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Sergio Modugno, “stasera toppamo”

By pino scaccia | luglio 7, 2012

Un altro pezzettino di me (e di Tg1) se ne va. Sergio Modugno non era soltanto un eccellente capocronista, di quelli della vecchia scuola, da nottate in questura, ma anche una persona straordinaria, sempre pronto ad ascoltare e a proteggere tutti, da vera “line”. Dei colleghi che non ci sono più mi piace sempre ricordare le battute, più che la professione. Sergio ne ripeteva spesso una fantastica. Aveva una pancia…abbondante e ci giocava su, diceva: “Lo vedi? Qui dentro ci sono cento milioni di lire…almeno novanta di pesce”. Se andavi a cena con lui capivi che non scherzava. Grande amante della vita, era serissimo sul lavoro. Lo sfottevamo chiamandolo “stasera toppamo”. Perchè era un pò il suo slogan. Se dovevi fare un pezzo per le 20 e a mezzogiorno ancora non ti vedeva scrivere ecco la rituale battuta: “te voi sbrigà? sennò stasera toppamo”. Naturalmente con lui non si toppava mai. Lui mi chiamava “pentola di fagioli” perchè borbottavo sempre. Però (lo scrisse un giorno anche al direttore Albino Longhi) “poi la pasta viene fantastica”. Insomma, mi stimava e soprattutto mi sopportava. E io gli volevo bene. Le sue metafore evidentemente erano sempre culinarie, ma se c’era una “notiziona” era capace pure di digiunare per giorni. Salvo poi recuperare… Ciao, Sergione.

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Topics: persone | 3 Comments »

3 risposte per “Sergio Modugno, “stasera toppamo””

  1. Maria scrive:
    luglio 8th, 2012 alle 06:53

    E’ stata una descrizione deliziosa. Aveva ragione, le tue informazioni su di lui sono stati ingredienti essenziali che fai uscire in “una pasta fantastica”.
    In pochi righi ho un concetto preciso di un un uomo che nn ho mai, purtroppo, conosciuto.

  2. barbara scaramucci scrive:
    luglio 8th, 2012 alle 21:16

    Io invece lo conoscevo come te, caro Pino, e di “stasera toppamo” me ne sono beccati tanti anch’io! E poi i racconti della guerra, quando ci diceva…che ne sapete voi di quando c’era la fame, la fame nel senso che non c’avevi da mangiare e poi i geloni, non dimenticherò mai Sergio che ci raccontava dei geloni suoi e di suo fratello Bruno…forse proprio per aver vissuto quei tempi tremendi da ragazzino, Sergio aveva imparato a godersi la vita, anche se non sottraeva mai niente al lavoro, anzi, con le sue ansie, dava al lavoro in redazione sempre un di più…tutti noi allora redattori o giovani inviati ci discutevamo un po’, ma credo che nessuno sia mai riuscito a litigarci, era troppo buono Sergio, troppo simpatico, e ci voleva bene, come gliene volevamo noi. Quando si restava in due la sera io mi godevo i suoi racconti del festival di Sanremo e della grande stagione della musica degli anni ’60, caso Tenco compreso, che Sergio aveva seguito da testimone diretto come redattore di “Big”, e sul più bello mi diceva..oh, hai guardato le agenzie?
    La line della cronaca del TG1 dove entrai felice e piena di entusiasmo nel 1980 adesso non c’è più: Massimo Valentini ci lasciò poco dopo, lì, in redazione, al quarto piano di via Teulada, l’anno scorso se n’è andato Roberto Morrione, il nostro capo, e ora Sergio, il nostro Sergione…Anche io Pino mi sento più sola. Mi piace pensare che Sergio abbia ritrovato Roberto e Massimo e gli abbia detto subito…stasera toppamo!

  3. pino scaccia scrive:
    luglio 9th, 2012 alle 21:32

    Barbara cara, che tempi. Bellissimi. Purtroppo irripetibili.
    E noi siamo fortunati ad averli vissuti.

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