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Fuga da Roma

By pino scaccia | aprile 19, 2011

Bendandi ne aveva azzeccati due: nelle Marche (1924) e in Friuli (1976). Morto più di trent’anni fa, il famoso sismologo ha lasciato altre previsioni di terremoti e con spavento bisogna ammettere che aveva anticipato anche quello recente in Giappone. Bendandi studiava l’allineamento dei corpi celesti, ma per gli scienziati non si tratta di ipotesi scientifiche e quando ci ha azzeccato è stata solo casualità. Per esempio, aveva anche previsto una catastrofe per i giorni che vanno dal 10 al 14 aprile di quest’anno, ma visto che ormai siamo al 19 si può dire con certezza che il pericolo è passato. Tuttavia c’è un’altra previsione ravvicinata. Per Bendandi un terremoto devastante potrebbe avvenire il 13,14,15,16, 27 e 30 maggio del 2011. Cioè tra poco. Ha salvato per fortuna … il mio compleanno (17) che coincide sicuramente con un cambio personale totale e non ha citato l’11 maggio nè il luogo. Eppure a Roma c’è la psicosi. Da tempo gira questa voce, cioè che la capitale sarà sventrata in quella data e c’è chi ha addirittura programmato di lasciare la città. Gli esperti smentiscono, ma il passaparola è irrefrenabile. Io non mi muovo: Roma sta lì, cioè qui, da 2764 anni, ne ha passate tante e sicuramente passerà anche questa, confermandosi città eterna. Tutti gli scienziati  che ho interpellato nel corso di cataclismi vari mi hanno sempre spiegato del resto che un terremoto non si può prevedere. Si può sicuramente accertare un’attività sismica più violenta (la Terra è in perenne movimento, guai se si fermasse) ma l’incrocio deflagrante di energia è assolutamente fuori della portata della scienza. E i pianeti non c’entrano. Altamente improbabile

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Topics: tribù | 1 Comment »

Una risposta per “Fuga da Roma”

  1. DARIO scrive:
    aprile 21st, 2011 alle 15:43

    Nel post qui sotto : ‘ Quella notte, due anni fa ‘ ,

    l’Autore di questo blog ha ricordato il terremoto dell’ Aquila .
    Qui ricorda una figura ‘singolare’ – ma nel panorama storico della Scienza in Italia ve ne sono molte – del mondo scientifico ( border line ) e più precisamente della sismologia,una branca della geofisica ;
    il romagnolo Raffaele BENDANDI .
    La sua singolarità sta nel fatto che come altri ha tentato di ottenere un metodo tutto suo per risolvere ‘problemi’ pressocchè ritenuti insormontabili dalla Scienza .
    Per fare un esempio matematico ; ‘ la quadratura del cerchio ‘ .
    Nel Suo caso la prevedibilità dei terremoti .

    Di sicuro molti ricorderanno le polemiche seguite all’allarme diffuso prima del terremoto dell’Aquila da parte di un sismologo . Allarme che fu – da qui la polemica – trascurato dalla Protezione Civile .

    Qui mi preme solo sottolineare l’atteggiamento che notiamo – attraverso vari mezzi di comunicazione – in molti scienziati più dediti al sensazionalismo, magari per farsi pubblicità in ambienti scientifici, che non all’ortodossia scientifica .
    Di contro questi , la figura di BENDANDI è lontana. Appare evidente che il Suo era un sincero attaccamento ad una branca del Sapere e in Lui vi era onestà intellettuale. Qualità ormai rara .

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