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Il tradimento di Nouri

By pino scaccia | marzo 23, 2011

Lo ha seguito dovunque, per anni. Per un attore consumato come Gheddafi il capo del cerimoniale era più importante del responsabile della sicurezza. Alto, biondaccio: riconoscibilissimo. L’avevo visto più volte a Tripoli e l’avevo immediatamente notato al suo arrivo a Roma, anche perchè come al solito stava davanti a “fratello leader”. Era stato lui a studiare la coreografia della sfilata delle amazzoni alla Sapienza e poi la passeggiata romana in piazza del Popolo e aveva pure fatto una figuraccia alla caserma dei carabinieri di Tor di Quinto quando tentando di salire al volo sulla camionetta era caduto a terra. Insomma, un personaggio tanto che a Bengasi avevo chiesto ad Hakim che fine avesse fatto. E lui: “Ha mollato il rais, da un anno sta in Francia”. Quando domenica da Giletti ho detto che forse la rivoluzione era nata a tavolino non pensavo certo a lui, Nouri Mesmari (che se non ricordo male, neppure è libico). Adesso esce l’inquietante ipotesi che potrebbe essere stato proprio lui l’anello di congiunzione tra i servizi segreti dell’Eliseo e i ribelli della Cirenaica. Una rivoluzione, insomma, non casuale. Fosse vero, si  spiegherebbero molte cose, soprattutto le ultime. Una rivolta nata…in Francia?

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Topics: libia | 2 Comments »

2 risposte per “Il tradimento di Nouri”

  1. Michela scrive:
    marzo 24th, 2011 alle 10:20

    Che fosse un colpo di stato e non una rivolta popolare era stato chiaro fin dai primi giorni. Che ci fosse qualcosa di organizzato con “aiuti” esterni , soprattutto francesi, pure. In fin dei conti chi per prima ha avuto contatti con il “nuovo” governo ad interim? Chi premeva fin da subito per l’invervento armato? Chi è partita a bombardare quando ancora l’inchiostro della risoluzione ONU era fresco sulla carta? Chi oggi afferma: “dal nostro punto di vista Gheddafi è screditato, non abbiamo più alcun contatto diretto con lui”? La risposta mi sembra sempre e soltanto una! E allora allons enfant de la Patrie, le jour de gloire est arrivé…

  2. Giovanni Farzati scrive:
    marzo 27th, 2011 alle 00:28

    Studiava e applicava le procedure per difendere la persona del leader con grande minuzia, non lasciava nulla al caso, il colonnello, scaricato dai fedelissimi come questa perfetta guardia del corpo; un colpo di stato più che un grande movimento popolare, la Libia viaggia così verso un futuro nero nerissimo sperando in una nuova alba.

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