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Prevedere un sisma

By pino scaccia | giugno 9, 2012

Ho frequentato molto i terremoti. Quel che mi hanno sempre insegnato gli esperti è che è scientificamente possibile  avvertire un movimento sismico particolarmente attivo, partendo dal presupposto che la Terra trema sempre, altrimenti non sarebbe viva. Ma non è possibile conoscere il momento esatto in cui l’energia si svilupperà in maniera devastante. Ricordo soprattutto la frase di un famoso sismologo: “Molto è statistica, cioè si studia il passato, si fanno proiezioni ma non ci sono mai certezze sul futuro”. Quando stavo a San Francisco ho visto dall’alto, in elicottero, la faglia di Sant’Andrea: terrificante, la terra spaccata, divisa in due. E tutti sono concordi che prima o poi la California si staccherà dalla terraferma. Prima o poi, appunto. Nessuno sa quando. Del resto basta ricordare i primi studi alle elementari sulle ere geologiche: chi non ricorda che l’Africa era attaccata all’Europa? E le conchiglie sulle Alpi? Questo pianeta è in continuo movimento ed è destinato a cambiare faccia. Lo tsunami ha scosso l’asse terrestre, in Emilia dicono che il suolo si è alzato di tredici centimetri. Per non parlare delle acque che inevitabilmente sommergeranno Venezia. Il mondo è pieno di Atlantidi. Ma non è proprio il caso di allarmarsi. Magari succederà fra mille anni. Certamente l’Italia è un posto bellissimo ma fragilissimo. Bisogna imparare a convivere con il mostro. E soprattutto imparare a difendersi.

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