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Il grande sogno dello spazio

By pino scaccia | aprile 12, 2011

 

Cinquant’anni fa un uomo russo piccolo e sorridente ci fece fremere. In piena guerra fredda, Yuri Gagarin fece quello che tutti noi avevamo sempre sognato (specie i gabbiani): volare nello spazio. Morì poi paradossalmente per un attacco di panico, ma la sua fu una conquista dal grande significato politico su cui si addensarono molte polemiche. Si disse che prima di lui almeno sette altri cosmonauti ci avevano provato ma erano rimasti per sempre nel buio siderale senza naturalmente che Mosca ne desse notizia. Del resto, anche sulla successiva conquista della Luna, che fece recuperare agli americani quello smacco se ne dicono tante, fino al punto che fu tutto finto. Certo mi fece impressione, quando una ventina d’anni fa, visitai la famosissima Città delle Stelle (Zvyozdny Gorodok), il centro di addestramento intitolato proprio a Gagarin e scoprire una struttura fatiscente dove gli astronauti continuavano ad allenarsi. Possibile, mi chiesi, che da qui è partita la conquista dello spazio? Ebbi il privilegio di pranzare con i cosmonauti. Terrorizzato dalla panna acida (smieta) mi informai sul menù e il comandante del centro mi rispose: “Cosa si mangia? Quello che c’è oggi”. Quel giorno c’era un minestrone e poi cetrioli lessi. Mi tornò in mente l’anno dopo a Houston, davanti al fantasmagorico centro della Nasa.

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Topics: persone, reportage | 1 Comment »

Una risposta per “Il grande sogno dello spazio”

  1. Giovanni Farzati scrive:
    aprile 14th, 2011 alle 20:46

    Tutto ok, l a tecnologia ha fatto passi da gigante, volare come i gabbiani, magari qualche vita umana ha fatto la fine del pollo e buonanotte al secchio, si sa che una conquista così importante qualche bipede si doveva sacrificare. La conquista della luna, un sogno poi diventato realtà. Gratificante volare come i gabbiani.

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