Ricerca

Categorie

Link


« | Main | »

Gli scugnizzi di Kabul

By pino scaccia | settembre 9, 2012

Chi mi segue da tempo sa che a Kabul ho lasciato il cuore per quelli che noi reporter chiamiamo i “nostri figli adottivi”.  Sono quei ragazzini che incontriamo nei posti difficili e che ci portiamo dentro perchè sono la speranza di un mondo migliore. Ho più volte raccontato la storia di Jovid e anche quella di Shatia, i miei “figli” afghani, che vanno a unirsi alla mia grande “famiglia” di anime belle in luoghi di guerra e di dolore. L’Afghanistan purtroppo è ancora bagnato dal sangue, ma quando di mezzo ci sono loro, gli scugnizzi che sorridono nonostante la guerra, la ferita diventa profonda. Spesso si incontrano a ridosso della parte privilegiata dell’umanità, cercano fortuna offrendo le loro povere cose in quelli che normalmente sono definiti i “mercatini americani”. Ieri purtroppo è successo che uno di loro, un ragazzino, è saltato in aria su una bicicletta uccidendo altri ragazzini. Ma che mondo è mai questo se anche uno scugnizzo vuole la morte di altri scugnizzi? Fin dove è arrivato l’odio?

Comments

comments

Topics: afghanistan | 1 Comment »

Una risposta per “Gli scugnizzi di Kabul”

  1. ceglieterrestre scrive:
    novembre 13th, 2012 alle 09:55

    Le crature nascono buoni sono le menti malate che li conducono a la morte.

Commenti