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Le bombe e il beduino

By pino scaccia | marzo 22, 2011

Ormai è più di un mese. Dalla giornata della collera, il 17 febbraio, è stata un’escalation. Da allora, siamo passati dalla rivoluzione alla guerra civile, fino alla guerra vera. Sono stato tre settimane con i ribelli e la voglia di libertà è stata coinvolgente. Ma molte volte, prima, ero stato anche a Tripoli e so che da quella parte della Libia amano Gheddafi. Dunque, non sarà facile risolvere la questione. Anche perchè le armi non hanno mai risolto niente, come Afghanistan e Iraq abbondantemente insegnano. Sono d’accordo che qualcosa andava fatto per frenare la repressione, ma sono sempre stato convinto altresì che non bisognerebbe mai impicciarsi troppo da vicino negli affari degli altri. Se dovessimo intervenire (per sincera giustizia umanitaria) in tutte le zone governate dai regimi dovremmo bombardare tre quarti del mondo, ammesso che spetti a noi distinguere i buoni dai cattivi. Casualmente noi impavidi occidentali facciamo la voce grossa solo quando c’è da guadagnarci, a patto oltretutto che la preda sia alla nostra portata, mai  litigare con bestioni troppo grossi. Adesso i francesi fanno i duri per infilarsi in affari che non hanno mai avuto e rivendicano pure l’etichetta di libertari. Non solo: pretendono addirittura che gli altri seguano le follie espansionistiche (ed elettorali) del nano dell’Eliseo, sottovalutando un nemico che ha la rozzezza, la ferocia ma anche tutta la genialità di un beduino. Mi pare troppo. E mi meraviglio soprattutto di mister Obama che per una volta dimentica di essere il leader di questa faccia del pianeta. No, come sta andando in Libia non mi piace proprio. Per loro, per i libici, ma anche per noi. E quando avrò meno sonno riuscirò anche a spiegarvi meglio perchè. Forse.

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Topics: libia | 9 Comments »

9 risposte per “Le bombe e il beduino”

  1. lorena scrive:
    marzo 22nd, 2011 alle 23:16

    sono gli interessi e il petrolio che fanno muovere le cose di questo mondo, percio’ dove troviamo il petrolio i dittatori meglio toglierli di torno, sorattutto se diventano scomodi.
    Poi non bisogna dimenticare che se continiamo a produrre armi ogni tanto dobbiamo usarle altrimenti cosa le facciamo a fare?.
    Non voglio fare ironia e banalizzare una questione molto seria , ma sono veramente scocciata ad assistere impotente a guerre mai dichiarate , passate per messioni perchè nessuno ha il coraggio di dichiararle col vero nome GUERREEEEEEE!!!!!!!!!

  2. Michela scrive:
    marzo 22nd, 2011 alle 23:17

    caro prof come darti torto? Tutto questo interesse per la libertò del popolo libico? E tutte le persone che in Cina sono sottomesse e non hanno alcuna voce in capitolo dove le mettiamo ad esempio? Ed i poveri tibetani che non se li fila nessuno, popolo che secondo me è destinato a sparire…?E il Darfur…e..e …e..però in Libia c’è il petrolio…c’è da arricchirsi eccome…i francesi hanno già tentato una volta di far fuori Gheddafi con un missile, ma per un errore clamoroso ci è andato di mezzo un’aereo di linea civile italiano…ora l’occasione è buona e ghiotta..non possono farsela scappare!!!Povero popolo libico non si rende conto che alla Nato non importa un fico secco della sua sorte!

  3. dino scrive:
    marzo 22nd, 2011 alle 23:27

    condivido in pieno quello che hai scritto e spero che l’insonnia ti prenda per continuare la spiegazione 😉
    ciao Pino

  4. pino scaccia scrive:
    marzo 22nd, 2011 alle 23:55

    Dino, purtroppo avremo molto tempo per spiegarci…

  5. massimo carboni pontieri scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 09:50

    ok Pino tutto giusto,analisi esatta.buon lavoro

  6. giuseppe muscas scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 11:21

    Pino, il tuo ragionamento non fa una piega, ritengo che la crisi libica stia dimostrando la debolezza militare dell`america, sembra aver perso quell` iniziativa, quella leadership che l`ha sempre contraddistinta, forse e` anche la conseguenza del ridimensionamento americano piu` in generale. Purtroppo Obama non sembra stia soddisfando quelle aspettative che la sua elezione aveva suscitato.

  7. Michela scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 11:45

    Guerra (perchè questa non è una missione umanitaria ma tutto un altro tipo di missione…) in Libia. Come andrà a finire?
    A: Gheddafi cede (ma non credo proprio!) e in qualche modo se ne va. Si instaura un nuovo governo che avrà (quasi sicuramente) come rappresentanti coloro che si sono schierati contro il colonello dall’inizio. Ma, mi faccio una domanda/riflessione, queste persone non sono le stesse che comunque hanno fatto parte del vecchio regime? Ho paura che alla fin fine per i libici e per quei giovani che di fatto hanno inziato a protestare con motivazioni ideologiche giuste e che sono stati “mandati avanti” potrebbe non cambiare poi molto…
    B: Ci si impastoia (scusi il termine) in una specie di guerra di trincea. Da una parte il colonello e i suoi dall’altra “i ribelli”. Aiuto! Cosa facciamo? Sì “facciamo” perchè ormai ci siamo dentro! Bombardiamo anche Tripoli? Invadiamo la Libia e la dividiamo (se va bene, con tutte le tribù che ci sono) in due parti? E la Russia (che ha dichiarato di ricominciare la corsa agli armamenti) e la Cina (con molteplici interessi commerciali in Libia) staranno alla finestra?
    C: Ancora peggio: ci sarà un’altra Somalia? Non ci voglio nemmeno pensare…

  8. Tiziana scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 13:16

    Pino, con quello che sta accadendo in Medioriente,ora anche Palestina e Isreaele,credo davvero che sia arrivato il momento di starne fuori.Non per indifferenza ma per non interferire troppo in situazioni che poco devono riguardarci.Gl’interessi,certo,ma l ONU pure è passato dalla parte del torto.Una cosa è proteggere i civili e l’altra è intromettersi più del dovuto.Anche l’italia,in dittatura, se la cavò da sola. Obama,segue le tracce del suo predecessore.Davvero,qualcuno ha creduto il contrario? Certo che siamo proprio degli illusi.Ci fecero credere ad un attacco terroristico alle torri gemelle e Gore Vidal non fece mancare la sua voce per far crollare quest’illusione.E il giornalista licenziato subito e finito in carcere per aver cercato e scritto troppo.Una via d’uscita non la vedo,siamo destinati a farci governare da gente pazza,prendiamone atto.Il popolo non ha alcun potere.

  9. Tiziana scrive:
    marzo 23rd, 2011 alle 13:22

    Stamattina ho comprato l’Espresso,che ancora non ho aperto, ma già un titolo dice tanto “Wikileaks svela:gli USA sospettano tangenti per i nuovi impianti”.E’ un pezzo sul nucleare e che malgrado la catastrofe Giapponese,Berlusconi va avanti.A questo, se non lo ferma la morte,non potrà certo fermarlo il popolo italiano.

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