 risposte per “Il rischio dell’accerchiamento”

  1. Francesco scrive:
    marzo 20th, 2011 alle 16:43

    Caro Pino ti auguro tanta buona fortuna visto come si è messa la situazione lì in Libia. Ieri leggevo questo articolo http://www.deshgold.com/iniziata-la-guerra
    e mi è sembrato di leggere alcune amari verità. Continua così.

  2. Giovanni Farzati scrive:
    marzo 20th, 2011 alle 17:55

    La guerra è il gradino più basso della follia del mondo e un corrispondente di Reporters sans fronteire, ieri ha fatto il colpo, diceva Montanelli; gli arrabbiati, quelli che hanno stampato sulla faccia il coraggio, la paura. Proprio un reporters sans frontiere, ieri, ha permesso con una veloce comunicazione ad un giornale on line italiano , Positano news, direttore Michele Cinque, ti anticipare proprio tutti con un’anteprima mondiale dell’inizio delle attività militari, la guerra in Libia. che casino internazionale alle porte di casa…

  3. Giovanni Farzati scrive:
    marzo 20th, 2011 alle 17:58

    scusa Pino, capperi, ..il nome del giornalista, è Michel Upmann.ciao

  4. Domenico Affinito scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 18:06

    Sono Domenico Affinito, inviato della Redazione Contenuti Digitali di Rcs Mediagroup, e vicepresidente della sezione italiana di Reporters sans frontieres. Rsf non ha alcun corrispondente in Libia. Il sig. Upmann mi risulta sia un freelance e sedicente iscritto alla sezione francese di Rsf (circostanza che stiamo verificando). Sul suo sito ha lanciato una sottoscrizione economica per i bimbi libici usando, senza permesso, il nome di Rsf e un logo similare. Questo per dovere di cronaca

    Domenico Affinito

  5. pino scaccia scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 18:19

    Domenico, grazie dell’informazione. E speriamo che nessuno ci caschi.

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