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Mauro Maurizi: quelle lacrime a New Orleans

By pino scaccia | marzo 10, 2013

Per far rivivere un compagno di viaggio che se ne va, il modo migliore è di ricordare le avventure comuni. Di Mauro Maurizi ne ricordo soprattutto due. La prima ad Atene per un’inchiesta sulla droga. Sappiamo da un tassista che gli spacciatori si riuniscono tutti in piazza Exarchia (lo ricordo ancora) e andiamo lì. Io sono un pò timoroso, chiedo a Mauro di rubare qualche immagine di nascosto. Lui si mette a ridere e si aggiusta il ciuffo ribelle come solo lui sapeva fare: “Sì, così se ci scoprono ci fanno a pezzi”. Fissa il cavalletto in strada e comincia riprendere tutto: le facce, gli scambi. Mi aveva dato una lezione di giornalismo. Qualche anno dopo siamo insieme a New Orleans sulle tracce di Ylenia. In tre giorni scopriamo tutto quello che c’è da scoprire, lavorando giorno e notte ininterrottamente. Troviamo pure testimoni importanti che smentiscono la versione ufficiale dell’Fbi. Ma New Orleans è troppo bella per starci così poco. E poi ci manca di trovare Masakela. Così tutte le sere ce ne stiamo nel quartiere francese a cercare i disperati ma soprattutto ad ascoltare i musicisti di strada. Stiamo ore, inebetiti dal jazz e da quegli artisti: seduti per terra. Ogni tanto guardo di sfuggita Mauro: è commosso, gli sfugge qualche lacrima. Tutto il resto non conta. Il sequestro a Betlemme, le paure in Somalia o a Sarajevo, gli impegni sportivi, quelle ultime interviste ai leaders politici. Quelle facevano parte del mestiere e pochi lo hanno saputo fare meglio di lui, rigoroso anche nella routine. Ma quelle lacrime ai margini del Mississipi non erano normali. Non appartenevano al reporter, ma semplicemente a un uomo con una grande anima.

mm

Sapevo di averlo intervistato, situazione sicuramente anomala per un reporter. Ho ritrovato quell’intervista a Mauro Maurizi. Sta dentro lo speciale Tg1 “a rischio della vita” che ho realizzato nel 2004. Nella seconda parte, da 5.30 a 8.30, è ricordato tutto il sequestro subito a Betlemme e poi il suo racconto. Porto anche questo nel cuore. (Quant’era emozionato…mi ha riempito di parolacce perchè l’ho costretto a parlare al microfono…. ma adesso è molto bello – e doloroso – risentirlo.

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Topics: persone, reporter | 4 Comments »

4 risposte per “Mauro Maurizi: quelle lacrime a New Orleans”

  1. Mauro Maurizi: quelle lacrime a New Orleans | opinioni interessanti scrive:
    marzo 10th, 2013 alle 20:24

    […] http://latorredibabele.blog.rai.it/2013/03/10/mauro-maurizi-quelle-lacrime-a-new-orleans/ […]

  2. ceglieterrestre scrive:
    marzo 11th, 2013 alle 10:00

    Una guerra atroce come lo sono tutte le guerre.

  3. ceglieterrestre scrive:
    marzo 11th, 2013 alle 10:10

    Gabbià è Bello tené a mente ‘n compagno. Co li tu ricordi e co sto poste mo pur’io lo conosco.
    Peccato che er sor Mauro se ne ito co tutto er ciuffo.

  4. Il non compleanno | La Torre di Babele scrive:
    gennaio 9th, 2014 alle 13:48

    […] a un amico caro per il primo non compleanno. Se il destino non ce l’avesse portato via, oggi Mauro Maurizi avrebbe compiuto 62 anni. Ormai i social network (villaggio globale) permettono, anzi impongono, di […]

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