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Quando stavo davanti alla casa del Papa

By pino scaccia | febbraio 11, 2013

In diretta da Marktl am Inn . Un omaggio composto, molto affettuoso ma quasi in sordina, com’è nel temperamento bavarese. Tutto il paese, il paese del Papa stamattina è andato alla messa, come ogni domenica, alla stessa ora, le 9. Forse c’erano più bambini del solito, dice la gente del posto, ma sembrava una domenica qualsiasi se non fosse stato per uno striscione “Habemus Papam” all’interno di Sant’Osvaldo a rivendicare con orgoglio le comuni radici con Benedetto XVI e per la breve omelia del parroco che ha chiesto di pregare oggi soltanto per lui, per Joseph Ratzinger. Poi, in silenzio, la gente di questo borgo antico e povero del sud della Germania, dalla chiesa si è trasferita nel centro culturale del municipio dov’era stato allestito un maxischermo per seguire in diretta la cerimonia d’insediamento. Anche questa una scelta precisa, ci aveva spiegato il borgomastro prima di partire per Roma insieme a un centinaio di compaesani, è stato lui a volere lo schermo dentro il luogo di ritrovo del paese e non all’esterno, in piazza, perchè non doveva essere uno spettacolo ma solo una preghiera, un modo di stare vicino al Papa. Sono andati tutti, famiglie intere, e hanno seguito la cerimonia senza dire una parola, solo qualche preghiera sommessa. Molti sono usciti con le lacrime, mischiandosi ai pellegrini,  ma la vita per loro non cambia, anche se cominciano a rendersi conto che sta cambiando il paese.  Per ora quella casa, la casa natale,  è un monumento, ma presto diventerà luogo di culto. [aprile 2005]

(…) Adesso me ne vado a fare due passi in Marienplatz. Quanto è bella, piena di giovani: quindi vivace, festosa. Poi con calma nel pomeriggio tornerò al sud, verso Marktl am Inn, ripercorrendo all’indietro il viaggio di Joseph Ratzinger. Qui si sono inventati anche il Papa tour: cinque tappe, per rendergli omaggio. Partendo dal paese natale, passando per Altoetting, cittadina devota alla Madonna nera (dove dormo), Traunstein, dove il Papa ha passato la sua adolescenza, per poi passare per Ratispova, dove ha insegnato all’Università e dove vive il fratello Georg, per finire naturalmente qui a Monaco. Ci sarebbe anche una sesta località, Pentlang, dove il Pontefice ha una casa e da decenni va in vacanza. Insomma la Baviera comincia a metabolizzare l’importanza di avere un Papa. [aprile 2005]

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Topics: vaticano | 1 Comment »

Una risposta per “Quando stavo davanti alla casa del Papa”

  1. Quando stavo davanti alla casa del Papa | opinioni interessanti scrive:
    febbraio 11th, 2013 alle 13:39

    […] http://latorredibabele.blog.rai.it/2013/02/11/quando-stavo-davanti-alla-casa-del-papa/ February 11, 2013 at […]

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