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Mettere insieme parole

By pino scaccia | maggio 15, 2011

Torino – Hai voglia ad andare per fiere, se scrivi un libro presentarlo a Torino è come per un attore partecipare alla serata degli Oscar. Parlare a due passi da Dario Fo, senza citare tutti i grandi autori che ho incontrato fra gli stand sommersi dalla folla, ti fa sentire in serie A. Poi ci sono gli altri che parlano di te, e ne parlano benissimo (imbarazzante…esaltante). Lo spazio che ti hanno dedicato strapieno, nonostante la marea di alternative, anche di alto livello. Gli amici che sono venuti a trovarti fisicamente dopo anni di frequentazioni virtuali, magari facendo molti chilometri. E poi la sorpresa dell’ultimo cappellano militare, don Italo, che a quattro mesi dai 99 anni (avete letto bene) viene lì e si mette in prima fila a sentirti. Stai per uscire e trovi gente che già compra il libro e comincia a leggerlo. Mettere insieme parole è molto bello. Farle arrivare agli altri è una grande fortuna. Sono stanco, ma ne valeva la pena.

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Topics: armir | 4 Comments »

4 risposte per “Mettere insieme parole”

  1. graziano scrive:
    maggio 16th, 2011 alle 15:49

    Ciao Pino, causa sindrome influenzale ( anzi….maledetta sindrome )non sono potuto venire a Torino, alla presentazione del tuo libro. Mi sarebbe piaciuto tanto avere una tua dedica. Era presente Don Italo. Ti ha ascoltato. Lui è molto vicino alle nostre centomila gavette di ghiaccio. Così attraverso Don Italo hai parlato anche a loro. Sono proprio contento del pienone. Lo merita la tua sensibilità, la tua voglia ed il tuo coraggio di mettere ancora una volta in campo un argomento che potrebbe sembrare definitivamente tramontato. Ma che non lo è. Io come familiare di un disperso, desidero ringraziarti e non vedo l’ora di leggere questa tua opera. Cercherò in tutte le maniere di farla conoscere. Questa è una promessa da parte mia. Un gesto di riconoscenza per tutto il tempo e lo spazio che ci hai dedicato.
    Graziano

  2. pino scaccia scrive:
    maggio 16th, 2011 alle 16:38

    Don Italo è stato emozionante. un grande regalo per me.

  3. graziano scrive:
    maggio 16th, 2011 alle 18:05

    Pino, un mio amico, Giuseppe, il cui Zio Igino, della Ravenna 38° Rgt. III Batt.,risulta disperso durante i fatti d’arme di Gadiutsche il 17/ 12/ 1942, m’incarica di farti i suoi più grandi complimenti per la tua opera, in ricordo dei nostri familiari non più tornati a casa.
    Hic et nunc.
    Giuseppe e Graziano.

  4. pino scaccia scrive:
    maggio 16th, 2011 alle 21:22

    Graziano, ti prego d’ora in poi di scrivermi sul blog interamente dedicato all’Armir. Tra un pò qui non potrò più rispondere. Grazie, ti aspetto.

    http://letteredon.wordpress.com/

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