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Restiamo umani

By pino scaccia | aprile 15, 2011

Non ce l’ha fatta. Vik aveva un sogno, anzi un’utopia (dichiarata), era il suo slogan di battaglia: “restiamo umani”. E’ stato ucciso da autentiche bestie che non hanno rispettato neppure se stessi, giustiziandolo addirittura prima dell’ultimatum. Istintivamente mi ricorda la tragica fine di Baldoni, altro fantastico sognatore. Enzo andava in giro per il mondo difficile, Vik aveva scelto un luogo: la striscia di Gaza, era diventato il difensore di pescatori e contadini, combatteva nel modo più sconvolgente, con un’arma potentissima, la parola. Evidentemente “pace” è una parola pericolosissima e a trentasei anni hanno deciso di chiudergli la bocca per sempre. Vik mi ricorda Enzo anche per quell’ultimo video che evoca paesaggi irakeni e ricorda, se mai ce ne fossimo dimenticati, la ferocia degli integralisti islamici. Il paradosso della morte di Arrigoni è proprio questo: ucciso dai palestinesi che amava e che aiutava. Rileggo, come con Baldoni, le email che da anni ci scambiavamo, soprattutto le prime quando mi regalava grande amicizia per il solo fatto di diffondere le sue avventure. Un ragazzo pulito, pieno di idee strane. Per esempio quella di far smettere le guerre. La vicenda

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Topics: persone | 1 Comment »

Una risposta per “Restiamo umani”

  1. Giovanni Farzati scrive:
    aprile 17th, 2011 alle 08:52

    integralisti feroci, questo bisognerebbe spiegare a certi grassoci politici che predicano tolleranza, apertura, fiducia, balle! questi ti fanno fuori e basta; un nostalgico racconto di una vita spesa per la pace in una terra dove la guerra cammina veloce;
    pace è una parola pericolosa, anzi peggio, una parola che rischia di aprirti le porte del cielo dei giusti.

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